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Ancora paura terrorismo in Francia: all’aeroporto di Parigi, i militari francesi hanno ucciso un uomo che aveva sottratto l’arma a uno di loro.

AGGIORNAMENTO DELLE 21:15: L’attentatore ha gridato “sono qui per morire per Allah, ci saranno dei morti!” A riferirlo è il procuratore di Parigi.

L’attentatore adesso ha un nome: Ziyed Ben Belgacem, 39 anni di cittadinanza francese.

L’uomo aveva subito 9 condanne alle spalle e almeno 44 segnalazioni.


La polizia ha confermato su Twitter che è in corso un’operazione speciale e unità di artificieri sono state inviate sul posto per accertarsi che l’uomo non avesse con sé dell’esplosivo, che alla fine non è stato trovato.

#Orly – Fermeture totale de l’aeroport. Les voyageurs terminent le voyage à pied sur l’autoroute. pic.twitter.com/aZTAWu91Qq

Il terrorista era di nazionalità francese, di circa 38 anni, e aveva precedenti per traffico di stupefacenti. Era inoltre stato posto sotto osservazione da parte dei Servizi di antiterrorismo perché sospettato di essersi radicalizzato in carcere.

Il terminal è stato chiuso ed evacuato.

L’uomo, un musulmano radicalizzato già noto ai servizi segreti, è stato ucciso all’aeroporto di Orly, a Parigi, dopo aver rubato l’arma a un soldato.

Prima dell’assalto allo scalo, l’aggressore aveva ferito una donna poliziotto, durante un controllo stradale.

Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 7, il terrorista ha sparato contro tre poliziotti dopo che era stato fermato a un posto di blocco a Stains, nella banlieue a nord della città, per poi darsi alla fuga su due diverse auto rubate.

In Francia il terrorismo è ormai un fenomeno endemico e trova nelle banlieu l’ambiente ideale per prosperare: non è affatto un caso che l’uomo si annidasse dentro una di esse. In quei luoghi, sui quali per decenni il governo francese ha chiuso gli occhi, l’autorità del potere centrale è pressoché inesistente ed è quindi l’humus ideale per la crescita di ogni gruppo violento, da quelli semplicemente delinquenziali al terrorismo islamista.

Massimiliano Greco

 

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Nato a Siracusa, si occupa prevalentemente di politica estera e strategia. Ha scritto "Battaglia per il Donbass" (Anteo Edizioni, 2014) https://pagineirriverenti.wordpress.com/

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