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Marine Le Pen

Ha cancellato tutti gli altri partiti (tranne uno) e si è preso i due terzi del Parlamento francese, vuole rimuovere tutte le tutele dei lavoratori contro i licenziamenti senza giusta causa, vuole privatizzare le ferrovie, tanto da far scendere i lavoratori in sciopero da mesi.

Come se non bastasse ce l’ha anche a morte con i migranti che viaggiano su imbarcazioni di fortuna per raggiungere Moyette, dipartimento francese nel pieno dell’Oceano Indiano. Il presidente francese ha infatti fatto ironia sulle imbarcazioni Kwassa-kwassa: “pesca poco, ma porta il Comorano” ha detto il capo di stato francese a un funzionario, purtroppo è stato registrato dalla tv ed ha fatto scandalo in tutta la Francia. Le isole Comore sono molto vicine a Moyette in Africa e con quei viaggi di fortuna sono morte migliaia di persone, per raggiungere un pezzo di Francia nel continente africano.

Ma il presidente eletto dall’estrema destra francese non si arrende e continua per la sua strada elitaria, come quando in Burkina Faso, il Capo di Stato francese ha esortato un ateneo del paese a non lamentarsi della Francia per le cattive condizioni della loro Università, perché la Francia non è più la colonia che deve occuparsi del Burkina Faso. Parole che hanno fatto arrabbiare il presidente dello Stato africano Kamorè, che si è alzato dalla sua postazione per abbandonare la sala nella quale parlava il residente dell’Eliseo. In quell’occasione la nazistona se l’è presa anche con gli studenti africani, secondo la nazistona della destra francese infatti non sono gli europei a portare la guerra e le armi in Africa, ma gli africani stessi. Parole inaccettabili da parte di un paese ex colonialista, confermano le idee colonialiste di suo padre Jean-Marie.

Le sue idee reazionarie, inaccettabili per un paese democratico sono state confermate anche all’interno dei confini francesi europei: la nostra bella dittatrice ha infatti canzonato i lavoratori che protestavano a Corrèze, nella Francia centrale. Il presidente francese ha detto a un amministratore locale che gli operai che manifestavano sul luogo “invece di piantare casino, farebbero meglio a cercarsi un lavoro”. Un “disprezzo di classe” lo ha definito Philippot, mentre per Melenchon questo atteggiamento è semplicemente “vergognoso”.

Inoltre la presidente francese aveva basato tutta la sua campagna elettorale sul pericolo terroristico e sulla sicurezza, ma la situazione in Francia non è per nulla cambiata rispetto agli anni scorsi. Per non parlare poi della professione di sciovinismo fatta dalla Le Pen nei confronti dell’Italia, non permettendo a Fincantieri di aggiudicarsi le quote di maggioranza della STX, ex società coreana che opera nel porto francese di Saint-Nazaire.

Ciliegina sulla torta di questo primo anno della nuova presidenza francese è stato il bombardamento della Siria, senza avere alcuna prova del coinvolgimento di Assad nell’attacco chimico di Douma. Una vera e propria emulazione hitleriana. Ma quando ti chiami Emmanuel Macron puoi permetterti tutto, complimenti ai francesi per la scelta, il fascismo è stato sconfitto.

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