Si è conclusa ieri a Napoli, presso la Città della Scienza, la settima edizione della settimana dedicata a scienza e tecnologia nel rapporto bilaterale con la Cina, denominata “Italy-China Science, Technology & Innovation Week 2016”.

Bergamo, Bologna e Napoli, sono state sedi di un confronto continuo tra le rappresentanze di Italia e Cina sui temi dell’innovazione, della scienza e della tecnologia, finalizzato a costruire partenariati tra i due Paesi.

“Una nuova Via della Seta che passa per un rinnovato dialogo su ricerca e innovazione”, l’ha definita il Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Stefania Giannini.
Oltre 500 delegati cinesi e 1.200 delegati italiani, provenienti da 700 realtà diverse. Questi i numeri del prestigioso Forum che coinvolge università, centri di ricerca, imprese innovative e startup.

Nella giornata di ieri, il Ministro Stefania Giannini e il suo omologo cinese Wan Gang hanno inaugurato a Napoli, alla presenza del primo cittadino partenopeo, Luigi de Magistris, il Centro Italia-Cina di Trasferimento Tecnologico (CITTC), promosso da Città della Scienza, Università di Bergamo, Università degli Studi di Napoli Federico II e Netval.

Il CITTC avrà due sedi, una a Napoli e l’altra a Bergamo, che lavoreranno come un unico polo italiano. Il Centro si pone l’obiettivo di sviluppare una piattaforma di servizi per i centri di ricerca, le università e le aziende di entrambi i Paesi, a supporto delle attività di business matching, trasferimento tecnologico, progetti di partenariato, creazione e sviluppo di nuove imprese.

“Le relazioni tra Italia e Cina sono secolari, risalgono a due figure, Marco Polo e Matteo Ricci. Il primo, con la via della Seta, oggi percorsa annualmente da 5mila studenti universitari che studiano in Cina, e il secondo che nel 1521 lascia Macerata per portare in Cina strumenti innovativi, principi di cartografia e una cultura umanistica completa di cui siamo orgogliosamente portatori”, ha dichiarato il Ministro Giannini, chiudendo i lavori della Scienze, Technology & Innovation Week.

Wan Gang, ministro cinese della Scienza e dell’Innovazione, ha parlato di raccolta di “quanto seminato finora in un percorso di vicinanza tra cultura cinese e italiana cominciato sette anni fa con questa China-Italy Innovation week che ha avuto anno dopo anno un successo sempre maggiore”.

L’assessore regionale alle Start Up, Valeria Fascione, ha sottolineato “il grande successo di questo programma bilaterale di cooperazione che mira a esaltare i punti di forza dei due Paesi, la ricerca e l’innovazione”.

“La Cina, ha aggiunto, ha acceso i riflettori sui giovani talenti mentre il nostro Paese non si è fatto trovare impreparato alle sfide del nuovo millennio, con la dotazione di un piano per la manifattura 4.0”.

Ha chiesto un “rafforzamento dei rapporti di collaborazioni già esistenti” tra Italia e Cina, il presidente dei Giovani di Confindustria, Marco Gay.

Per il sindaco Luigi de Magistris, Napoli è definitivamente consacrata come città di scienza, lavoro, pace, innovazione e cultura da un programma ricchissimo di eventi e di presentazioni, nella sua edizione più ricca di sempre, i cui obiettivi di scambio di idee, confronto di policy, accordi di ricerca in campo scientifico, tecnologico e commerciale sono stati ampiamente raggiunti con più di 2000 aziende coinvolte, centinaia di incontri B2B fatti, 500 progetti presentati.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal primo cittadino ai maestri di canto ed agli studenti, italiani e cinesi, del Conservatorio San Pietro a Maiella, che ci hanno donato una splendida esibizione di apertura.

I rappresentanti dei due Paesi hanno firmato dieci tra protocolli e accordi per la cooperazione e lo scambio di know-how nel campo della manifattura 4.0, start-up, business innovation, agricoltura, cooperazione economica e made in Italy.

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