Per tre giorni, istigati da comunicati della galassia di siti e account Facebook e Twitter allineati con l’ISIS e la Fratellanza Musulmana (che non vengono MAI oscurati o censurati, ndr) propagandisti di vario tipo hanno annunciato l’avvenuta caduta di Palmyra, finché, nel tardo pomeriggio di domenica 11 dicembre, le bande del cosiddetto Califfato rimettevano effettivamente piede nella piccola ma storicamente importante cittadina della Siria centrale.

Per riuscire nello scopo i leader dell’ISIS approfittavano della stasi delle operazioni a Raqqa e mobilitavano oltre 4000 combattenti con 50 veicoli blindati e corazzati e oltre 150 “tecniche”, pagando un prezzo elevato di oltre 600 morti, mentre in tutto l’Esercito Siriano e le formazioni ausiliarie e alleati subivano nell’operazione circa un centinaio di perdite.

Eppure la conquista di Palmyra nel dicembre 2016 sembra una pallida imitazione della cavalcata trionfale che nel maggio 2015 portò l’ISIS a Tiyas e molto oltre, creando una situazione operativa che solo l’intervento russo e settimane di accurate operazioni poterono ribaltare: questa volta l’offensiva si è arenata subito dopo la presa del centro, arrivando a lambire la base aerea T-4 ma venendo fermata con altre gravi perdite, a Palmyra sono entrati pochi armati e una colonna di rinforzo ad essi è stata prontamente schiantata dal totale dominio aereo Siro-Russo, il corridoio logistico che li tiene collegati alle loro fonti di approvvigionamento è lungo, sinuoso e perfettamente identificabile e vulnerabile dall’alto.

Ma dunque, perché tanto sforzo, tanti sacrifici, per un risultato molto effimero, che potrebbe venire rovesciato a breve (già ora si parla di una puntata controffensiva siriana che avrebbe raggiunto Western Badia, ad Ovest di Tadmur/Palmyra)?

La risposta è presto trovata con la necessità per la centrale operativa che coordina e manipola i vari gruppi armati terroristici attivi in Siria (ISIS compreso) di tentare di oscurare almeno per un paio di giorni le notizie sulla completata liberazione di Aleppo, sulla festa dei suoi cittadini che sono scesi in massa nelle strade agitando bandiere nazionali siriane e ritratti di Hafez e Bashar Assad.

Dopo cinque anni passati a chiamare ribelli moderati orde di sgozzatori e torturatori, regime il legittimo Governo della Siria e dittatore il suo Presidente eletto, i media occidentali erano in forte imbarazzo per il successo decisivo delle forze siriane nel riconquistare la seconda città del paese e sua capitale economica.

Siccome ormai le formazioni presenti nella Provincia di Idlib non hanno evidentemente la forza di provare un nuovo attacco contro Aleppo per tentare di riprenderne almeno una parte, i burattinai dei takfiri hanno scelto Palmyra, con la sua rilevanza mediatica, come “obiettivo di ripiego”, accanendocisi anche a costo di far subire perdite probabilmente non rimpiazzabili a breve a un’organizzazione (l’ISIS) che è sul punto di venire espulsa definitivamente dall’Iraq.

Questo conferma quanto abbiamo sempre affermato: che esiste una ed una sola “mente” per tutti i gruppi terroristici che agiscono nel Levante negli ultimi cinque anni, sia che essi si proclamino ikhwaniti, wahabiti o “moderati”, che vengano foraggiati dall’Arabia Saudita o dal Qatar o dalla Turchia… una “mente” che ha i suoi gangli principali distribuiti tra Londra, Washington e Parigi.

2 COMMENTI

  1. La caduta di palmyra si deve all’annosa ineficenza dell’esercito siriano,
    Se ne trovano riscontri su quotidiani vicini al cremlino e su aurora new.

  2. possono dire quello che vogliono…la realtà è e sarà completamente diversa davquella che propagandano,lamloro strategiabè stata battuta completamente,Assad è ancora il presidente dei siriani, i terroristi verranno eliminati tutti … peggio di così … io non ascolto i comunicati della rai che non fa altro chebdiramare i proclami dei siti terroristici e quelli finanziati da inglesi e americani, quando li ascolto so sempre che la realtà è esattamente il contrario di quella che dicono, Grazie Putin e agli iraniani e Hezbollah e i palestinesi veri …. questa è gente vera , eroi reali …li altri solo assassini mecenari e rinnegati di ogni risma ….

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