Dichiarazione del ministero degli Esteri russo in relazione alla decisione del Consiglio di sicurezza collettiva CSTO di inviare le forze di pace collettive CSTO nella Repubblica del Kazakistan.

Il 6 gennaio 2022, il Consiglio di sicurezza collettiva della CSTO (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva), composto dai capi di Stato e di governo degli Stati membri della CSTO, ha deciso, su richiesta del presidente della Repubblica del Kazakistan Tokayev, di inviare una forza di pace collettiva della CSTO nella Repubblica del Kazakistan per un periodo di tempo limitato, al fine di stabilizzare e normalizzare la situazione in questo paese.

La decisione è stata presa in conformità con l’articolo 4 del Trattato di Sicurezza Collettiva del 15 maggio 1992, che prevede che, in caso di aggressione (un attacco armato che minaccia la sicurezza, la stabilità, l’integrità territoriale e la sovranità) contro uno degli Stati partecipanti, tutti gli altri Stati partecipanti, su sua richiesta, gli forniranno immediatamente il sostegno e l’assistenza necessari, compresa l’assistenza militare.

La Federazione russa, riaffermando il suo impegno per i suoi obblighi di alleati all’interno della CSTO (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva), ha sostenuto l’adozione di misure urgenti in relazione al rapido deterioramento della situazione politica interna e l’aumento della violenza in Kazakistan. Consideriamo i recenti eventi in questo paese amico come un tentativo di minare la sicurezza e l’integrità dello Stato con la violenza, utilizzando formazioni armate addestrate e organizzate.

La Federazione Russa continuerà a consultarsi strettamente con il Kazakistan e altri alleati della CSTO per analizzare e, se necessario, sviluppare ulteriori passi efficaci per assistere le forze dell’ordine del Kazakistan nella conduzione di un’operazione antiterrorismo, garantendo la sicurezza di tutti i civili kazaki senza eccezione e la sicurezza delle infrastrutture critiche vitali, sbloccandole e restituendole al controllo delle autorità kazake. Ci interessa il rapido ripristino della vita normale nella Repubblica.