conte, fiducia alla camera

Dopo aver superato la prova della mozione di fiducia al Senato e aver pronunciato il suo primo discorso da Presidente del Consiglio, oggi Conte ascolta i deputati della Camera, a partire dalle ore 9. Alle 15.45 il PdC è atteso alla Camera dei Deputati per rispondere alle osservazioni fatte dai parlamentari della maggioranza e dell’opposizione. Poi il voto per la mozione di fiducia, ma i numeri della maggioranza gialloblu (o gialloverde) sono ampi. Attorno alle ore venti la mozione di fiducia è passata con 350 voti.

LA DIRETTA

Ore 17.59 – Molteni: “Non si può non passare per l’eliminazione delle sanzioni alla Russia, che ha solo danneggiato la nostra economia”.

Ore 17.53 – Molteni (Lega): “Dopo la generazione Telemaco e la generazione Erasmus è l’ora della genrazione Ulisse: vogliamo un’Europa che difende i piccoli contro i grandi, i produttori e non solo i consumatori, un’Europa delle identità, un’Europa forte. Come Ulisse avremo venti contrari, ma ce la faremo”.

Ore 17.35 – Delrio a Conte: “Studi prima di farci lezioni. Lei non è qui per rispettare la Costituzione, lei deve rispettare la Costituzione”.

Ore 17.32 – Gelmini: “abbiamo vissuto la crisi più lunga della Repubblica, con formule astruse, non dando il mandato al centrodestra. Grazie a Di Maio il 2 giugno rischiava di essere la guerra di tutti contro tutti: nella stessa giornata ha messo in Stato di Accusa e ringraziato il Presidente della Repubblica. Questo non è il governo scelto dagli italiani, Lei signor Presidente (Conte ndr) esattamente come Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, non è un premier non eletto” Poi ancora rivolta a Conte: “Lei è un manettaro con spirito di giustizialismo”.

Ore 17.19 – Meloni: “volevamo che il Presidente della Repubblica rispettasse il voto popolare, nonostante un risultato non perfetto dovuto a una legge infame, e desse il mandato al centrodestra”. Poi ha sottolineato: “non ci ha mai appassionato il governo grilloleghista, è un altro governo nato dal palazzo, ma se questo governo è nato forse è soprattutto merito di Fratelli d’Italia”.

Ore 16.59 – Lupi: “nel programma non c’è nessun riferimento a infrastrutturazione del paese, statalismo e giustizialismo non ci appartengono. Favorevoli alla Famiglia e al nuovo ministero dedicatogli”.

Ore 16.57 – Fiducia: autonomisti e minoranze linguistiche si astengono.

Ore 16.46 – “Terzo settore: non vogliamo smantellare il passato, vogliamo valorizzare il terzo settore nel segno della sussidiarietà”, Conte conclude il suo discorso, applaudito dalla maggioranza.

Ore 16.45 – “Sanità: Vogliamo che tutti possano beneficiare di cure. Vogliamo presidi ostetrici nelle comunità montane, vogliamo promuovere modelli organizzativi più efficaci. Saremo inflessibili: gli interventi in maniera sanitaria saranno ispirati da un principio direttivo che prevede l’assenza della politica”. Così Conte nella fasi conclusive del suo discorso alla Camera.

Ore 16.43 – Conte: “Legittima Difesa? No a differenza tra ore diurno e notturne, ma valuteremo varie proposte di intervento normativo”.

Ore 16.41 – Conte: “Flat Tax? Il sistema fiscale in Italia oggi lascia molto a desiderare. Abbiamo previsto un sistema di aliquote e abbiamo previsto di recuperare un sistema di progressività e di No Tax Area”.

Ore 16.40 – Conte: Immigrazione? Inutile chiedere più Europa se poi veniamo lasciati da soli. “Difenderemo gli immigrati che sono sul nostro territorio, e proteggeremo coloro che godono dello status di rifugiati” spiega Conte.

Ore 16.37 – Conflitto di interessi: “il conflitto appartiene agli interstizi della nostra società. Nostra riforma servirà a prevenire e fare in modo che è chiamato a servire interessi pubblici sia invitato a sottrarsi da situazioni e posizioni che ne minano l’imparizalità”.

Ore 16.33 – Conflitto di interessi, frecciatina di Conte ai deputati: “ognuno mi interrompe perché pensa di avere il proprio conflitto di interessi”. Partito Democratico interrompono il Presidente del Consiglio. Invettive contro il Presidente della Camera Roberto Fico, che risponde: “so bene che significa essere seduto qui!” dice Fico rispondendo a Fiano del PD.

Ore 16.32 – Conte: “Per i reati contro la PA Daspo e Agenti Provocatori. Gli onesti non hanno da temere nulla”.

Ore 16.31 – Conte: “In Italia troppi passaggi burocratici che ostacolano le imprese e le attività economiche. Digitalizzazione della PA. Le imprese hanno i maggiori problemi con i controlli, ci sono in alcuni settori venti o trenta enti che fanno operazione di controllo in modi diversi. Tutti coloro che si rapportano con la PA lamentano di dover fornire troppi documenti, renderemo ostensibili i dati che possono essere ostesi”.

Ore 16.26 – Conte: “Economia? Vogliamo sederci ai tavoli europei per esprimere un indirizzo politico all’Ue, vogliamo farci ascoltare”.

Ore 16.24 – Conte: Pace e cooperazione? Nessun indirizzo bellicista. “Vogliamo essere prudenti e cauti su missioni internazionali” ha chiarito Conte alle opposizioni.

Ore 16.23 – Conte: spazio ad autonomie e democrazia diretta

Ore 16.20 – Giustizia: processo giusto, certezza della pena, reinserimento in società. “Detenuti non devono vivere sotto il livello umano della dignità. Dobbiamo avere un sistema certo e cittadini con pari diritti. Anche per i problemi del settore Giustizia il nostro paese non riesce ad avere appeal per attività economiche”. Continua Conte sull’argomento Giustizia.

Ore 16.16 – Giustizia: rappresentazioni manichee da parte di alcuni, ma non diciamo che va tutto bene. “È improprio rappresentare il mondo del diritto in questo modo. Sbagliato arroccarsi in posizioni in cui si ha comunque ragione. L’esecutivo ha piena consapevolezza che esistono principi costituzionali, questo esecutivo ha presente la Costituzione”. Conte chiarisce il punto di vista dell’esecutivo sul nodo Giustizia e riceve gli applausi della maggioranza. “Iscriveremo – continua il premier – tutte le nostre iniziative sotto l’architettura costituzionale, ma siamo consapevoli che non c’è solo la costituzione, ma la carta europea dei diritti fondamentali, la carta dei diritti dell’uomo. Noi non diciamo che va tutto bene nella Giustizia, i processi civili e penali oggi non funzionano, la Giustizia oggi è diventata censitaria – sottolinea Conte – oggi chi ha i soldi riesce a difendere bene le proprie ragioni.

Ore 16.13 – “Reddito di Cittadinanza non sarà misura assistenziale, ma sostegno per il reinserimento lavorativo. Il reddito avrà più di una fase, la prima vedrà la riforma dei centri di impiego, altrimenti non sarebbe utile”. Così Giuseppe Conte alla Camera.

Ore 16.11 – “Banche? Ci interessa il problema di sistema, stiamo maturando la valutazione che ci sia da distinguere tra banche di credito e banche di investimento” è l’annuncio di Conte alla Camera. Applausi dalla maggioranza. “Vogliamo recuperare le banche popolari e altre forme tipiche del sistema italiano, che aiutano il sistema produttivo del paese e le piccole medie imprese, che sono il cuore propulsivo della nostra economia”.

Ore 16.08 – “Da due anni piano per gli appalti non viene applicato – spiega Conte alla Camera – le pubbliche amministrazioni oggi non sono in grado di operare, schiacciate da erario da una parte e minacce penali dall’altra. Nessuno vuole più avventurarsi in procedure di gara, che espongono a rischi e insidie che non riescono a venir gestite, quindi a responsabilità. Vogliamo riformare e valorizzare l’ANAC, per velocizzare i bandi di gara.”

Ore 16.05 – Conte: “Infrastrutture assenti? Noi non siamo contrari alle infrastrutture, ma vogliamo valutare un rapporto costi-benefici. Non ci sottrarremo agli investimenti. Io vengo dal Sud, ricorderete tutti l’incidente ferroviario della Puglia, dove c’era un solo binario. Una prospettiva del genere non mi lascia del tutto indifferente”.

Ore 16.01 – Agitazione nel Pd, quando Conte chiarisce di non poter spiegare tutti i punti del contratto di governo. Giachetti interrompe il discorso del Presidente del Consiglio.

Ore 16.00 – Conte: “La politica si riappropria del suo primato. Non stiamo parlando di dirigismo, ma vogliamo tracciare un progetto di sviluppo. Vogliamo attenzione ad ambiente, lavoratori, vogliamo che le aziende si occupino di una Formazione continua”.

Ore 15.58 – Conte: “Imprese? Viviamo in un sistema integrato, non è solo problema di classe dirigente, ma un problema generale che riguarda anche altri paesi, è un problema globale”.

Ore 15.56 – Conte: “Poco Ambiente? Critica ingiusta, grande attenzione di questo esecutivo per lo sviluppo sostenibile, la green economy non è solo uno slogan. Faremo di tutto per orientare il Paese in questa direzione. Vogliamo incentivare decarbonizzazione e defossilizzazione del processo produttivo. Vogliamo indirizzare tutto il sistema”.

Ore 15.53 – Conte: “Dispiaciuto per attacco al fratello di Mattarella sui social”.

Ore 15.50 – Conte: “Non esiste maggioranza, non esiste opposizione sul contrasto delle mafie. Questo fronte ci deve vedere tutti uniti”. Applausi della Camera.

Ore 13.35 – Manlio di Stefano: “nuovo vocabolario Renzi? aggiungiamo anche che ‘Senato da abbattere, diventa seggio comodo'”. Così il deputato del Movimento Cinque Stelle a L’Aria Che Tira (La7) ha risposto alle accuse di Renzi al M5S ieri in Senato.

Ore 13.27 – Lega: “Salvini non ha mai pronunciato le frasi a lui attribuite sulla flat tax che avvantaggia i ricchi”. Secondo il Fatto Quotidiano l’ufficio stampa avrebbe smentito le frasi di Salvini sulla flat tax così come riportate da alcuni quotidiani.

Ore 13.20 –  Alcune indiscrezioni danno il pm antimafia Nino Di Matteo alla Giustizia come capo dipartimento all’Amministrazione della Giustizia. Insorge Forza Italia. Sisto: È una voce terrificante quella che circola, sarebbe un massacro per il diritto alla difesa”.

Ore 13.00 – Fraccaro: “Domani consiglio dei ministri prima del G7, puntiamo a fare poche leggi ma buone”. Il nuovo ministro dei Rapporti con il Parlamento e Democrazia Diretta si dimette da questore della Camera.

Ore 12.20 – Stoltenberg (NATO) avverte Conte: “sì a dialogo, ma le sanzioni alla Russia sono importanti”.

Ore 12.00 – Martina alla Camera: “abbiate il coraggio di dire che il vostro è un governo di destra”. Così il reggente del Partito Democratico nel question time che precede la mozione di fiducia del governo Conte, che aggiunge: “ringrazio Mattarella, al quale andrebbero fatte le scuse per le ingiuri ricevute in questi giorni”.

Ore 11.00 – Agricoltura, associazioni sindacali chiedono incontro a governo: le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno chiesto al ministro dell’Interno Matteo Salvini e al ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio un incontro urgente per affrontare le problematiche del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori agricoli. Lo rendono noto in un comunicato unitario le organizzazioni di categoria (AdnKronos).

Ore 10.00 – Salvini a Radio anch’io: “Flat Tax un bene per tutti, no a sanzioni Russia, buoni rapporti con tutti i paesi. Bene la bocciatura della riforma del Trattato di Dublino, l’anno prossimo finirà l’inciucio tra democristiani e socialisti in Europa. Sarà lotta tra chi crede nei popoli e chi nei mercati. Sui migranti? Incontreremo a breve il Ministro degli Interni della Tunisia, quando mi riferivo ai tunisini, non mi riferivo al popolo, ma la Tunisia esporta troppi immigrati, pur essendo un paese libero e democratico e non essendoci guerre in corso”.

Ore 9.30 – Di Maio cita Calamandrei: “Che cosa vuol dire libertà, che cosa vuol dire democrazia? Vuol dire prima di tutto fiducia del popolo nelle sue leggi: che il popolo senta le leggi dello Stato come le sue leggi, come scaturite dalla sua coscienza, non come imposte dall’alto”. “È uno dei libri più belli che abbia mai letto”, dice Di Maio su facebook inserendo la copertina de Lo Stato Siamo Noi, celebre saggio del fondatore del Partito d’Azione e padre costituente.

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