CONDIVIDI

Il difetto di questo libro è la data d’uscita: aprile 2016. Avessero aspettato qualche mese, autore ed editore, potevano tranquillamente aggiungere un capitolo intitolato “Le farse di Rio 2016”. Fix! infatti racconta le malefatte del mondo della boxe, tra “mafia, corruzione e sfruttamento”. È una retrospettiva completa, che non salva nessuno, che indaga con competenza e, soprattutto, passione sui “match fixing” fin dagli albori del ‘900.

Un libro coraggioso perchè l’autore si addentra nella sua grande principale, senza fare sconti a nessuno tra intransigenza e sofferenza (ad esempio quando racconta la carriera americana di Carnera). Vittorio Parisi non molla di un metro, spinge l’avversario alle corde e attacca senza paura. L’amore per il pugilato lo anima: la sporcizia che trova nel giardino di casa lo sconvolge ma non lo fiacca.

Non scandalizzatevi se in queste 212 pagine trovate tutti i nomi degli “dei della boxe”, da Rocky Marciano a Primo Carnera, da Jake La Motta a Ray Sugar Robinson, da Muhammed Alì a Mike Tyson. E non scandalizzatevi per la retrospettiva storica sulla mafia italo-americana o per la controstoria su Don King. È il filo rosso della boxe maledetta, quella del “fix!”, del bidone, della farsa, del disgusto.

Non mi trovo d’accordo con l’autore quando, nell’ultimo capitolo, contrappone il dilettantismo “finto” di sovietici e cubani a quello “vero” di americani e italiani. Con la nascita dei corpi militari, nel nostro paese, il dilettantismo è solo di facciata. Ma sono inezie, in un libro veramente godibile, documentato e d’impatto. Un libro che merita un pubblico di massa.

Da segnalare per le edizioni Bradipo anche la biografia della ginnasta italo-ucraina Angelica Savrayuk, la “farfalla d’acciaio” secondo la definizione di Giorgio Armani che ha scritto una breve prefazione. Una delle colonne della squadra azzurra di ritmica, tre volte campione mondiale e bronzo olimpico a Londra 2012. Una vita di sacrifici e palestra, di sogni, obiettivi da raggiungere. Una lettura piacevole.

Fix! Mafia, corruzione e sfruttamento nella grande boxe
Vittorio Parisi
Bradipo Libri, 2016216 pagine, 14 euro
Clicca qui per acquistare il libro

1 COMMENTO

  1. Gentile signor Bagozzi. La ringrazio molto per la lusinghiera recensione a “Fix!”. Il motivo per cui non si è attesa l’Olimpiade è che il libro era pronto da tempo e quando la Bradipolibri ha deciso di pubblicarlo non si poteva attendere ancora. Del resto anche dopo Rio sono capitate altre cose. Una sola cosa forse non sono riuscito a spiegare. Io sono daccordissimo con Lei sul fatto che il dilettantismo italiano sia solo di facciata e mi sono esposto spesso su questo argomento, se fa il mio nome in Federazione non credo sarebbero, infatti, contenti. Quando contrappongo il blocco cubano e sovietico agli Stati Uniti e all’Italia a pag 205 indico infatti i primi decenni del secondo dopoguerra. Lo scandalo dei corpi militari è venuto dopo. La ringrazio ancora.

LASCIA UN COMMENTO