Belgio calcio

Il Belgio ora più che mai ha raggiunto il proprio apice, mai infatti nella storia una squadra senza trionfi ai Mondiali ed Europei era riuscita a piazzarsi al primo posto del Ranking FIFA, se consideriamo che solo pochi anni fa era posizionata solamente 71esima in questa speciale classifica. Quello era il passato. Questo è il presente. Un presente che piace a chi è protagonista e un po’ meno a chi fa da spettatore (il nostro CT Conte ne è un esempio).

Sebbene sorpassata dalla rappresentativa argentina lo scorso aprile, il Belgio, in vetta a questa speciale classifica dallo scorso novembre, non è li per caso, come non è un caso il fatto che la nazionale belga si trovi in prima fascia all’europeo. Aldilà dei calcoli complessi che assegnano i punti in merito a chi si affronta, in quale periodo e soprattutto in quale momento (competizione o amichevole), questa squadra ora ha tutte le carte in regola per poter ambire al successo continentale.

I diavoli rossi (da non confondere con le vecchie Furie Spagnole), hanno conquistato spazio e attenzione a suon di gol e ottime prestazioni, rimanendo ancorati ad una tattica molto offensiva che prevede il 4-3-3 e che oramai è dilagata in tutto il territorio, complici i club più importanti: Anderlecht e Standard Liegi. Nel loro girone di qualificazione ai prossimi europei hanno raggiunto un bottino di 23 punti su 33 disponibili, pareggiando due match e perdendone soltanto uno contro il Galles. Una buona prova in vista del prossimo impegno all’orizzonte.

Investendo rilevanti risorse sul settore, partendo proprio dalla costruzione di stabili e strutture all’avanguardia, la federazione ora può raccoglierne i frutti, portando alla ribalta giocatori cresciuti e maturati sui più importanti campi di calcio europei. Questi nomi non ci sono nuovi: Hazard, De Bruyne, Fellaini, Nainggolan, Mignolet, Defour, Lukaku, Martens, Witsel, Benteke, Dembelè e infine quel gran portiere del Chelsea, Cortouis. Tutti calciatori capaci di imprimere tecnica ed efficacia in un organico che sembra pronto a dare spettacolo. Un anno e mezzo fa, ai Mondiali in Brasile, la maturità aveva fatto la differenza, l’Argentina della Pulce li aveva sconfitti, ma oggi quella squadra che uscì di scena ai quarti di finale sembra tutt’altra cosa. Come la Spagna nel 2006, il Belgio ha preparato il suo ritorno in gran stile, proponendosi con una gioventù multietnica e di alto livello.

Sarà un Europeo senz’altro diverso, con il Belgio si sono qualificate anche: Islanda, Irlanda del Nord e Albania, per loro sarà la prima volta in questa importante manifestazione sportiva. Sarà un torneo all’insegna della novità, e probabilmente Francia e Germania, sulla carta le favorite per la vittoria finale, dovranno guardarsi le spalle e non sottovalutare i Diavoli Rossi. Dal 2000 il Belgio non partecipa all’Europeo (all’epoca ne era il paese ospitante), tra pochi mesi tenterà di esserne il protagonista, magari vincendo anziché piazzandosi come eterni incompiuti imitando i cugini olandesi che invece con poco interesse e molta invidia guarderanno lo spettacolo da casa.

Federico Camarin

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