1) Svizzera – Polonia                                       5) Germania – Slovacchia

2) Croazia – Portogallo                                    6) Italia – Spagna

3) Galles – Irlanda del Nord                             7) Francia – Irlanda

4) Ungheria – Belgio                                       8) Inghilterra – Islanda

Vale la pena riportare in apertura lo strambo tabellone degli ottavi di finale di questo primo (e si spera ultimo!) maxi-europeo a ventiquattro squadre: tutte le big sono concentrate nella parte di destra dove si possono rintracciare ben dodici titoli mondiali e nove europei con big conclamate come Germania, Italia, Spagna Francia ed Inghilterra che saranno destinate ad eliminarsi tra di loro prima della finalissima del 10 luglio. Nella parte destra invece incontriamo solamente squadre che possono vantare i proverbiali “zeru tituli” nella propria bacheca con delle sorpresissime assolute come il Galles, l’Irlanda del Nord e l’Ungheria: almeno una di queste squadre giungerà ai quarti di finale, mentre le talentuose ma inespresse Croazia e Belgio potrebbero avere quindi la strada spianata verso le semifinali.

GIRONE A: ovvero il raggruppamento della noia. Francia e Svizzera impattano 0-0 con i galletti che palesano ancora una volta una fase offensiva decisamente precaria e un Pogba che s’illumina a sprazzi, nell’altra partita invece storica quanto inutile vittoria dell’Albania di De Biasi che supera 1-0 la deludente Romania non riuscendo però a staccare il pass di miglior terza. Nonostante le anomalie del tabellone ai padroni di casa non è andata poi così male: agli ottavi troveranno una squadra già appagata dal risultato (l’Irlanda), anche se sempre rognosa, mentre ai quarti dovrebbero vedersela con un’Inghilterra talentuosa quanto fumosa ed inconcludente. Se Les Bleus arriveranno in semifinale però dovranno cambiare registro smettendola di aggrapparsi ai singoli.

GIRONE B: il girone delle sorprese. Il Galles, con un secco 3-0 alla Russia (delusione assoluta del torneo assieme all’Austria) passano il girone addirittura da primi mentre la fumosa Inghilterra non va oltre lo 0-0 contro la Slovacchia (che passa a sua volta come migliore terza) nonostante abbia cercato in tutti i modi di tirare giù a testate la porta avversaria. Vedo bene questo Galles che mi rimembra un po’ l’Argentina mundial del 1986: un fuoriclasse/faro (Maradona/Bale con tutti i distinguo), due ottimi giocatori (Valdano-Burruchaga/Allen/Ramsey) ed altri sette a correre e menare. Siccome il calcio di giugno è fatto per chi corre di più, sono pronto a scommettere che questo Galles può arrivare molto lontano.

GIRONE C: un doppio stitico 1-0 che qualifica come da pronostico Germania e Polonia e regala il pass di miglior terza all’Irlanda del Nord. La Germania continua a fare fatica in attacco, anche se adesso Loew con il risveglio dal letargo del panzer Marione Gomez ha una freccia in più da scagliare (difficile che l’ex Fiorentina esca ora dall’undici titolare). La vicina Polonia invece, nonostante Lewandowski non si sia ancora destato del tutto, è un avversario decisamente ostico che potrebbe farci più di un pensierino per le semifinali.

GIRONE D: sorpresa sorpresina! La supponente Spagna infatti domina la Croazia ma si dimentica di chiudere la partita offrendo il fianco così alla rimonta dei croati che vincono e passano così da primi evitando così l’Italia e la rognosa parte destrorsa del tabellone. Sorte che invece tocca ad una Spagna che adesso dovrà affrontare un avversario scomodo, capace sempre di giocare grandi partite contro grandi avversari. In un raggruppamento dominato da Spagna e Croazia alla Turchia non è riuscito qualificarsi agli ottavi nonostante il 2-0 buscato alla modesta Repubblica Ceca.

GIRONE E: sconfitta indolore per l’Italia che ha perduto contro l’Irlanda regalandole così l’accesso agli ottavi di finale. Il match contro l’Eire ha dimostrato in maniera insindacabile che Conte non può prescindere dall’undici titolare e dai suoi automatismi ammirati sin qui in queste prime partite. Sinceramente agli ottavi avevo più paura della Croazia che della Spagna. I croati sono la nostra storica bestia nera, un avversario che non abbiamo mai saputo affrontare perché gioca sempre con imprevedibilità e senza tatticismi di sorta. Lunedì invece troveremo una Spagna fortissima, con tantissimi piedi buoni, ma molto prevedibile per impianto di gioco: il loro gioco di posizione e il loro possesso palla continuo vanno a nozze con il nostro  “catenaccio”. Per l’Irlanda invece pochissime chance contro la Francia anche se sarebbe bellissimo vendicarsi della manina di Henry.

GIRONE F: il raggruppamento più equilibrato e imprevedibile termina con un esito che lascia tutti a bocca aperta. Le cenerentole Ungheria e Islanda rispettivamente prima e seconda mentre il favoritissimo Portogallo passa agli ottavi solo per differenza reti, con l’Austria, altra grande favorita per il passaggio del turno che se ne torna mestamente a casa con le pive nel sacco. Nel match tra i due opposti (il belloccio Ronaldo contro il panzone con le braghe del pigiama Király, uno dei personaggi più simpatici di questo europeo) è saltato fuori un pirotecnico 3-3 con CR7 che finalmente ha trascinato i suoi compagni come dovrebbe fare un campionissimo. Islanda e Ungheria con ogni probabilità termineranno la loro avventura contro Inghilterra e Belgio, il Portogallo ha buone possibilità contro la Croazia: se Ronaldo si sveglierà con il piede giusto, la strada per le semifinali non è impervia.

 

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