Photo by BagoGames / CC BY 2.0

Tante le novità, tra cui di certo quella più attesa è stata l’introduzione di palloncini a disposizione dei giocatori. Palloncini in grado di sollevare in aria il proprio personaggio fino ad arrivare ad altezze vertiginose. Alla massima altitudine, occhio però, perché iniziano a scoppiare. Quindi usateli con accortezza. Tra le conferme dell’aggiornamento 6.21 di Fortnite ci sono i deltaplani, mentre molti oggetti della precedente versione sono stati spostati nel Ripostiglio. Nel caso saranno a disposizione nella modalità Parco Giochi.

E se siamo qui a parlare di un aggiornamento di un gioco free-to-play è perché Fortnite, edito dallo sviluppatore Epic Games, è il titolo del momento.

In nemmeno un anno di vita è riuscito a rivoluzionare quasi per caso il settore, con la modalità di gioco Battle Royale che mette in campo cento gamer in versione multiplayer pronti a sfidarsi l’uno contro l’altro. Questa meccanica di gaming prevede infatti che alla fine del gioco uno solo sia il vincitore. I numeri stessi di Fortnite fanno impallidire gli altri competitor, come la canadese Ubisoft che ha cercato di correre ai ripari offrendo per Call of Duty una modalità battle royale sulla scia di Fortnite.

Quasi un possessore su due di Nintendo Switch, vale a dire circa 10 milioni di utenti, hanno scaricato Fortnite. Nel luglio di quest’anno il numero di giocatori totali di Fortnite era pari a 125 milioni, mentre lo scorso marzo una partita su Twitch giocata dal celebre youtuber Ninja in compagnia dei rapper Drake e Travis Scott ha raggiunto un totale di 10 milioni di visualizzazioni.

Ma perché un videogame come Fortnite piace così tanto? Nel folto gruppo di persone che se lo stanno chiedendo ci sono di sicuro anche quelli della Epic Games che hanno progettato e sviluppato il gioco. Perché capita che numeri di questo tipo siano alla fine una sorpresa anche per coloro che lo hanno realizzato. Parte del successo di Fortnite va ricercata nella modalità multiplayer che piace sempre di più. Basta pensare al fenomeno degli esport e a giochi come League of Legends. E non è un caso, infatti, che su Fortnite il mondo degli sport elettronici stiano puntando parecchio, con sponsorizzazioni importanti a partire da KKR & Co., Vulcan Capital e Kleiner Perkins. E loro del business legato al mondo degli esport se ne intendono parecchio.

Fortnite
Photo by Sergey Galyonkin / CC BY-SA 2.0

Altro punto a favore è la modalità survival che se accoppiata al multiplayer fornisce adrenalina e coinvolgimento in quantità. I giochi di sopravvivenza piacciono sempre di più sulla scia di una serialità televisiva che da Lost in poi ci ha abituati a meccanismi narrativi di questo tipo. E poi l’affrontare i nemici seguendo una modalità da last man standing è roba che prende e parecchio.

Fortnite così come PUBG è figlio del proprio tempo, dove il gaming sta diventando un fenomeno globale e le suggestioni passano da un gioco all’altro in modalità pervasiva con scambi affascinanti e curiosi. Ecco allora che abilità e strategia richieste nei survival games richiamano molto da vicino quelle messe in campo dai giocatori professionisti di poker, dove quelle stesse strategie producono risultati più forti a lungo termine. Non esiste infatti in entrambi i giochi una strategia corretta per definizione, ma occorre adottare quella più adatta alle varie contingenze. Sarà proprio questo fattore di imprevedibilità a rendere così entusiasmanti i tornei di Fortnite perché ci troviamo di fronte ad avversari reali, per quanto il campo di sfida sia virtuale.

Ma il successo di Fortnite non sta tutto qui. La possibilità di costruire edifici o acquisire materiale edile ricorda un po’ Minecraft, perché del resto manipolare il paesaggio e i suoi elementi è un fattore non da poco per coinvolgere i giocatori. E poi ci sono gli aggiornamenti che ogni tre mesi aprono nuove Stagioni che modificano o aggiungono qualcosa sull’isola dove Fortnite è ambientato. Proprio come accaduto con l’aggiornamento del gioco nella sua ultima versione 6.21.

E se già qualcuno l’aveva dato per spacciato qualche mese fa, la trepidante attesa per l’ultimo aggiornamento e i numeri di cui abbiamo parlato testimoniano che la vita di Fortnite sarà ancora lunga e chissà che, come spesso accade, non si evolva in qualcosa di nuovo e ancora più appassionante per i gamer.

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