emiliano mondonico

Combatteva come un leone Emiliano Mondonico, contro quel cancro che lo aveva costretto a sospendere la sua carriera da allenatore nel 2011. Ma il tecnico di Cremona a sette anni da quel sarcoma che lo colpì durante la sua avventura bergamasca con l’Albinoleffe, stanotte non ce l’ha fatta. Il Mondo ci ha lasciato dopo aver compiuto 71 anni.

Mondonico non ha mai allenato grandissime squadre eppure il suo Torino se lo ricordano tutti. Il “Mondo” inizia la sua carriera di allenatore con la Cremonese, squadra della sua città e nella quale aveva speso la gran parte della sua carriera di calciatore. È la Cremonese di un giovanissimo Vialli, che nel 1984 raggiunge la tanto agognata Serie A dopo 54 anni di assenza.

Dopo una parentesi al Como il tecnico lombardo lega il suo nome all’Atalanta portandola dalla serie B alla metà classifica della massima serie, qui allena Prandelli, Stromberg e Caniggia. Al Torino però è all’apice della sua carriera, raggiunge gli ultimi risultati di vertice del club granata, con un quinto e un terzo posto, e con il rammarico di una finale di Coppa Uefa persa nel 1993 doppio confronto finale con l’Ajax, senza subire sconfitta.

Era il Torino di Rambo Policano, Pasquale Bruno, Gianluigi Lentini, Roberto Cravero, e dei derby infuocati con la Juventus. Ma era anche il Toro di gente come Roberto Mussi, Dino Baggio, dell’italo-belga Vincenzo Scifo, come di un giovanissimo Christian Vieri. Quel Toro riuscì però a battere la Roma nel doppio confronto di Coppa Italia, sempre nel 1993.

Dopo l’esperienza con il Toro, Mondonico non riuscirà più esprimersi a quei livelli, né gliene sarà data possibilità, ma il Mondo era personaggio amato da tutti nel mondo del calcio. Dopo il ritiro da allenatore è stato spesso presente in tv alla Rai come opinionista, nella sua carriera ha allenato anche il Novara (l’ultima sua squadra in Serie A), Albinoleffe, Napoli, Cosenza, Fiorentina.

Le squadre professionistiche e il mondo del giornalismo hanno dedicato il loro cordoglio per la perdita di un amico e di un collega.

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