Dopo la vittoria nel piccolo Saarland a marzo, il Partito Socialdemocratico di Germania (Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD), attualmente alla testa del governo federale con il cancelliere Olaf Scholz, ha dovuto affrontare due banchi di prova ben più importanti, ovvero le elezioni nei due Länder dello Schleswig-Holstein (8 maggio) e della Renania Settentrionale-Vestfalia (15 maggio).

In entrambi i casi, il partito di Scholz ha dovuto constatare una perdita di consensi, che potrebbe essere interpretata come un segno di dissenso nei confronti della politiche portate avanti dal governo federale, mentre a guadagnare sono stati soprattutto l’Unione Cristiano-Democratica di Germania (Christlich Demokratische Union Deutschlands, CDU) e il partito ecologista Alleanza 90/I Verdi (Bündnis 90/Die Grünen).

Andando in ordine cronologico, partiamo dallo Schleswig-Holstein, il Land più settentrionale della Repubblica Federale. Il governo regionale si trova dal 2017 nelle mani di Daniel Günther (in foto), che si presentava per un secondo mandato. Il verdetto delle urne è stato favorevole al ministro-presidente in carica, visto che la CDU ha ulteriormente rafforzato il proprio primato, passando da 25 a 34 seggi con il 43,4% delle preferenze.

Parlando dei socialdemocratici, invece, questi hanno subito una perdita netta e senza discussioni, passando da 21 a 12 deputati e perdendo oltre undici punti percentuali rispetto alle elezioni del 2017. Con il 16% delle preferenze, il partito di Scholz ha subito il sorpasso dei Verdi, che si impongono come seconda forza politica del Land, raggiungendo il 18,3% dei consensi ed eleggendo 14 rappresentanti.

Il governo Günther avrà bisogno di formare un’alleanza per raggiungere la maggioranza, e questa potrebbe coinvolgere il Partito Liberale Democratico (Freie Demokratische Partei, FDP), considerato come il partner più naturale per la CDU. I liberal-democratici hanno perso quattro seggi, eleggendo solo cinque rappresentanti con il 6,4% dei consensi, ma possono garantire alla CDU il raggiungimento della maggioranza assoluta, in quanto l’alleanza di centro-destra disporrebbe di 39 scranni sui 69 che compongono l’emiciclo di Kiel. Tuttavia, anche i Verdi potrebbero essere coinvolti nel governo, visto che già sostenevano l’esecutivo uscente.

Completa il quadro del Landtag di Kiel un partito locale, l’Associazione degli Elettori del Sud Schleswig (Südschleswigscher Wählerverband, SSW), che rappresenta le minoranze danese e frisona, con quattro deputati.

Passando alla Renania Settentrionale-Vestfalia, qui Hendrik Wüst (CDU) ha assunto la carica di ministro-presidente nell’ottobre del 2021, in seguito alle dimissioni di Armin Laschet, dopo che questi ha assunto il ruolo di leader nazionale del partito centrista. Per Wüst, la prima prova elettorale è andata piuttosto bene, visto che i cristiano-democratici si sono confermati al primo posto con il 35,7% dei consensi e 76 seggi, quattro in più della precedente legislatura.

Wüst non potrà semplicemente proseguire l’alleanza di governo con i liberal-democratici, partner della CDU già ai tempi di Laschet, in quanto questi hanno subito un vero e proprio tracollo alle elezioni, passando da 28 a soli 12 rappresentanti (5,9%). Il nuovo governo potrebbe dunque coinvolgere anche in questo caso i Verdi, veri vincitori di queste elezioni, che hanno visto i propri consensi passare da poco più del 6% al 18,2%, eleggendo ben 39 deputati.

In questo caso, i socialdemocratici tengono il secondo posto alle spalle della CDU, con il 26,7%, ma subiscono perdite ingenti nell’emiciclo di Düsseldorf, passando da 69 a 56 membri del Landtag. Resta presente, con dodici rappresentanti, anche il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland, AfD), che supera di poco la soglia di sbarramento del 5%.

Resta invece senza appelli il risultato di Die Linke, il partito della sinistra tedesca, che non riesce a superare lo sbarramento in nessuno dei due Länder, fermando rispettivamente all’1,7% e al 2,8%. Un risultato che dovrebbe quanto meno stimolare una discussione sul fallimento della linea di questo partito.

Il prossimo Land ad andare al voto sarà la Bassa Sassonia, le cui elezioni sono previste per il 9 ottobre. Qui i socialdemocratici si giocheranno molto, visto che saranno chiamati a difendere il primato conquistato nel 2017.

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