Il Presidente dell’Associazione Culturale Russia Emilia Romagna dott. Stefano Bonilauri, è stato presente in qualità di Osservatore Internazionale alle Elezioni Politiche nella Repubblica Indipendente di Ossezia.

Bonilauri ha fatto parte della delegazione composta da osservatori provenienti da Giappone, Finlandia, Italia, Germania, Belgio, Nicaragua. Oggi un gruppo di osservatori stranieri ha deposto dei fiori nella cappella del cimitero commemorativo nel cortile della scuola secondaria n ° 5 di Tskhinvali in memoria delle vittime dell’aggressione georgiana.

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Il presidente dell’Associazione Culturale Russia Emilia Romagna e i colleghi sono stati accompagnati dal personale del Ministero degli Esteri dell’Ossezia del Sud, il capo del Dipartimento per le relazioni di politica estera T. Jidzhoev, il capo del Dipartimento di traduzione S. Tadtaev, l’ufficiale legale del Dipartimento giuridico R. Kokaev e il consigliere del Dipartimento di traduzione M. Ualyty.

Di particolare importanza è stato l’incontro con il ministro degli Affari esteri della Repubblica dell’Ossezia del Sud, Dmitrij Medoev. Anatoly Bibilov ha sottolineato che la partecipazione di osservatori internazionali è importante per l’Ossezia del Sud, che testimonia la natura democratica delle elezioni e la loro conformità ai criteri internazionali. Il presidente ha detto ai presenti che l’Ossezia del Sud è uno stato amante della pace con un popolo ospitale che vuole vivere in amicizia con altre nazioni.

Gli osservatori internazionali hanno elogiato lo svolgimento delle elezioni in Ossezia del Sud, un Paese che attraverso il voto ha manifestato il desiderio di pace, sviluppo e democrazia, testimoniandolo all’intera comunità mondiale.

L’esatto contrario dello scenario descritto dai rappresentanti della Repubblica Ceca, particolarmente aggressivi nei confronti dello Stato caucasico.

Il ministero degli Affari Esteri ceco, appena qualche giorno fa, si è detto preoccupato dall’evolversi degli eventi nelle regioni definite “georgiane secessioniste” dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia. Lo si legge in un suo comunicato in cui sottolinea di non riconoscere né le “sedicenti” elezioni parlamentari ossete del prossimo 9 giugno, né quelle presidenziali che avverranno in Abkhazia il 25 agosto. Il dicastero ceco ha reiterato il proprio appoggio alla Georgia e alla sua sovranità e integrità territoriale.

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