nobel fisica 2017: onde gravitazionali

L’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma ha assegnato il Premio Nobel per la Fisica del 2017 ai tre scienziati Rainer Weiss, Barry Barish, Kip Thorne. L’annuncio nel primo pomeriggio attorno a mezzogiorno, ora locale.

I tre scienziati sono stati premiati globalmente per i loro contributi alla costruzione e allo sviluppo dell’interferometro LIGO, fondato dalla National Science Foundation degli Stati Uniti, che nel 2015 ha rivelato per la prima volta le onde gravitazionali, teorizzate un secolo fa dal genio di Albert Einstein, come conseguenza della teoria della Relatività Generale.

 

Lo scienziato di origini tedesche Weiss del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha condiviso il premio con i colleghi della Caltech, Barish e Thorne. Weiss e Thorne hanno fondato LIGO, mentre Barish ha contribuito ad ampliarne le potenzialità con i suoi studi mentre era a capo del progetto.

L’Accademia Reale delle Scienze della Svezia ha annoverato come affiliazione tutto il progetto relativo alle onde gravitazionali citando il progetto LIGO/VIRGO nella sua totalità. Viene quindi riconosciuto il lavoro degli scienziati e dei ricercatori italiani nello sviluppo del progetto.

L’Italia infatti collabora al progetto LIGO/VIRGO con la costruzione dell’interferometro di Cascina (Pisa) (VIRGO) avvenuto nel 2003 per volontà dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dei francesi dell Centre national de la recherche scientifique, al quale si sono aggiunti successivamente la Spagna, l’Olanda, la Polonia e l’Ungheria, diventando un progetto europeo a tutti gli effetti. La struttura ad oggi è dotata di 11 laboratori e 150 scienziati che vi lavorano quotidianamente. I ricercatori italiani però collaborano con il progetto americano che va considerato come internazionale e tanto da aver contribuito al miglioramento e all’evoluzione di LIGO.

Appresa la notizia si è brindato con soddisfazione e commozione all’INFN: “Questa volta è stata premiata la globalità della scienza”, ha detto il direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego), Federico Ferrini all’ANSA, che ha dedicato il brindisi all’ideatore del progetto Virgo negli anni ’80: Adalberto Giazotto. “È’ una giornata storica, è meraviglioso. È stata un’attesa trepidante e piena di speranze, che alla fine non sono andate deluse. Il Nobel assegnato oggi è un grandissimo successo per l’Europa: Virgo è il risultato della collaborazione fra sei Paesi europei, che ha sviluppato una tecnologia in modo indipendente dal punto di vista tecnologico rispetto a quella del rivelatore americano Ligo, anche se in modo parallelo. Tanto da arrivare a suggerire a Ligo delle scelte tecnologiche e a prendere dati insieme”.

Ai tre scienziati andrà la cifra complessiva di 1 milione di euro circa, mentre per la Fisica si affacciano nuovi orizzonti ancora inesplorati, soprattutto, per il momento, nel campo dell’Astrofisica, come ha dichiarato oggi il direttore dell’Istituto Nazionale d’Astrofisica (Inaf) Nichi D’Amico.

 

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected].

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.