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La Germania, in seguito alle elezioni, ha suscitato una grande attenzione in Russia. La campagna elettorale al Bundestag tedesco era stata seguita sin dall’inizio. Nella Russia moderna, le relazioni con la Germania erano cominciate agli inizi degli anni ’90. I tedeschi erano stati grati ai presidenti russi (prima a Gorbačëv e poi ad El’cin) per la riunificazione della Germania, e per il successivo ritiro delle forze russe dalla Germania Orientale nelle condizioni più favorevoli per i tedeschi.

Ma la vera rinascita dei legami russo-tedeschi è avvenuta nei primi anni della presidenza di Vladimir Putin. Putin è un ex membro del KGB, ed aveva lavorato nella Germania Orientale. Pertanto, il suo interesse per la Germania è dovuto agli anni della sua carriera nel Paese. Ma non solo. Il predecessore di Putin come Primo Ministro della Russia, Evgenij Primakov, alla fine degli anni ’90, aveva cominciato a costruire l’asse Berlino-Mosca-Pechino.

Sembra che Putin abbia ereditato questa idea in quanto, nella persona dell’ex capo del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), Gerhard Schröder, aveva trovato un partner adatto per costruire questa unione. La Germania avrebbe visto Putin come principale alleato dell’Unione Europea, e un contrappeso all’influenza statunitense. Anche lo stesso Schröder avrebbe avrebbe avvantaggiato molto dall’alleanza con la Russia. Il gasdotto North Stream avrebbe trasformato la Germania nel nodo centrale per la distribuzione di gas in gran parte d’Europa, dando ai tedeschi enormi vantaggi finanziari e politici. Ma l’unione di Berlino e Mosca stava diventando una realtà che spaventava gli americani.

Nel settembre 2005, Schröder ha lasciato il posto come Cancelliere Federale ad Angela Merkel, chiamata dai russi “candidata statunitense”. La Merkel ha completamente tagliato i ponti con la Russia, e la Germania ha applicato sanzioni contro quest’ultima che hanno colpito duramente l’economia europea. Ma prima di questo, la Germania di Angela Merkel aveva intrapreso un’avventura pericolosa in Ucraina, cosa che Schröder non avrebbe probabilmente mai fatto. La Germania ha completamente supportato la prima tappa dell’Euromaidan e del colpo di stato a Kiev, lasciando poi il posto agli americani. Di conseguenza, l’Ucraina è diventata una sorta di protettorato americano.

Non sorprende che entrambi i leader, Merkel e Putin, trattino l’un l’altra molto freddamente. Ma mentre Putin riesce a nascondere i propri sentimenti, la società russa non nasconde la propria antipatia per la Merkel. I russi, infatti, simpatizzano con i tedeschi e con gli europei in generale, e ritengono che questi siano diventati vittime dell’immigrazione musulmana per colpa della Merkel. Per i russi, la Merkel obbedisce agli Stati Uniti.

Durante le elezioni tedesche, i russi simpatizzavano per i partiti Die Linke (“La Sinistra”) e Alternative für Deutschland (AfD). La simpatia per quest’ultimo è principalmente dovuta (come quella per la Lega Nord) alla solidarietà del partito con la posizione della Russia riguardo alla Crimea, così come per la sua critica verso l’immigrazione musulmana ed al sentimento di “anti-americanismo”. Die Linke, invece, è l’erede dell’ex partito di governo Partito Socialista di Germania nella Germania Orientale, dove la simpatia per l’URSS e per la Russia è ancora forte.

Partner russo di lunga data, il SPD, dopo aver perso Schröder ha perso la faccia in Russia. A seguito delle dimissioni del socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier (che era stato previsto come futuro Cancelliere della Germania, sulla base della sua grande popolarità) dalla carica di Ministro degli Affari Esteri, e la sua nomina alla carica di Presidente, il SPD ha cessato di essere un rivale pericoloso per la CDU della Merkel.

In Russia, il cattivo risultato ottenuto dall’Unione Cristiano-Democratica (CDU) alle elezioni del 24 settembre (33% rispetto al 41,5% del 2013), è visto come una conseguenza del tradimento degli interessi tedeschi ed europei. L’adesione agli interessi degli Stati Uniti nella questione delle sanzioni, e l’organizzazione dell’immigrazione dai Paesi musulmani del Medio Oriente e del Nord Africa, uniti alla propaganda anti-russa, per l’opinione pubblica russa, ha portato alla perdita di credibilità del partito da parte dei votanti.

La Russia è lieta di osservare la crescente popolarità di Vladimir Putin nella società tedesca, anche in ambiti aziendali. Le regolari visite a Mosca per colloqui con Putin e per partecipare al Business Forum degli ambienti economici e dei governi degli Stati Federali della Germania (tra i quali anche membri della CDU), inoltre, non passano inosservati.
La Merkel ha perso più dell’8% dei voti, e a questo punto i russi possono essere soddisfatti del risultato delle elezioni.

Silvia Vittoria Missotti

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