Secondo Li Hongzhi l’omosessualità non è un comportamento consono ad un essere umano, al livello dell’incesto, un crimine totalmente immorale. Come ha più volte enunciato, gli omosessuali sono persone che non hanno più una sensibilità, psicologicamente sporche ed anormali, e pertanto le prime sono anche le prime che verranno eliminate dalla divinità.

A tal proposito possono essere citate alcune sue dichiarazioni: “Quando ho parlato di omosessualità mentre davo lezioni in Occidente, ho detto: ‘Queste strane pratiche sessuali in Occidente sono diventate quasi come l’incesto’. Qualcuno quindi ha rilevato che ‘l’omosessualità è legalmente protetta dallo Stato’… A loro [gli studenti occidentali] ho detto che ‘ad essere del tutto franchi, il vostro governo può anche approvarla, ma di sicuro non lo fa il vostro Dio!” (Zhuan Falun, Vol. II).

Ancora: “Il repellente comportamento omosessuale riflette un disgustoso e deviante stato mentale che riflette mancanza di razionalità” (Ibidem). Oppure: “La libertà sessuale, che ha mescolato le razze umane e combinato le sue etnie, è totalmente proibita dalle divinità… Vi ricoprite di una colpa se avete attività sessuali con qualcuno che non è il vostro marito o la vostra moglie” (Insegnando il Fa alla Conferenza in Europa).

Durante le sue lezioni a Francoforte, nel maggio del 1998, Li Hongzhi ha anche detto: “Ad un uomo è data una moglie. Ciò è stato deciso dalle divinità. Adesso le persone vogliono trovarsi un partner del loro stesso sesso. Le divinità pensano che le persone facciano questo perché non hanno più qualità umane… Dovete quindi ritrovare voi stessi e smetterla di fare queste cose rivoltanti. Le divinità le vedono come cose rivoltanti…”. Ancora: “Gli omosessuali devono correggere questo loro pessimo comportamento, vivere nobilmente ed atteggiarsi da esseri umani, ritrovare sé stessi e rompere con quell’oscuro stato mentale”.

Pochi mesi dopo, a Ginevra, nel settembre del 1998, ha invece detto: “Pensateci, tutti voi: l’omosessualità è un comportamento umano? Il paradiso ha visto la creazione dell’uomo e della donna. Qual era l’obiettivo? Quello di procreare future generazioni. Un uomo che va con un uomo, o una donna che va con una donna… Non bisogna pensarci troppo per capire se ciò sia giusto o sbagliato. Quando cose più piccole vengono fatte in modo scorretto, si dice che una persona agisca nell’errore. Quando cose più importanti vengono ugualmente fatte in modo scorretto, si parla di persone che non hanno più un codice morale proprio degli esseri umani, e quindi essi sono indegni di essere considerati degli esseri umani”.

Ha anche aggiunto: “Il primo obiettivo delle divinità sarà l’annullamento degli omosessuali. Non sarò io a distruggerli, ma saranno le divinità a farlo”. Anche perché “Gli omosessuali non solo violano i precetti delle divinità, ma danneggiano anche il codice morale della società umana. In particolare, l’impronta che viene da essi data ai giovani trasformerà le future società in qualcosa di demoniaco”.

Eppure, la religione pagana, non solo greco-romana, che ha partecipato cospicuamente alla formazione dell’identità occidentale, ha al suo interno numerosi miti e riferimenti proprio ad una visione positiva dell’omosessualità, libera e scevra da condizionamenti che sono stati introdotti solo successivamente, dal Cristianesimo e dalle altre religioni monoteistiche, contro le quali in ogni caso una setta come il Falun Gong va sempre e comunque a confliggere.

L’Occidente attuale affonda le sue radici nel Mondo Antico, prevalentemente ma non solo greco-romano, dove la sessualità era vissuta con una libertà che tuttora molti ritengono anche comprensibilmente superiore a ciò che si è visto nei secoli successivi, e dove pertanto anche i rapporti omosessuali avevano un loro spazio, indubbiamente molto importante. Del resto, immaginarsi i poemi omerici senza l’amore fra l’eroe Achille e Patroclo sarebbe decisamente difficile: e non è certo l’unico esempio che potremmo citare, parlando di cultura greca e latina, sebbene sia certamente il più antico ed importante, e proprio per questo anche il più significativo.

E poi che dire delle numerose divinità, anche androgine o proprio ermafrodite, che la civiltà orientale e mediterranea espresse nelle sue epoche più remote, ancor prima della cultura greca classica e della successiva affermazione di Roma? Tali divinità, secondo i precetti di Li Hongzhi, non dovrebbero esistere, oppure se esistessero dovrebbero molto probabilmente trovarsi in disaccordo con lui. Viene da pensare che il suddetto santone sia profondamente ignorante, in materia storica e religiosa, e non solo.

In generale l’impressione che se ne deriva, da tutte le citazioni che abbiamo esaminato in questo articolo, è che quella di Li Hongzhi sia un atteggiamento settario e discriminatorio verso un tema, quello della sessualità, che molto probabilmente è più saggio e consono riservare a legislatori, sociologi, pedagogi, psicologi, storici, ecc, piuttosto che a questo o a quel santone, ad esempio lui. La storia, del resto, c’insegna che proprio dalle discriminazioni contro questa o quella categoria sono nati i problemi delle civiltà umane, i loro dolori e le loro sofferenze, e non certo dal contrario.

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