Clinton Sanders

Molta scena e poca sostanza. Nonostante il bagno di folla alla Southern New Hampshire University, Hillary Clinton è uscita a pezzi dal confronto con Bernie Sanders con 21 punti di distacco.

“Insieme abbiamo inviato un messaggio che risuona da Wall Street a Washington, dal Maine alla California, e cioè che il governo del nostro grande paese appartiene a tutte le persone e non solo ad una manciata di ricchi”, ha detto Sanders, il primo ebreo nella storia degli States a vincere un’elezione primaria per uno dei partiti principali, nel suo discorso dopo la vittoria.

“Hillary Clinton è stata una strettissima amica di Israele e questo è qualcosa che non dovrebbe sfuggire alla comunità ebraica americana”, ha dichiarato Paul Hodes, ex deputato del New Hampshire. Hodes, di origine ebraica, ha attaccato Bernie il “socialdemocratico”: “Il senatore Sanders non ha mostrato di essere il tipo di amico di Israele che il Segretario di Stato Clinton è”.

L’ex First Lady ha vinto a malapena in Iowa ed ora è stata sconfitta nel New Hampshire, dove ai giovani elettori sono piaciute le proposte populiste di Sanders di scardinare il potere delle grandi banche e di rendere gratuite le università.

“Le persone hanno tutto il diritto di essere arrabbiate, ma hanno anche fame, fame di soluzioni”, ha affermato la sessantottenne Clinton, dopo essersi congratulata con il settantaquattrenne Sanders. Nelle ultime settimane, la signora Clinton ed il suo team hanno messo in luce, apertamente e in diverse conferenze stampa, la mancanza di esperienza in politica estera di Sanders e l’inesistenza di una squadra di consulenti che lo supporti su questi temi.

In un messaggio indirizzato agli elettori ebrei, Hodes, che ha lavorato alla campagna della Clinton nel New Hampshire, ha evidenziato in Sanders “una evidente mancanza di interesse verso Israele”, ritenendolo “un fattore che dovrebbe indurre gli elettori della comunità a ripensare il loro supporto”.

“Bernie è un ebreo laico e non credo che la sua religione abbia influenzato la sua posizione su Israele”, ha detto Hodes, aggiungendo: “Conosciamo Hillary e sappiamo che ha un legame incrollabile con Israele, quindi questo non dovrebbe rappresentare un grande dilemma per gli elettori ebrei”.

Sanders, da parte sua, continua ad attaccare le disuguaglianze economiche e si presenta come un nemico delle grandi multinazionali. Messaggi che stanno riscuotendo successo tra gli elettori democratici, in particolare i più giovani.

I collaboratori della grande sconfitta, a quanto pare, vogliono scalfire i consensi di Sanders tra gli elettori neri e latini. Il coordinatore della campagna elettorale della Clinton, Robby Mook, ha fatto sapere attraverso una nota che la nomination democratica potrebbe essere decisa molto probabilmente a marzo, con il sostegno determinante degli elettori neri e ispanici. Le prossime sfide principali avranno luogo in Nevada e Carolina del Sud alla fine del mese.

Ernesto Ferrante

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non alimentare discussioni polemiche e personali, mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Inserisca il suo commento
Inserisca il Suo nome