Vesuvio a fuoco

Pochi minuti fa il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato il potenziamento del supporto all’emergenza roghi, che ha colpito negli ultimi giorni non solo il Vesuvio in modo piuttosto grave, ma anche diverse zone costiere campane e dell’hinterland napoletano.

In collaborazione con il Governo e il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Governatore del PD ha annunciato l’arrivo di un ulteriore Canadair per tentare di spegnere i roghi, che come già accertato dalle prime indagini sono di natura dolosa. I mezzi impegnati in questo momento sul territorio sarebbero ben cinque.

È appena terminata la riunione di giunta nella quale abbiamo fatto il punto sull'emergenza roghi, in particolare sul…

Posted by Vincenzo De Luca on Wednesday, July 12, 2017

Tuttavia la gravità dei roghi appiccati da ignoti nel Parco Nazionale Vesuviano hanno già innescato la macchina delle polemiche sulla Regione Campania. È di stamattina l’inchiesta dei colleghi di Fanpage che ha fatto emergere, se i fatti fossero accertati, una grave negligenza da parte del governo regionale PD. Sarebbe di pochi giorni fa la lettera inviata da Giovanni Nanni, Direttore Regionale dei dei Vigili Del Fuoco, ai sindacati e pubblicata tramite fonogramma dal Ministero dell’Interno: “Si comunica che la Regione Campania – si legge nella missiva – più volte sollecitata, ha rappresentato la propria indisponibilità alla stipula di una convenzione che preveda il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco nelle attività di lotta attiva e prevenzione degli incendi boschivi”.

A scanso di equivoci va ricordato che a partire dalla dismissione del Corpo forestale dello Stato, la funzione svolta da quel corpo di polizia è stata assimilata dallo scorso gennaio, dall’Arma dei Carabinieri, che non è certo parsa irreprensibile nella prevenzione dei roghi, sia nel territorio campano che in generale nel meridione, che brucia oramai da giorni da Messina in su.

Una mancanza di prevenzione che va rintracciata nella condizione nella quale versano in questi anni di crisi le forze dell’ordine e militari del nostro paese, le quali sebbene le statistiche siano tra le più positive in Europa per quel che riguarda stipendi e numero di effettive, si registrano gravi lacune strutturali e di mezzi.

D’altra parte emerge chiaramente una situazione raccapricciante, nella quale la popolazione italiana sembra stretta tra gli effetti insani dell’austerity e del Fiscal Compact da un lato e dall’inefficienza statale e amministrativa dall’altro. A quest’ultima si aggiunge il ruolo crescente quanto disastroso della Protezione Civile, attorno alla quale sembrano girare gli interessi dei soliti furbetti del quartierino aggrappati alla Politica.

È lampante oramai l’inefficacia di questo Ente legato al Ministero dell’Interno, ma squisitamente legato al mondo del volontariato e del civile. Dal terremoto dell’Aquila del 2009 al tragedia dell’Hotel Rigopiano di inizio anno, abbiamo potuto chiaramente vedere quanto sia torbida questa istituzione, ma che vi sia Berlusconi o Renzi, Bertolaso o Gabrielli i risultati fanno storcere il naso, eppure la politica del nostro paese continua a riversare grande fiducia in questa istituzione, lasciando spesso a se stesse le forze dell’ordine, senz’altro più preparate ed efficaci ad affrontare situazioni di emergenza.

Roghi e incendi nel meridione d’Italia non sono certo una novità, tuttavia il tanto vituperato Corpo forestale aveva garantito una certa dose di metodo e di prevenzione contro la minaccia ecologica che ogni estate investe la nostra penisola, che sia colposa o dolosa.

Premesso, dunque, che i fannulloni e i raccomandati non piacciono neanche a noi e che qualora presenti vadano mandati a casa per lasciare posto ad altri, siamo sicuri che privarci della forestale sia stata una buona idea? Al momento sembra proprio di no.

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