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Un'immagine di Eni in Egitto.

A metà dicembre Eni ha siglato un fruttuoso accordo con Sonatrach, la sua controparte algerina, riguardo alle forniture di gas per l’anno termico 2016/2017, sulla scia del Framework Agreement firmato fra le due società nel precedente mese di novembre. L’intesa, che riguarda quasi il 20% del gas importato in Italia, ha visto la soddisfazione dell’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, che ha detto: “Sono particolarmente soddisfatto per la chiusura della rinegoziazione sul contratto di fornitura gas e per il livello di collaborazione strategica con Sonatrach, che riguarda anche il settore dell’esplorazione e produzione e il recente e nuovo accordo sulle rinnovabili”.

Sempre in materia di rinnovabili, pochi giorni dopo Eni e Terna hanno siglato un accordo specifico, in base al quale le due realtà aziendali collaboreranno per lo sviluppo di sistemi energetici innovativi e sostenibili. Grazie a questa collaborazione Eni punta ad accrescere in vari paesi giudicati d’interesse la propria capacità di realizzare progetti nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, in sinergia con le competenze e il know-how maturato da Terna nelle attività riguardanti la progettazione e realizzazione d’infrastrutture di rete. Un particolare riguardo è dato all’adozione di soluzioni ad alta intensità tecnologica, finalizzate all’integrazione di produzione da fonti rinnovabili.

Infine, lo scorso 27 dicembre, Eni ha firmato due nuovi accordi di concessione per i blocchi offshore di North El Hammad e North Ras El Esh, situati nelle acque convenzionali dell’offshore egiziano del Mediterraneo, che la società si era aggiudicati nell’ambito del Bid Round Internazionale competitivo EGAS 2015. Eni è operatore del blocco North El Hammad con la quota del 37,5% in compartecipazione con BP, con il 37,5%, e con Total, con il 25%. Il blocco, che ricopre un’area di 1927 Km2, è situato ad ovest delle aree di sviluppo di Abu Madi West e Baltim-Baltim Sud, dove recentemente Eni ha effettuato le importanti scoperte di Nooros, in produzione da agosto 2015, e di Baltim South West. Eni possiede inoltre,una quota del 50% nel blocco North Ras El Esh in compartecipazione paritetica con BP. Quest’ultimo blocco è ubicato a sud-ovest delle aree di sviluppo di Temsah e Port Fouad. Eni è presente in Egitto fin dal 1954 e vi opera attraverso la controllata IEOC. La società è il principale produttore del paese con una produzione in quota, a fine 2016, pari a circa 225.000 barili di olio equivalente al giorno.

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Nato a Pisa nel 1983. Direttore Editoriale de l'Opinione Pubblica. Esperto di politica internazionale e autore di numerosi saggi.

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