Il capo del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) Francesco Basentini si è dimesso. La decisione di gettare la spugna è stata comunicata ieri pomeriggio al Guardasigilli Alfonso Bonafede. Durante l’incontro l’ex pm avrebbe detto: “Le polemiche di questi giorni sono strumentali e totalmente infondate, ma fanno male al dipartimento”. Bonafede lo ha ringraziato per il lavoro svolto.

Dopo le rivolte nei penitenziari e le recenti scarcerazioni dei boss mafiosi, la posizione del capo delle carceri era diventata via via sempre più traballante.  

Appena due giorni fa lo stesso Bonafede ha scelto come vice direttore Roberto Tartaglia, magistrato napoletano, per anni pm a Palermo nel pool del processo trattativa Stato-mafia. Tartaglia è anche consulente della commissione parlamentare Antimafia.

Secondo notizie ufficiose, sembrerebbe che la scelta del Ministro Bonafede per sostituire Basentini potrebbe ricadere su Nino Di Matteo, e la nomina di Roberto Tartaglia (uomo vicino a Di Matteo)  come vice, potrebbe essere un segnale importante in tal senso.

Circolano anche i nomi di Giovanni Melillo, ex capo di gabinetto del Ministro Orlando e di Catello Maresca, PM antimafia napoletano.

“Le dimissioni del direttore del Dap Francesco Basentini non bastano a cancellare quanto successo in poche settimane tra carceri in rivolta, morti, evasioni e perfino mafiosi e assassini usciti a decine di galera. Il ministro Bonafede è il primo responsabile: dimissioni”, attacca il leader della Lega Matteo Salvini.

“Prendo atto delle dimissioni del capo del Dap Francesco Basentini. Un gesto importante seppur tardivo e che non servirà a riparare i gravi danni che lui e il ministro Bonafede hanno fatto in questi mesi”, dichiara Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FdI in commissione Giustizia.

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non alimentare discussioni polemiche e personali, mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Inserisca il suo commento
Inserisca il Suo nome