Uno stop temporaneo ma pesante, anche da un punto di vista simbolico. Il presidente del Tribunale dell’Unione europea “ha deciso di sospendere temporaneamente l’imposizione del Green pass per l’accesso agli edifici del Parlamento europeo”.

Il sito di informazione belga La Libre ha precisato, inoltre, che il “presidente del Tribunale Ue emetterà una seconda decisione nelle prossime settimane sulla richiesta di sospensione definitiva” dell’utilizzo del Green pass al Parlamento europeo.

Il ricorso contro la decisione del bureau di presidenza dell’Europarlamento che dal 3 novembre aveva subordinato l’accesso agli edifici del Parlamento europeo (Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo) alla presentazione appunto del certificato digitale europeo Covid, è stato presentato dall’associazione “Asb Bon Droit”.

“Appare necessario, nell’interesse di una buona amministrazione della giustizia, sospendere l’esecuzione della decisione impugnata limitando le condizioni di accesso dei ricorrenti ai locali del Parlamento europeo al requisito di un autotest negativo”, si legge nella sentenza sospensiva del presidente del Tribunale Ue, Marc Van der Woude.

Jaume Duch, portavoce del Parlamento Ue, precisa che “la decisione di presentare il certificato resta in vigore per tutti, con eccezione delle persone che hanno presentato ricorso, che devono presentare un autotest negativo o un test Pcr e fino a ulteriore decisione del Tribunale”.

L’eurodeputata Francesca Donato ha scritto su Twitter: “La Corte europea ha accolto la richiesta di sospensiva degli eurodeputati e membri dello staff del Parlamento europeo contro il Green pass”.

Con un altro tweet ha poi aggiunto: “Io sono una dei 5 eurodeputati ricorrenti. Da lunedì per noi 5 e per gli altri ricorrenti dello staff non sarà necessario esibire il Green pass per accedere al Parlamento Europeo, fino alla decisione della Corte nel merito. Primo segnale molto positivo dalla giurisprudenza Ue!”.

Francesca Donato ha anche fatto sapere che lei e gli altri colleghi eurodeputati contrari al Green pass, chiederanno formalmente al Presidente Sassoli e al Bureau di “sospendere l’attuazione della decisione di richiedere il certificato per tutti gli eurodeputati ed i lavoratori del Parlamento, almeno fino alla sentenza, per rispetto della Corte”.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica