Alessandra Locatelli

Il Ministro per le disabilità e la famiglia Alessandra Locatelli, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha firmato il decreto, attualmente alla firma del Ministero dell’economia e delle finanze, con il quale sono ripartiti 29 milioni di euro a favore di 15 Comuni riservati, per l’anno 2019.

Nonostante la crisi politica in atto in seno alla (ormai ex) maggioranza di governo gialloverde, prosegue l’azione politica ed istituzionale di ministri come la Locatelli che, nonostante il poco tempo avuto disposizione, si stanno facendo apprezzare per presenza ed efficienza.

Le 15 Città riservatarie – Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Taranto, Torino, Venezia – rappresentano l’applicazione di un laboratorio di sperimentazione in materia di infanzia e adolescenza.

Grazie a questo decreto i Comuni – che si impegnano ad aderire a una programmazione sull’uso delle risorse, coerente con il IV Piano nazionale per la tutela e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e con il Piano sociale-nazionale 2018-2020 – collegati realizzare specifici interventi a tutela delle minori in famiglie con disagio economico e iniziative a sostegno della genitorialità.

Il Piano sociale – nazionale 2018 – 2020, è stato adottato in attuazione del Decreto legislativo 147/2017, che individua proprio nel Piano lo strumento di programmazione degli interventi a valere sul FNPS, “nell’ottica di una progressione graduale, nei limiti delle risorse disponibili, nel raggiungimento di livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale” (art. 21).

“Si tratta di risorse preziose per questi comuni tra i più grandi, eterogenei e complessi. Mi auguro che le proposte e le progettazioni sul territorio siano un valido strumento a sostegno delle famiglie con particolari difficoltà. Per il futuro è possibile fare sempre di più ”, spiega in una nota l’attivissimo ministro Alessandra Locatelli che vanta un passato come educatrice e responsabile sanitaria presso la comunità “Il Glicine” di Como che si occupa di disabili con insufficienza mentale grave, di cui successivamente è diventata responsabile di struttura e responsabile sanitario e per la sicurezza.

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