Dopo il mega accordo per un oleodotto che trasporterà il gas naturale dei giacimenti dell’Ogaden a Gibuti per la sua commercializzazione, ora arriva anche la notizia di una mega partecipazione cinese nel più grande progetto infrastrutturale del paese. La compagnia Ethiopian Electric Power (Eep) ha infatti firmato un contratto del valore di 40 milioni di dollari con la China Gezhouba Group per la gestione delle attività relative alla diga del Grande Rinascimento (in corso di realizzazione a cura della Salini Costruzioni), e che dovrebbe essere operativa entro il 2022. L’accordo e’ stato firmato ad Addis Abeba dall’amministratore delegato di Ethiopian Elettric Power e dal rappresentante di China Gezhouba Group.

Nelle intenzioni delle due parti, l’intesa dovrebbe consentire di accelerare il ritmo della realizzazione della diga che, una volta ultimata, avra’ una capacita’ di 6.450 megawatt per un volume totale di 74 mila metri cubi. Il progetto, del valore complessivo di quattro miliardi di dollari, vede contrapposti Egitto, da una parte, ed Etiopia e Sudan, dall’altra, in relazione alla spartizione delle acque del fiume Nilo.

Come ho già scritto nel mio volume (“La terra di Punt. Viaggio nell’Etiopia storica”), già nell’agosto 2013 Egitto ed Etiopia erano ai ferri corti proprio per le acque del Nilo. È stata sufficiente la cerimonia d’inaugurazione del primo cantiere della diga del grande rinascimento in territorio etiopico (il cui progetto risale al 1956) per far scatenare in Egitto la psicosi della carenza idrica. L’Etiopia, il “leone africano”, registra negli ultimi anni una crescita del suo PIL del 10% annuo ed è affamata di energia: il governo etiopico ha lanciato un ambizioso programma di sviluppo del comparto idroelettrico, che prevede investimenti per ben dodici miliardi di dollari, al fine di quintuplicare la produzione di energia elettrica.

La citata diga sorgerà sbarrando le acque del Nilo Azzurro, che apporta l’85% di tutte le acque del Nilo e che nasce dal lago Tana, uno dei più grandi santuari di biodiversità che abbia mai conosciuto. Un vecchio trattato del 1959 assicura ancora all’Egitto una posizione di preminenza nello sfruttamento delle acque di questo che è il fiume più lungo al mondo, ma la crescente pressione demografica e le ambizioni di alcuni stati rivieraschi stanno mettendo in discussione la supremazia del Cairo. Anche qui, come in Medio Oriente, il rischio di conflitti viene alimentato dalle contese intorno allo sfruttamento dell’acqua.

Nel 2010 è stato redatto il Cooperative Framework Agreement, un trattato che avrebbe dovuto sostituire il citato testo del 1959, ma né Egitto né Sudan l’hanno sottoscritto, mentre il parlamento etiope ha ratificato l’intesa. In fondo, non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Anche nel 1325 il sovrano etiope Amda Seyon aveva minacciato di deviare il corso del Nilo se fossero continuate le persecuzioni ai pellegrini etiopici che si recavano al Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Ancora una volta la Cina, nel suo scramble for Africa, entra a gamba tesa nella vicenda complessa della diga del Grande Rinascimento: una questione cruciale che minaccia di destabilizzare ancora una volta l’Africa Orientale, proprio ora che il giovane primo ministro etiope ha inaugurato la stagione della pace e della collaborazione con Eritrea e Somalia.

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Alessandro Pellegatta è nato nel 1961 a Milano, dove vive e lavora. Si dedica da anni alla letteratura di viaggio. Per FBE ha pubblicato nel 2009 un libro sull’Iran (Taqiyya. Alla scoperta dell’Iran), mentre per Besa editrice ha pubblicato i reportage Agim. Alla scoperta dell’Albania (2012), Oman. Profumo del tempo antico (2014), La terra di Punt. Viaggio nell’Etiopia storica (2015), Karastan. Armenia, terra delle pietre (2016), Eritrea. Fine e rinascita di un sogno africano (2017), Vietnam del Nord. Minoranze etniche e dopo sviluppo (2018). Il 28 febbraio 2019 uscirà un suo nuovo volume dedicato alla storia dell’esplorazione italiana in Africa intitolato Manfredo Camperio. Storia di un visionario in Africa. Due nuove opere sulla storia del Mar Rosso e di Massaua e sull’Algeria sono al momento disponibili in versione ebook su Amazon Kindle. Partecipa da anni ad eventi e convegni relativi alla cultura di viaggio, e collabora con svariati siti e riviste sui temi legati alle minoranze etniche e la difesa dei diritti dell’uomo.

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