La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. Il via libera allo “Slocca Cantieri” è arrivato con 259 sì, 75 contrari e 45 astenuti. Adesso manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, poi diventerà legge.

Il provvedimento, oggetto di un acceso confronto dialettico in seno alla maggioranza di governo, contiene una riforma del Codice degli appalti, la nomina dei commissari straordinari per le opere prioritarie, nuovi aiuti alle zone colpite dai terremoti degli ultimi anni e telecamere negli asili e nelle strutture per anziani.

L’articolo 1 reca modifiche al Codice dei contratti pubblici e sospensione sperimentale dell’efficacia di disposizioni in materia di appalti pubblici e di economia circolare. Nel dettaglio, il comma 1, modificato nel corso dell’esame al Senato, nelle more della riforma complessiva del settore e comunque nel rispetto dei principi e delle norme sancite dall’Unione europea (in particolare delle direttive su appalti e concessioni, nn. 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE), dispone che fino al 31 dicembre 2020, non trovano applicazione, a titolo sperimentale, le seguenti norme del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50: art. 37, comma 4, che disciplina le modalità con cui i comuni non capoluogo di provincia devono provvedere agli acquisti di lavori, servizi e forniture; art. 59, comma 1, quarto periodo, ove viene stabilito il divieto di “appalto integrato” (salvo le eccezioni contemplate nel periodo stesso), cioè il divieto di affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori; art. 77, comma 3, quarto periodo, quanto all’obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all’albo istituito presso l’ANAC di cui all’art. 78. Viene precisato che resta però fermo l’obbligo di individuare i commissari secondo regole di competenza e trasparenza, preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante.

Il successivo comma 2, prevede che entro il 30 novembre 2020, il Governo debba presentare alle Camere una relazione sugli effetti della sospensione, al fine di consentire al Parlamento di valutare l’opportunità del mantenimento o meno della sospensione stessa.

Il comma 3, come ben spiega il portale www.lavoripubblici.it, prevede che anche per i settori ordinari, fino al 31 dicembre 2020, trovi applicazione la disposizione prevista, per i settori speciali, dall’art. 133, comma 8, del codice dei contratti pubblici, la quale consente agli enti aggiudicatori – limitatamente alle procedure aperte – di espletare l’operazione di esame delle offerte prima dell’operazione di verifica dell’idoneità degli offerenti. Resta fermo – ai sensi dell’art. 133, comma 8 – che tale facoltà può essere esercitata se specificamente prevista nel bando di gara o nell’avviso con cui si indice la gara.

Inoltre le amministrazioni aggiudicatrici che si avvalgono di tale possibilità devono garantire che la verifica dell’assenza di motivi di esclusione e del rispetto dei criteri di selezione sia effettuata in maniera imparziale e trasparente, in modo che nessun appalto sia aggiudicato a un offerente che avrebbe dovuto essere escluso oppure che non soddisfa i criteri di selezione stabiliti dall’amministrazione aggiudicatrice. Resta salva, infine, a seguito dell’aggiudicazione, la necessità di verificare il possesso dei requisiti richiesti ai fini della stipula del contratto.

Nuova soglia per il subappalto. L’affidamento del subappalto non potrà superare il 40% dell’importo complessivo del contratto di lavori. Nel testo originario era previsto al 50% ma è stato abbassato (nel Codice degli appalti era al 30%).

Stazioni appaltanti. Sospeso fino al 20 dicembre 2020 l’obbligo per i Comuni non capoluogo di fare gare attraverso le stazioni appaltanti.

Estensione per l’appalto integrato. Congelato per due anni il divieto del ricorso all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori.

Stop all’albo dei commissari Anac. Sospensione fino al 2020 dell’albo dei commissari di gara dell’Anac. Previsto il ritorno al regolamento attuativo in luogo alle linee guida dell’Autorità anti corruzione.

Invitalia. I commissari per le ricostruzioni post sisma potranno avvalersi, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione, anche dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia).

Corte dei Conti per revoca concessioni. La firma dei funzionari pubblici in calce all’eventuale cessazione anticipata di una concessione autostradale passa per il vaglio della Corte dei conti, in modo da escludere la colpa grave del dirigente.

Commissari straordinari. In arrivo il commissario straordinario il rischio idrico del Gran Sasso e uno per il completamento del Mose di Venezia. Vengono ripartiti anche i fondi per la salvaguardia della laguna. Semaforo verde anche per la trasformazione del Terzo Valico e del nodo di Genova in un Progetto Unico con limite di spesa ridotto da 6,9 a 6,8 miliardi e con l’avvio del sesto lotto costruttivo da 833 milioni. In generale è previsto che per gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari il governo possa nominare uno o più commissari straordinari che potranno agire in deroga alla legge in materia di contratti pubblici.

Sisma alert. Nuovo sistema di comunicazione di emergenza per tutte le calamità. In caso di emergenza, la protezione civile invierà sms a tutti i cellulari presenti nelle aree interessate con le indicazioni e le misure di autoprotezione da mettere in atto.

Messa in sicurezza. Più tempo ai Comuni per la messa in sicurezza. I Comuni che beneficiano dei contributi per investimenti, previsti dalla legge di Bilancio 2019, per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, avranno più tempo per iniziare l’esecuzione dei lavori e non perdere il beneficio. Spostato dal 15 maggio al 10 luglio il termine per iniziare l’esecuzione dei lavori per i piccoli comuni che abbiano avviato la progettazione per gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici.

Denuncia materiali anche via Pec. La denuncia dei materiali e sistemi costruttivi utilizzati da parte del costruttore allo sportello unico potrà avvenire anche tramite Pec.

Continuità scolastica aree colpite da sisma. Al fine di consentire la regolare prosecuzione delle attività didattiche e amministrative, per l’anno scolastico 2019/2020 i dirigenti scolastici delle aree colpite dagli eventi sismici potranno derogare al numero minimo e massimo degli alunni per classe previsto dalle norme in vigore.

Proroga restituzione busta paga pesante. Proroga di altri 4 mesi del termine per l’avvio della restituzione rate della busta paga pesante, con i primi rimborsi che slittano alla fine di ottobre.

Amministratore condomini degradati. Per gli edifici condominiali dichiarati degradati dai Comuni si prevede la nomina di un amministratore giudiziario perché assuma decisioni indifferibili e necessarie in funzioni sostitutiva dell’assemblea.

Società Sport e Salute. Dal primo gennaio 2020 la società ‘Sport e Salute’ (ex Coni servizi) avrà la qualifica di centrale di committenza per gli appalti pubblici per “ottimizzare le procedure di affidamento degli appalti pubblici per la realizzazione delle scelte di politica pubblica sportiva e della relativa spesa pubblica”. Previsto inoltre il trasferimento delle risorse del fondo ‘sport e periferie’ alla società Sport e Salute che subentra nella gestione del fondo (prima di competenza di palazzo Chigi).

A settembre nascerà ‘Italia Infrastrutture’. Si chiamerà così la società in house del Mit che dovrà assicurare la celere cantierizzazione delle opere pubbliche offrendo, tramite la stipula di concessioni, supporto tecnico-amministrativo e gestionale a Regione ed Enti locali. La società nascerà il 1 settembre 2019 e avrà un capitale sociale di 10 milioni di euro detenuto interamente dal ministero dell’Economia.

Telecamere negli asili. Ammonta a 160 milioni il fondo per l’installazione di telecamere nelle scuole dell’infanzia statali e paritarie e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali al fine di assicurare loro “la più ampia tutela”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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