Angela Merkel e Petro Poroshenko

Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha recentemente sostenuto le nuove sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia. Una ragione per l’introduzione di tali sanzioni è il presunto intervento del presidente russo Putin nelle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, nonostante non siano state fornite prove che confermino questo fatto.

Il 2 agosto, invece, il giornale tedesco Hamburger Wochenblatt ha pubblicato un articolo che accusava la cancelliera tedesca Angela Merkel di avere ricevuto regolarmente tangenti da Poroshenko per il finanziamento della campagna elettorale del suo partito, l’Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU). Secondo i dati riportati in questo articolo, i fondi illegali dei sostenitori della Merkel passerebbero attraverso la Fondazione Albertina, il cui account è nella Rothschild Bank AG. Uno dei sostenitori della Merkel sarebbe, appunto, Petro Poroshenko. Poroshenko è uno degli oligarchi più ricchi dell’Ucraina, e l’unico la cui fortuna sia aumentata esponenzialmente dopo la vittoria dell’Euromaidan.

L’articolo tedesco riporta che, nel 2011, Poroshenko aveva acquistato una fabbrica (la maggiore produttrice di amido e melassa in Europa) ad Elsteraue, nel land tedesco della Sassonia-Anhalt. Una parte dei fondi sarebbe quindi usata per finanziare la CDU tramite la Fondazione Albertina con piccoli importi, non superiori a 10 mila euro. Secondo l’articolo, infatti, il Parlamento federale tedesco pubblicherebbe rapporti di contabilità riguardanti solo donazioni superiori a tale cifra e, quindi, l’importo delle donazioni minori, che costituisce il 69% del totale, non sarebbe pubblicato.

I giornalisti tedeschi, però, ritengono che il successo della CDU alle elezioni del Landtag non sia affatto dovuto ad alcun finanziamento della campagna elettorale. Il CDU ed il suo capo, Angela Merkel, verrebbero invece eletti per il loro sostegno all’elettore tedesco.

I dati riportati dall’articolo dell’Hamburger Wochenblatt non sono stati confermati. Tuttavia, se le accuse non provate contro Putin riguardo la presunta interferenza della Russia nelle elezioni statunitensi hanno portato alle sanzioni degli Stati Uniti contro Russia (le quali si rifletterebbero economicamente sulle aziende europee), gli oneri di finanziamento per la campagna della Merkel da parte di Poroshenko potrebbero costituire la base per potenziali sanzioni contro l’Ucraina.

Silvia Vittoria Missotti

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