Il nostro giornale torna ad ospitare Emanuele Marlia, agente FIFA ed esperto di calcio giapponese.

1 – L’edizione 2015 della Jleague si chiude con la vittoria del Sanfrecce Hiroshima, squadra che ha chiuso in testa la seconda parte della stagione e ha successivamente vinto il playoff scudetto. Un successo meritato? Quali sono stati gli uomini decisivi per il terzo trionfo dei ragazzi in viola? I bomber Sato e Douglas sono pronti al salto in una squadra europea?

Si può dire che è finita nel modo più giusto. La struttura dei playoff rischiava di creare la poco condivisibile situazione della vittoria del titolo da parte di una squadra che non aveva ottenuto il primo posto né dello stage 1, nè dello stage 2. Il Sanfrecce Hiroshima si è dimostrata la squadra più in forma del campionato, quindi a mio modo di vedere il successo è più che meritato. Sotto la guida del tecnico Moriyasu, orgoglio di Hiroshima prima da giocatore ed a oggi da allenatore, il Sanfrecce ha vinto tre titoli di campione del Giappone in quattro anni, quindi è giusto partire da lui per indicare i motivi del conseguimento di questo risultato. L’asse portante della squadra è stata la chiave per raggiungere questo titolo: dal portiere Hayashi, al difensore Shiotani, al centrocampista Aoyama fino alle punte Hisato Sato, Douglas ed il giovane Asano, futuro della squadra. Se Sato, per ragioni anagrafiche, non può essere reputato adatto ad un trasferimento verso un club europeo, altro discorso riguarda Douglas, che ha stupito tutti in questa stagione. Se fossi nel giocatore cercherei di cogliere l’ottimo momento di forma per provare a sfruttare una delle ultime occasioni della sua carriera, verso la Germania o la Spagna. Proprio in Spagna sarebbe interessante vederlo vestire la maglia del Real Saragoza di Ranko Popovic, allenatore con parecchi anni di esperienza del calcio nipponico.

2 – Fra le altre squadre, qual è stata la rivelazione e quale la delusione?

Tenuto conto di entrambe gli stages, mi sento di indicare lo Shonan Bellmare di Cho come la vera sorpresa del campionato. Dopo una spettacolare corsa verso la prima divisione nel 2014, terminata con un primo post ottenuto con 101 punti finali, anche quest’anno la squadra del tecnico coreano non ha demeritato, mostrandosi idonea alla categoria grazie non solo alle scelte del tecnico, ma anche ad alcune individualità di primo livello come Wataru Endo e Shota Kobayashi. Una delle delusioni del campionato è l’Urawa Reds, che dopo aver vinto il primo stage, ha visto la sua stagione rovinata a causa di un contropiede del Gamba Osaka, che li ha estromessi dalla finale dei playoff. L’altra delusione è l’ FC Tokyo di Ficcadenti, che non si è mai ripreso dalla cessione del giovane talento Yoshinori Muto, tesserato a giugno 2015 dal Mainz.

3 – E’ andata bene la stagione dell’FC Tokyo di Massimo Ficcadenti. Cosa ha portato il tecnico italiano in Giappone?

Credo che questa stagione non possa dirsi positiva per Fc Tokyo di Ficcadenti, escluso all’ultima giornata di campionato dal torneo per l’assegnazione del titolo (poiché le squadre vincitrici la prima e la seconda fase si sono classificate ai primi due posti della classifica stagionale, agli spareggi accedono tre squadre e il primo turno viene saltato). La cessione di Yoshinori Muto in primis ha pregiudicato i risultati ben più esaltanti che la squadra di Ficcadenti avrebbe potuto raggiungere. Inoltre la seconda parte dell’anno ha messo in mostra una squadra priva di grosse motivazioni e anche atleticamente stanca. Considerando anche la stagione scorsa, l’esperienza del tecnico italiano può dirsi nel complesso positiva. Oltre ad aver portato in Giappone metodi di allenamento italiani utili a migliorare i reparti dove il calcio giapponese deficita, ha dato spazio a giovani calciatori come il sopracitato Muto ed Kento Hashimoto. Ma devo ammettere che questo secondo anno, non può dirsi all’altezza del primo…in particolare non ho capito l’acquisto di alcuni giocatori, come il portiere Avramov.

4 – Dalla Jleague 2 saranno promosse Omyia, Jubilo (con l’ex perugino Jay Bothroyd) e Avispa, tre squadre che hanno letteralmente dominato il campionato. Che torneo è stato?

Come ci si poteva aspettare, un campionato combattuto fino alla fine ed i playoff non hanno risparmiato emozioni. Al termine del campionato regolare la Jubilo Iwata (priva della leggenda Ryoichi “maledizione” Maeda, oggi al Fc Tokyo, sostituito degnamente dal capocannoniere della divisione, Jay Bothroyd) e l’Omiya Ardija di Mrdja sono state promosse, grazie ai risultati sul campo. L’Avispa Fukuoka invece non è riuscita a qualificarsi direttamente all’ultima giornata di campionato a favore della Jubilo ed è stata obbligata a passare dai difficili playoff. Grazie ad un miglior piazzamento, la squadra di Masami Ihara è riuscita a tornare in J1.Dopo aver eliminato il V-Varen Nagasaki per 1-0, la squadra di Fukuoka, ha pareggiato con il Cerezo Osaka (pessima stagione per la squadra di Osaka, troppo legata agli errori passati da risolvere – Cacau e Forlan- ed al mercato in uscita- Hasegawa- per poter meritare la promozione) grazie ad un goal decisivo di Nakamura all’ottantottesimo minuto di gioco su assist di Kamekawa, guadagnandosi il terzo posto.

5– Come giudicare il cammino delle giapponesi nell’ACL?

Quest’anno la Champions League asiatica sembrava presagire una stagione da incubo per le compagini nipponiche. Dopo un pessimo inizio di ACL, dovuto una preparazione atletica più indicata al lungo campionato nipponico che all’urgenza di essere competitivi in coppa, delle quattro squadre (Urawa Reds, Gamba Osaka, Kashima Antlers e Kashiwa Reysol) si sono qualificate alla fase eliminatoria solo Gamba Osaka e Kashiwa Reysol. Entrambe si sono ben comportate in questa fase, eliminando rispettivamente Fc Seoul e Jeonbuk la prima, e Suwon Bluewings la seconda, prima di essere entrambe eliminate dai cinesi del Guangzhou Evergrande. A mio modo di vedere, dovrebbe essere modificata la preparazione pre-campionato, per non ripetere i medesimi errori di questa stagione.

6– ACL che si è conclusa con la vittoria del Guangzhou. I cinesi sembrano la squadra più completa (sia come giocatori, sia come struttura dirigenziale) e difficilmente battibile anche nei prossimi anni. Sarà dominio anche nelle prossime stagioni?

Sicuramente la stagione appena conclusa, ha messo in mostra un grande Guangzhou, che ha saputo ricostruirsi dopo l’epurazione del gruppo italiano, terminato con l’esonero dell’acerbo tecnico Fabio Cannavaro. Attraverso grossi investimenti, da segnalare l’acquisto di Goulart e Paulinho, la squadra cinese si è dimostrata imbattibile in tutte le competizioni principali. Infatti la principale differenza, con le altre squadre, è stata la possibilità di mettere in campo non solo un 11 titolare di primissimo livello per le realtà asiatiche, ma anche di schierare sostituti all’altezza degli stessi. Difficile fare pronostici per il futuro, ma certamente l’ascesa del Guangzhou non termina qui.

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