La federazione bolognese del Partito Comunista Italiano, guidato da Mauro Alboresi, non parteciperà alla manifestazione indetta per domani, nel capoluogo felsineo, da alcune sigle della sinistra bolognese.

 

“Nel condannare senza alcun indugio l’azione imperialista e guerrafondaia della Turchia, si legge in una nota ufficiale, il Partito Comunista Italiano prende le distanze dall’appello di convocazione della Manifestazione ‘Global Action for Afrin’ che non spende una sola parola contro la guerra di aggressione che le grandi potenze imperialiste stanno conducendo contro la Siria e ci dispiace constare come tanti compagni a cui siamo legati da battaglie e visioni comuni aderiscano all’ennesimo appello della ‘sinistra imperiale’ che, di fronte ad anni di aggressioni e tentativi continui di smembramento sistematico del territorio siriano (unico paese dell’area che vedeva una convivenza pacifica tra religioni ed etnie diverse, prima dell’aggressione imperialista) continuino ad attaccare il legittimo governo siriano e la Russia, come fossero i veri responsabili di quanto avvenuto”.

“Nell’appello, sottolinea la Federazione bolognese del PCI, non si parla mai della Siria, dando per scontata e legittima la così detta ‘Federazione Democratica della Siria del Nord’, ossia una secessione mai riconosciuta dal governo siriano né dalla comunità internazionale”.

Il PCI tocca poi un punto nevralgico della questione, evidenziando una verità che larga parte della sinistra italiana e dei gruppi filo-curdi scorrettamente omettono di dire: “Vorremmo ricordare che, pur essendo presente una minoranza curda, l’area di Afrin non fa parte della regione geograficamente e storicamente indicata come il Kurdistan. Ed ogni tentativo di smembramento dalla Siria è assolutamente ingiustificabile. I paesi NATO e gli Usa hanno utilizzato sia il così detto ‘Esercito Siriano Libero’ (un vero e proprio gruppo terrorista), sia i combattenti curdi, per destabilizzare il legittimo governo siriano e smembrarne il paese (primo tassello per la destabilizzazione di tutto il Medio Oriente)”.

Per il Partito Comunista italiano, “è evidente l’illusione delle organizzazioni curde di poter creare un proprio stato con l’aiuto degli Usa e dell’imperialismo (prima appoggiano l’invasione irachena, oggi la lotta contro il governo baathista di Bashar Al-Assad), dopo aver rifiutato le offerte del governo siriano di ritirarsi da Afrin per poter respingere l’invasione turca e permettendo ai curdi di fare rifornimento nell’area di Aleppo”.

E’ di queste ore una notizia che demolisce il mito, tutto interno alla sinistra atlantista, dei curdi patrioti e partigiani per la libertà in lotta contro l’integralismo sanguinario salafita e wahabita.

Ilham Ahmed, co-presidente del Consiglio Democratico Siriano, braccio politico delle Forze Democratiche Siriane di cui fanno parte i battaglioni curdi, ha coordinato la delegazione che si è recata negli Usa e si è genuflessa ai regnanti sauditi.

“L’Arabia Saudita è una potenza importante nella regione e deve esercitare il suo ruolo nel promuovere la stabilità in Siria. Siamo pronti a collaborare con l’Arabia”, ha dichiarato Ahmed.

Da Riad è immediatamente partita una massiccia campagna mediatica pro curdi, con l’hashtag #SaudiWithKurdistan. Sul campo di battaglia, i curdi ed i loro alleati stanno avanzando con i guanti di velluto, per non fare troppi danni all’Isis.

Un aspetto, questo, rimarcato senza troppi giri di parole, dal generale Sergei Surovikino, comandante delle forze russe in Siria: “Invece di eliminare i terroristi, responsabili della morte di centinaia di migliaia di civili siriani, la coalizione diretta dagli Stati Uniti e le Forze Democratiche Siriane hanno trovato un’intesa con i capi di Daesh che lasciano senza combattere le postazioni che avevano occupato per andare nelle province dove operano le truppe del governo siriano”.

Le YPG, da anni in buoni rapporti con gli Usa, sono diventate la fanteria ausiliaria a protezione delle basi militari di Washington realizzate illegalmente sul suolo siriano, proprio nelle aree controllate dai curdi. Non manca la benedizione di Israele, strumentalmente a favore del separatismo curdo.

Come possano conciliarsi il romanzato femminismo militante delle guerrigliere della Rojava e l’oscurantismo saudita è chiaro solo a certi personaggi antimperialisti a geometria e geografia variabile.

Il Partito Comunista Italiano “condanna l’aggressione turca e l’invasione del territorio siriano da parte delle forze imperialiste NATO e dei loro alleati” e ribadisce che “il futuro della Siria spetta al popolo siriano ad al proprio legittimo governo”.

“Per questo, conclude la nota, il Partito Comunista Italiano invia la propria piena solidarietà ai partiti fratelli che in tutta la regione combattono contro l’aggressione imperialista e le bande dei tagliagole dell’Isis ed invia il proprio saluto solidale ai compagni del Partito Comunista Siriano per la loro resistenza eroica contro la barbarie”.

 

 

2 COMMENTI

  1. I do not distinguish between USA – NATO (E.U.) forces, plus Saudi-Arabia-TURKIE-Irak-Jordan-Gulf-Arab-League-Israel and Islamic Terrorist Forces ( IMPERIALIST CAMP invading forces in Syria ! ) Whereas Syria-Assad – Lebanese Hezbollah YPG, Kurds pro- P.KK. – Iran – Russia (R.F.I.S. ), ( backed by China politically and in media or else and/or BRICS and freinds of few Arabs and African States backing Assad government , ( Latin America , Africa etc… ), are INVITED by Government in Syria and allies, fighting all INVADING FORCES and Local Islamic Terrorists, who promissed to clean territory from all invading and Syria-Government declared forces INCLUDING TURKISH-NATO Forces !

  2. Le contraddizioni evidenti del “fronte pro curdi” fittizio e destinato a crollare subito quando sarà evidente che lo scopo di tutto ciò non è a favore die curdi ma di chi vuole distruggere l’unità siriana del territorio e delle popolazioni.
    Che americani e wahhabiti cercassero altri alleati in zona per continuare l’opera di distruzione era ovvio, la cosa allucinante è che i curdi dopo essersi battuti contro Isis ora accettano una “alleanza” ridicola che presto salterà per evidenti contraddizioni.
    Un tempo avevo detto che per i curdi si stava aprendo un periodo molto pericoloso che li avrebbe portati a diventare zimbelli e fantocci di qualcuno altro che cetramente si sbarazzerà di loro appena possibile. E questo succederà molto presto.
    Nella “sninstra” italiana esistono ormai metamorfosi disgustose dove iormai non capiscono dove è il nemico o peggio ancora (come il PD) con il nemico dei popoli ci vanno a braccetto.
    Bene ha fatto il PCI a tirarsi fuori da questa fogna politica che nulla ha a che fare con la vera lotta democratica e di liberazione dei popoli.
    Presto i curdi si accorgeranno in quale trappola si sono messi e questa volta non avranno aiuti dagli altri …sono inaffidabili e pagheranno caro per la loro stupidità. Ora hanno il nemico in casa.
    La loro fine.

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