Il tentativo di colpo di stato militare in Turchia ha eccitato l’opinione pubblica in Ucraina. Molti politici e politologi stanno discutendo la questione se l’esercito possa davvero prendere il potere nel Paese, questione che era già stata discussa per la prima volta subito dopo la vittoria Euromaidan. La maggior parte dei militari e della polizia ucraina guarda con ostilità, se non addirittura con odio, alle idee dei nazisti ucraini — l’unità di combattimento Majdan.

Alcuni esperti russi ammettono che l’esercito ucraino e la polizia potrebbero attuare una “notte dei lunghi coltelli” contro i nazisti ucraini.

Tuttavia, l’esercito ucraino non è l’esercito turco. Innanzitutto, hanno una storia differente. L’esercito turco ha il sostegno delle classi sociali d’élite ed i propri obiettivi politici, oltre che molta esperienza nella loro attuazione: quattro successi ed un insuccesso nei colpi di stato militari.

L’esercito ucraino, invece, è ben diverso: alcuni gruppi, formati da coloro che si erano arricchiti nella vendita di beni militari, avevano ereditato l’Ucraina dopo il crollo dell’URSS (che vantava tre distretti militari, il più potente gruppo militare in Europa a quel tempo), e questo aveva spaesato i militari che si erano visti costretti ad adattarsi alla novità.

Nel marzo 2014 il nuovo governo ha ingrossato le fila delle truppe interne (polizia anti-sommossa) con le truppe militanti Majdan, e le ha chiamate Guardia Nazionale. Allo stesso tempo, hanno iniziato ad agire molti volontari neo-nazisti e nazionalisti. I più famosi tra questi sono i casi del Pravy Sektor (Settore Destro, con 40 mila persone) ed il reggimento “Azov”, con l’onere principale di supportare le Forze Armate dell’Ucraina nella guerra contro la Repubblica del Donbass.

Tuttavia, tra le Forze Armate Ucraine ed i “Battaglioni Volontari” non corre buon sangue. La stampa russa presenta molte prove di soldati ed ufficiali delle Forze Armate Ucraine che sono contro la guerra fratricida nel Donbass, ma che sono costretti ad obbedire agli ordini. Durante le operazioni di guerra, infatti, spesso i “Battaglioni Volontari” si trovano dietro le Forze Armate Ucraine, in modo da coprir loro le spalle ma anche di “controllarle”, per essere sicuri che combattano attivamente gli attivisti del Donbass.

Si sarebbero anche registrati degli scontri a fuoco tra i Volontari e le Forze Armate. Inoltre, se un comandante delle Forze Armate decidesse di recarsi nella Repubblica del Donbass, verrebbe arrestata la sua famiglia in Ucraina.
Con queste premesse di divisione interna, un colpo di stato militare in Ucraina è, al momento, quasi impossibile.

Silvia Vittoria Missotti

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