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La trama

Luciana è una donna dalla grande abnegazione. Già questa definizione spaventerà molti. Lavora in una fabbrica di parrucche e cerca anche di formare future lavoratrici. È sposata con un marito che per il momento non dà nessun segno di impegnarsi a cercare un impiego. È figlia del compianto Marione. Eroe di questo piccolo borgo nel profondo Lazio.

Marione, tutti ne parlano e tanto ne piangono la scomparsa. Marione a detta di molti era un uomo saggio, per altri un combattente dei diritti sindacali. Insomma il confronto con la figlia a detta di molti è impietoso e a svantaggio della figlia. La delicatezza di non riferire questo eterno confronto manca a molti e nonostante ciò Luciana porta pazienza. Dopo un periodo nel quale tardano ad arrivare gli agognati dardi per la futura vecchiaia, citazione biblica per definire i figli, sembra che stia per avverarsi quel momento.

Paola Cortellesi e Alessandro Gassman nei panni, rispettivamente di Luciana e Marione, in una scena del film
Paola Cortellesi e Alessandro Gassman, nei panni rispettivamente di Luciana e Marione, in una scena del film

Antonio è un altro personaggio importante del film. Veneto, single, e soprattutto poliziotto con alcune esperienze negative che ne hanno lacerato lo spirito e l’immagine. Antonio fatica ad ambientarsi ma si scontrerà presto con le asprezze di una provincia diversa dalla sua. Un evento inaspettato fa capolino nella vita di Luciana, l’agognato figlio sta per arrivare. In un periodo come l’attuale l’azienda non appare felice di questa notizia. Certamente la vita di Luciana non è felice né tantomeno opulenta. Ma con il lavoro ha una sua dimensione, ha una sua vitalità e assume anche un suo ruolo specifico. Un evento sicuramente non piacevole unirà le vicende del poliziotto Antonio e della futura mamma Luciana. Il film non è assolutamente un capolavoro.

Il commento

La trama appare banale come finale e anche i personaggi. Questo modo di sviluppare la trama non rende onore a questo splendido luogo quale è il Lazio in particolare in questo caso la cittadina di Anguillara. Insomma sembra quasi una trasposizione della noia e della provincialità. Ottime comunque le interpretazioni di Paola Cortellesi nel ruolo di Luciana e di Alessandro Gassman nel ruolo del marito svogliato. Meno bravo come espressione e sviluppo del personaggio appare Fabrizio Bentivoglio. Non per la bravura in sé, ma tanti ruoli ha svolto questo storico attore contemporaneo, creando un’aurea quasi aristocratica di sé difficile da scalfire. E purtroppo ciò lo ha reso meno credibile in questo film.

Fabrizio bentivoglio nei panni del poliziotto veneto in una scena del film
Fabrizio Bentivoglio nei panni del poliziotto veneto in una scena del film

Per tutti gli amanti delle bellezze tipo pin up non resta che segnalare l’attrice Ilaria Spada. Nel ruolo di distruttrice di matrimoni nascenti riesce bene, l’opera di calarsi nella parte della provinciale laziale appare credibile. Per quanto riguarda la sua performance, alcune inquadrature non fanno altro che avvalorare la sua prorompente fisicità.

Film da vedere in compagnia, film che forse non verrà ricordato negli annali ma grazie alle interpretazioni dei suoi attori potrà indurre molte persone a pensare su cosa significhi essere madre e capo famiglia in questo periodo. Molti potranno altresì riflettere su come ormai la solidarietà e le reti di sostegno operaio, che si crearono nel corso degli anni ormai non esistano più. La filosofia rampante del “Mors tua vita mea“ la fa da padrone. Con tutto il corollario di odio individualistico e frustrazioni di sorta.

Il finale e il film in sé non danno risposte sulle alternative percorribili. È anche per questo che questa pellicola non risulta del tutto convincente. Rimane comunque da vedere sperando anche che molte persone possano essere altresì invogliate dal conoscere la regione Lazio, capita spesso, infatti, che il cinema abbia fatto conoscere terre, che un tempo pochi conoscevano. Il Lazio ha avuto la fortuna di essere conosciuto anche per altre serie televisive. Ebbene eccone un’altra e speriamo che porti il turismo che questo luogo meraviglioso merita.

Per il resto cosa aggiungere… Speriamo che la solidarietà e le reti cooperative operaie trovino un modo per tornare a competere con l’individualismo edonistico di oggi. Speriamo che chi, come la protagonista Luciana, voglia dei figli possa essere davvero aiutata.

Dario Daniele Raffo

PANORAMICA RECENSIONE
Giudizio Tecnico