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F-35

Il caccia tattico F-35 è sinonimo di disastro per l’Italia. Dopo i numerosi difetti tecnici riscontrati nel corso degli anni dagli esperti, questa volta è l’aspetto contabile a far discutere. Il programma “Joint Strike Fighter F-35 Lightning II” ha accumulato un ritardo “di almeno cinque anni sulla tabella di marcia originaria” con costi “quasi raddoppiati rispetto alle previsioni iniziali”. Ad evidenziarlo è la Corte dei Conti, nella relazione speciale sulla partecipazione italiana al costosissimo programma caro a Barack Obama.

Nonostante ciò, per i giudici contabili “la valutazione complessiva del progetto deve tener conto, proprio in termini squisitamente economici, della circostanza che l’esposizione fin qui realizzata in termini di risorse finanziarie (3,5 miliardi di euro fino a fine 2016 e più di 600 milioni ulteriori previsti nel 2017), strumentali ed umane è fondamentalmente legata alla continuazione del progetto”, per cui, in buona sostanza, è più conveniente continuare a parteciparvi che uscirne.

“Nel 2001, si legge nella relazione, il costo medio di acquisizione era stimato a 69 milioni di dollari; oggi è di 130,6 milioni. Si segnala tuttavia una tendenza alla riduzione (-4,67%) in raffronto alle analoghe stime del 2012, che riportavano un costo medio di acquisizione di 137 milioni di dollari. Tale riduzione viene collegata al maggiore grado di maturità, e quindi di efficienza, dei processi produttivi”.

Il documento prosegue rilevando come secondo “le indicazioni fornite dall’Ufficio indipendente americano ‘Gao’ nella conferenza internazionale di Oslo e nella relazione GAO-16-390, alcuni rischi tecnici, pur essendosi significativamente ridotti nel corso del 2016, rimangono aperti”.

“Un’ultima considerazione, conclude la Corte dei Conti, attiene all’impatto del Programma sul sistema Paese, intendendo per esso le imprese ed i lavoratori in esso coinvolti. Il volume economico stimato per i prossimi vent’anni, pur nella sua visione più ottimistica, assume dimensioni ragguardevoli (circa 14 miliardi di dollari) e non va sottovalutato l’effetto moltiplicatore sull’indotto”.

La Corte dei Conti avverte che “l’opzione di ridimensionare la partecipazione nazionale al programma, pur non soggetta di per sé a penali contrattuali, determina potenzialmente una serie di effetti negativi” sia sul versante economico che su quello occupazionale.

Il lungo cammino del caccia tattico in perenne costruzione, continua ad essere pieno di difficoltà. I suoi difetti strutturali, sia nella versione a decollo corto o verticale per le portaerei, sia in quella più leggera, a decollo normale per l’uso da basi terrestri, sono stati più volte minuziosamente elencati nei rapporti del Department of Defense, a partire dalla pessima visibilità posteriore dell’F35 che lo rende vulnerabile in un potenziale duello con gli F15, F18 e F16 americani, con i Sukhoi 30 russi o con l’ottimo J-10 cinese.

Malfunzionamenti sono stati riscontrati anche sul display nel casco di volo che non fornirebbe un orizzonte artificiale analogo a quello reale e nel radar. Il Pentagono ha anche rilevato carenze nel software di navigazione e di precisione del Block 2B dell’aereo.

Non entusiasma nemmeno il pacchetto software 2BS5 che gestisce i sensori del caccia. Secondo il rapporto “la fusione delle informazioni provenienti dai sensori del velivolo, così come la fusione delle informazioni provenienti dai sensori off-board è ancora carente. Il sistema DAS continua a mostrare elevati tassi di falsi allarmi e false tracce di destinazione, scarsa stabilità, carenti prestazioni anche nelle successive versioni del software”.

Problema noto è anche quello della vulnerabilità ai fulmini nel caso di due voli nell’arco di 12 ore, a meno che i serbatoi non vengano prima “epurati” con l’azoto.

Il caccia, secondo il rapporto del Pentagono, “ha un numero di componenti che richiedono una manutenzione costante rispetto a quanto progettato”.

Altri costi per un un’incompiuta a peso d’oro che ha pesato e continuerà a pesare tantissimo sulle casse statali.

1 COMMENTO

  1. …..fateli pagare a Obama questi f 35…..a quel vile di Obama !!!……..che Italia !!!……fuori dalla Nato facciamo ridere il mondo …..smettiamola di fare da servi agli Americani Francesi Tedeschi …..un po’ di orgoglio….

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