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Recep Tayyip Erdogan

“È impossibile continuare con Assad. Come possiamo andare verso il futuro, con un presidente siriano che ha ucciso quasi un milione di suoi cittadini?” Si è chiesto, in tono retorico, il presidente turco Recep Erdogan.

Il Ministero degli Esteri siriano, con una nota, ha replicato con durezza, all’ennesima piroetta di Erdogan.

“Ancora una volta, il presidente turco Erdogan continua a ingannare l’opinione pubblica in Turchia e, con le sue inutili bolle di sapone, cerca invano di giustificare i crimini che ha commesso contro il popolo siriano, aiutando in maniera massiccia i gruppi terroristici in Siria” recita la nota.

Lo stesso Assad ha ripetutamente spiegato di non aver mai indicato i civili come obiettivo di attacchi.

Erdogan, che da sempre vorrebbe annettersi una grossa fetta del territorio siriano, anche in funzione anticurda, ha più volte messo in atto degli autentici voltafaccia, non si sa quanto frutto di raffinati calcoli, e quanto semplicemente dovuti a una qualche forma di pazzia.

Per esempio, quando, dopo aver stretto accordi commerciali con la Russia, li affossò facendo abbattere un aereo russo, causando la morte di uno dei piloti.

Poi, dopo un anno circa di gelo tra i due Paesi, i rapporti sono tornati a distendersi, con Erdogan che addirittura riconosceva che il futuro della Siria non poteva che essere Assad.

La Turchia ha anche svolto il ruolo di mediatrice nei colloqui di pace siriani, a fianco di Russia e Iran, nonostante Ankara abbia armato e sostenuto i terroristi islamici fino alla fine.

Per questi motivi, Assad ha sempre rifiutato di considerare la Turchia un Paese alleato o anche solo garante della pace.

Del resto, le contraddizioni in cui è incappato Erdogan sono numerose.

A novembre, il presidente turco ha dichiarato che la Turchia non ha escluso i futuri contatti con Assad, e che non considera più Damasco una minaccia. Tuttavia, per tutta la guerra, la Turchia era uno dei Paesi che hanno sempre chiesto ad Assad di dimettersi.

In estate, i turchi avevano messo in piedi una sedicente operazione antiterrorismo che, con la scusa di combattere gli islamisti, sconfinava e fortificava pezzi di territorio siriano, causando le ire di Damasco.

E ora, l’ennesimo voltafaccia. Allora la domanda è una sola: c’è del metodo in questa follia?
Dobbiamo ammettere che non siamo in grado di fornire una risposta a questa domanda, o almeno, non una risposta che poggi su basi razionali e incontrovertibili.

Massimiliano Greco

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Nato a Siracusa, si occupa prevalentemente di politica estera e strategia. Ha scritto “Battaglia per il Donbass” (Anteo Edizioni, 2014)
https://pagineirriverenti.wordpress.com/

UN COMMENTO

  1. Una cosa è certa : Erdogan on è affidabile .
    Mettiamocelo in testa … ancora una volta rigira la frittata … peccato perchè ci si era illusi che forse ,finalmente , si fosse deciso a giovare un ruolo diverso e più incisivo in quel’area e invece lo vediamo di nuovo fare dichiarazioni ridicole e assurde, proprio lui che da molte parti era stato giustamente accusato di finanziare e supportare i gruppi terroristici, Isis in testa, con prove inoppugnabili.
    Probabilmente ha qualche problema psichico e il suo modo si voltare la faccia da una parte e dall’altra lo fa trasparire chiaramente. Solo che in questo modo non fa il bene dei turchi che in questo modo verranno giustamente considerarti dei pagliacci e non mi pare che il popolo turco lo sia. Almeno fino a prova contraria.

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