Rousseau

Gli iscritti alla piattaforma “Rousseau” del Movimento 5 Stelle hanno votato a maggioranza contro l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti.

Naufraga, dunque, la speranza di una crisi irreversibile di governo coltivata dalle undici di questa mattina dai bocciati alle urne il 4 marzo scorso, mossi quasi esclusivamente da antipatie di tipo personale ma sprovvisti di una credibile proposta programmatica alternativa a quella dell’esecutivo giallo-verde.

In tutto hanno votato 52.417 iscritti e i contrari all’autorizzazione a procedere sono stati il 59 per cento.

Relativamente alla risposta: “Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere” hanno votato 30.948 (59,05%).

Relativamente alla risposta: “No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere” hanno votato 21.469 (40,95%).

La maggioranza ha pertanto deciso che il fatto è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere.

La votazione odierna è stata quella con il maggior numero di votanti di sempre in una singola giornata per la piattaforma del M5S. Alle Quirinarie del gennaio 2015 votarono 51.677 iscritti.

La Giunta per le immunità parlamentari del Senato si riunirà martedì per votare la sua relazione sull’autorizzazione a procedere. Il presidente della Giunta, Maurizio Gasparri, ha già detto che chiederà di negare l’autorizzazione a procedere, sostenendo che il ministro Salvini abbia agito nell’interesse pubblico quando si rifiutò di far sbarcare i migranti dalla nave Diciotti.

La Giunta è composta da sette senatori del M5S, quattro della Lega, quattro di Forza Italia (compreso il presidente Gasparri), quattro del Pd, uno di Leu, uno di Fratelli d’Italia, uno del gruppo Misto (Gregorio De Falco, espulso dal M5S) e uno del Svp.

Mai in passato si era verificato che la magistratura chiedesse al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni e non per azioni fatte per tornaconto privato e personale.

“Con questo risultato, ha scritto il vicepremier Di Maio su Facebook, i nostri iscritti hanno valutato che c’era un interesse pubblico nella vicenda Diciotti e che era necessario ricordare all’Europa che c’è un principio di solidarietà da rispettare. Sono orgoglioso di far parte dell’unica forza politica che interpella i propri iscritti, chiamandoli ad esprimersi. Presto ci saranno votazioni anche sulla nuova organizzazione del MoVimento 5 Stelle”.

 

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