Huawei ha presentato un nuovo chip per smartphone, nonostante le insidie che la compagnia deve affrontare a causa delle restrizioni del governo degli Stati Uniti.

Si chiama Kirin 810 il nuovo System-on-Chip della casa cinese e si caratterizza per essere stato realizzato con processo costruttivo a 7nm: il processore ha otto core, due con architettura ARM Cortex-A76 con frequenza fino a 2,27 GHz e sei con architettura ARM Cortex-A55 con frequenza fino a 1,88 GHz. La GPU integrata è una ARM Mali-G52 MP6, la quale promette delle performance maggiori del 162% rispetto a quanto offerto dal predecessore Kirin 710 in ambito gaming.

Il chip dispone inoltre delle tecnologie Huawei HiAI 2.0 technology, AI video, AI games e AI US audio, oltre a supportare la modalità Dual SIM Dual Standby (Dual VoLTE).

La mossa destinata ad avere ricadute commerciali importanti, arriva a poca distanza da un altro annuncio importante: le spedizioni di smartphone Huawei hanno superato i 100 milioni di unità entro il 30 maggio di quest’anno, circa un mese in più rispetto al tempo in cui è stato raggiunto lo stesso quantitativo nel 2018. Il nuovo chip è destinato agli smartphone di fascia alta, ha affermato He Gang, presidente del gruppo consumer consumer di Huawei, in occasione di un evento di lancio a Wuhan, nella capitale della provincia di Hubei.

Huawei sta affrontando una repressione del governo degli Stati Uniti, che accusa la compagnia di presentare rischi per la sua sicurezza nazionale. Huawei, il più grande produttore mondiale di apparecchiature per telecomunicazioni, ha ripetutamente negato le accuse, ribadendo con forza come tali accuse non siano supportate da prove fattuali.

Il nuovo processore di Huawei verrà integrato nei futuri dispositivi che produrrà l’azienda ed in quelli che presenterà la controllata Honor.

Il colosso cinese ha ufficialmente realizzato anche un nuovo sistema operativo nativo e originale da utilizzare al posto di Android. La decisione di Huawei arriva a seguito del blocco commerciale imposto da Trump a tutte le aziende statunitensi che le obbliga a sospendere qualsiasi rapporto con la società statunitensi.

Tra le aziende che devono rispettare l’ordine del Presidente degli Stati Uniti c’è anche Google, che ha immediatamente sospeso gli accordi commerciali con Huawei per quanto riguarda la fornitura del sistema operativo Android.

L’azienda si è mossa con l’ufficio brevetti di molti Paesi europei e asiatici per registrare il nome del futuro sistema operativo: in Cina si chiamerà HongMeng, mentre in Europa sarà denominato Ark OS.

Secondo alcune indiscrezioni, Ark OS, il cui arrivo è previsto per l’autunno, non sarà un semplice sistema operativo per smartphone, ma sarà utilizzato da tutti i dispositivi Huawei, compresi computer e smartwatch.

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