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Qarabag

I primordi del calcio azero fra il dominio dell’impero russo e la corsa al petrolio

Come in quasi ogni parte del mondo, i primi palloni di calcio che rotolarono nei campi dell’allora Gubernija di Baku, il governatorato della città sotto dominio dell’Impero russo, furono portati dai mercanti e dai lavoratori inglesi.

L’Azerbaigian e la sua capitale erano ricchissimi di petrolio, che attirava le attenzioni degli europei d’occidente, e proprio attorno alle attività dopolavoristiche delle industrie dell’”oro nero” si svilupparono i primi circoli calcistici che praticavano l’arte del football all’inglese.

Cinque anni dopo l’inizio del nuovo secolo nasce a Baku la prima società calcistica dell’Azerbaigian, proprio in rappresentanza dei lavoratori della più importante compagnia di raffinazione locale. Successivamente nacquero numerose squadre, come il “Balaxanı futbolçular dərnəyi” (Associazione dei giocatori di Balakhani, un distretto di Baku), lo “Stela” (Stella), il “Tərəqqi” (Progesso), il “İdmanın dostları” (Circolo amici dello Sport), gli “İdmançı” (Sportivi), il “Kongress”, l’”Unitas” (un collegio maschile), il “Belaya”, il “Senturion” (Centurione). Ma a segnare i primi anni del calcio azero fu il “Britaniya klubu”, la squadra fondata e formata dai lavoratori inglesi. Troppo più forti, troppo più astuti tatticamente e tecnicamente, troppo più evoluti calcisticamente.

Le prime due edizioni, 1911 e 1912, del campionato cittadino di Baku sono infatti vinte dagli inglesi. A rompere l’egemonia britannica sono i giovanissimi dell’İdmançı, che si portano a casa il titolo capitolino in tre edizioni tra il 1913 e il 1915. Proprio nel bel mezzo del trittico degli sportivi, a cavallo con l’inizio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, è fondato a Baku il primo embrione di una federazione calcistica, la Bakı Futbol İttifaqı. La federazione venne smantellata dopo il crollo dell’Impero zarista nel 1917, anno in cui si gioca l’ultima edizione del campionato di Baku che vede la vittoria del Sokol, dopo la vittoria del 1916 targata Balaxanı futbolçular dərnəyi. Una prima breve era del calcio azero si chiude.

L’era sovietica

Chiuso il grande conflitto mondiale e mandata in soffitta l’effimera Repubblica Federale Democratica Transcaucasica, nel 1920 rinasce il campionato nel territorio dell’antibolscevica Repubblica Democratica di Azerbaigian, che proprio nell’aprile di quell’anno diventa parte integrale dell’Unione Sovietica, con il nome di Repubblica Socialista Sovietica Azera. In quel periodo il calcio azero conosce una breve “era d’oro” in particolare con la squadra Sokol, della società ginnica dell’oleodotto di Baku. La squadra, nel 1919 si reca a Surami in Georgia e contro la locale squadra vince 2-0 e successivamente gioca contro una delle più forti squadre del caucaso, il Batumi, vincendo per 5-0. Con la presa del potere dei bolscevichi, il calcio e tutto lo sport azero vengono rivoluzionati: iniziano ad organizzarsi squadre di lavoratori di tutti i campi, navale, ferroviario, militare, industria pesante.

La Repubblica dura solo due anni e, dal 1922, viene inglobata in una più vasta Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica, che comprendeva Georgia, Armenia ed appunto Azerbaigian. Nel maggio del 1923 vengono organizzate le prime Olimpiadi del Caucaso, a Tblisi, nelle quali trionfa la squadra del Komsomol (dal 1923 diverrà Pogress) di Baku, che vince tutte le gare e conquista il primo posto.

Successivamente i giovani comunisti azeri vinsero anche le due ulteriori edizioni dei Giochi e si presentarono da favoritissimi al primo Campionato transcaucasico del 1926, giocato ancora a Tblisi: 2-4 contro i georgiani e 4-0 contro gli armeni. Ancora una volta campioni. Questo l’11 schierato secondo un rigoroso Sistema 2-3-5: in porta Aqapov; i due difensori erano Maraxtanov e Kosenkov; a fare il gioco a centrocampo ci pensavano i piedi di Frolov, İvanov e Pantsev; la linea offensiva era composta da Qnezdov, Yeliseyev, Kuznetsov, Makoqonov e Komarov.

Anche nel 1927, sempre a Tblisi, gli azeri hanno la meglio sugli avversari: pareggio con i padroni di casa e drastico 6-0 agli armeni. Le ultime tre edizioni (1928, 1934 e 1935) sono appannaggio dei georgiani, che si apprestavano a diventare una delle tre potenze calcistiche dell’Unione Sovietica, alle spalle di Russia ed Ucraina.

Grazie all’Azerbaigian, legato all’Iran da un vincolo culturale, etnico e religioso, l’Unione Sovietica avanzava una politica amichevole nei confronti dello stato vicino con il quale fin dal 1921 strinse un trattato di amicizia. Reza Khan, fondatore della dinastia Pahlavi guardava con simpatia a Mosca per rompere l’accerchiamento inglese. Non è un caso che proprio a Baku si giocarono nel 1926 alcune gare internazionali tra le squadre locali e la nazionale iraniana: Università di Baku – Iran 1-1; Progress – Iran 3-0; Baku – Iran 3-0; Azerbaigian – Iran 4-3. Prima di queste partite l’isolamento calcistico sovietico era stato rotto solo dalla Turchia (la nazionale turca fu ospitata a Mosca ed Odessa nel 1924).

Questo lungo preambolo sulle origini del calcio in Azerbaigian ci aiuta a capire che i pionieri del calcio azero erano considerati all’avanguardia, se non altro nel campo geopolitico di riferimento, e ci introduce al ruolo azero nel calcio sovietico.

Nel 1928 è indetto il primo campionato repubblicano, vinto dalla seconda squadra del Pogress di Baku. Con le sole interruzioni tra il 1929 e il 1933 e durante la Grande Guerra Patriottica (si giocò solamente l’edizione del 1944), il campionato repubblicano sovietico azero verrà giocato fino al 1991, anno dell’indipendenza dall’URSS. Questo l’albo d’oro:

1928: Proqress-2 Baku
1934: Profsoyuz Baku
1935: Stroitel Yuqa Baku
1936: Stroitel Yuqa Baku
1937: Lokomotiv Baku
1938: Lokomotiv Baku
1939: Lokomotiv Baku
1940: Lokomotiv Baku
1944: Dinamo Baku
1945: Keçirilməyib
1946: Lokomotiv Baku
1947: Trudovıye Rezervı Baku
1948: KKF Baku
1949: KKF Baku
1950: Iskra Baku
1951: Ordjonikidzeneft Baku
1952: Ordjonikidzeneft Baku
1953: Ordjonikidzeneft Baku
1954: Zavod im. S.M.Budennoqo Baku
1955: Ordjonikidzeneft Baku
1956: NPU Ordjonikidzeneft Baku
1957: NPU Ordjonikidzeneft Baku
1958: NPU Ordjonikidzeneft Baku
1959: Keçirilməyib
1960: OIK Baku
1961: Spartak Quba
1962: OIK Baku
1963: Araz Baku
1964: Polad Sumqait
1965: Vostok Baku
1966: Vostok Baku
1967: Araz Baku
1968: OIK Baku
1969: Araz Baku
1970: OIK Baku
1971: Ximik Salyanı
1972: Suraxanets Baku
1973: Araz Baku
1974: Araz Baku
1975: Araz Baku
1976: Araz Baku
1977: Qarabağ Xankəndi
1978: SKİF Baku
1979: OIK Baku
1980: Energetik Əli-Bayramlı
1981: Gənclik Baku
1982: Toxucu Baku
1983: Termist Baku
1984: Termist Baku
1985: Xəzər Sumqayıt
1986: Göyəzən
1987: Araz-Naxçıvan
1988: Qarabağ Ağdam
1989: Stroitel Sabirabad
1990: Qarabağ Ağdam
1991: Xəzər Sumqayıt

Le squadre azere arrivano nella massima serie nazionale dell’URSS: il Neftçi Baku

La prima apparizione di una squadra azera nei campionati nazionali sovietici è del 1933 quando la selezione di Baku partecipa ad un torneo con le selezioni di Mosca, Leningrado, Kharkiv, Kiev e Tblisi. Le due squadre caucasiche occupano gli ultimi due posti della classifica finale, con gli azeri avvantaggiati da una miglior differenza reti.

Da quando nel 1936 venne organizzato un campionato sovietico centrale, l’Azerbaigian è stata la quinta Repubblica più rappresentata, alle spalle di Russia (417 stagioni con 31 squadre), Ucraina (190 stagioni con 14 squadre), Georgia (68 stagioni con 5 squadre), Bielorussia (39 stagioni con 1 squadra) ed Armenia (33 stagioni con 1 squadra). Gli azeri, rappresentati da ben tre squadre hanno giocato nella Prima divisione sovietica (Vysšaja Liga) per 29 stagioni. La squadra più rappresentativa fu il Neftçi Baku (dal 1937 Neftyanik Baku, rinominato nel 1968 Neftçi) che ha giocato nella massima lega sovietica per 27 stagioni, in tre periodi 1949–1950, 1960–1972 e 1977–1988. La prima squadra azera a partecipare alla Prima Divisione Sovietica fu il Temp di Baku nel 1938 e successivamente la Dinamo Kirovabad (vecchio nome dell’attuale Gəncə) vi ha partecipato solo nel 1968, dopo aver vinto la Pervaja Liga del 1967.

Ma nel corso dei 55 anni del campionato sovietico altre squadre azere hanno partecipato alle divisioni nazionali (Pervaja Liga e Vtoraja Liga): Lokomotiv Baku, Dinamo Baku, Cənub inşaatçısı Baku, Tərəqqi Baku, Neft Daşları Baku, Spartak Baku, Gənclik Baku, Avtomobilçi Baku, Termist Baku, Toxucu Kirovabad, Tərəqqi Kirovabad, Kəpəz, Metallurq Sumqayıt, Temp Sumqayıt, Kimyaçı Sumqayıt, Polad Sumqayıt, Vosxod Sumqayıt, Toxucu Mingəçevir, Avtomobilçi Mingəçevir, Araz Naxçıvan, Daşqın Zaqatala, Qarabağ Xankəndi, Xəzər Lənkəran, Göyəzən Qazax, Qarabağ Ağdam.

Come visto la principale squadra azera era il Neftçi Baku, fondata nel 1937 dai lavoratori delle raffinerie della capitale. Nella speciale classifica dei punti di ogni tempo, con 771 punti il Neftçi è la dodicesima squadra, alle spalle di superpotenze come Spartak Mosca (1821), Dinamo Kiev (1810), Dinamo Mosca (1805), Dinamo Tblisi (1642), Torpedo Mosca (1613), CSKA Mosca (1524), Zenit Leningrado (1328), Šachtar Donec’k (1241), Dinamo Minsk (989), Ararat Erevan (972) e Lokomotiv Mosca (888).

Gli anni d’oro del Neftçi sono quelli a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, quando nella squadra militarono giocatori di grande talento come Anatoli Banişevskinin (attaccante, miglior giocatore del secolo in Azerbaigian), Ələkbər Məmmədov (Alakbar Mammadov, attaccante, giocò anche nella Dinamo Mosca), Kazbek Tuayev (attaccante), Aleksandr Trofimov (centrocampista), Sergeij Kramarenko (portiere) ed Ēdoward Margarov (attaccante armeno).

Sotto la guida tecnica di Əhməd Ələsgərov (Ahmad Alasgarov) nel 1966 i petrolieri conquistarono il terzo posto nel campionato nazionale e soprattutto due rappresentanti, Anatoli Banişevskinin e Ēdoward Margarov, giocarono con la nazionale sovietica i Mondiali inglesi del 1966, manifestazione nella quale ebbe un ruolo di primaria importanza l’arbitro azero Tofiq Bəhramov: sua la segnalazione sul gol/non gol di Hurst nella finalissima contro la Germania.

In totale saranno 9 i giocatori azeri che militeranno nella nazionale maggiore sovietica, mentre 12 giocheranno in quella Olimpica: oltre al già menzionato Banişevskinin (terzo nel 1966 e secondo negli Europei del 1972), ricordiamo anche İqor Ponomaryov, oro con la nazionale Olimpica nel 1988.

L’indipendenza e la sorpresa Qarabag

In seguito all’indipendenza del 31 agosto 1991, fu fondata nel maggio del 1992 l’Associazione Calcistica dell’Azerbaigian che organizzò a partire dal 3 maggio il primo campionato nazionale, la Yüksək Dəstə. Originariamente composta da due gironi di 13 squadre e successivamente due gironi di playoff e playout, la lega vede lo scontato dominio del Neftçi.

Ma già l’anno successivo abbiamo la prima grande sorpresa: in pieno conflitto azero-armeno del Nagorno Karabakh, la squadra del capoluogo Ağdam, il Qarabağ vince, in esilio, il campionato. Lo stadio İmarət infatti era stato distrutto dai bombardamenti delle forze aeree armene e il Qarabağ dovette giocare le gare interne a Baku. Per la cronaca centrerà il “double” vincendo anche la Coppa nazionale, l’Azərbaycan Kuboku.

Seguiranno poi le vittorie di Turan Tovuz (1993-94) e Kəpəz Gəncə (1994-95) prima del ritorno, con doppietta, del Neftçi (1995-96, con Coppa Nazionale, e 1996-97). Le ultime stagioni del ‘900 si chiudono con il doppio trionfo del Kəpəz Gəncə (1997-98, con Coppa Nazionale, e 1998-99) e con la prima (di tre) vittorie dello Şəmkir (1999-2000, 2000-2001 e 2001-2003).

Nel 2002-03 il campionato è sospeso dalla UEFA per dirimere una battaglia in corso tra federazione e principali club, ma dall’anno successivo arriva l’ennesima vittoria del Neftçi che si ripeterà anche l’anno successivo (2003-04 e 2004-05), prima di lasciare il palco alle altre due squadre della capitale, l’FK Baku (2005-06 e 2008-09) e l’Inter (2007-08 e 2009-10) con la sola intromissione dello Xəzər-Lənkəran nel 2006-07 (vince anche la Coppa Nazionale). Il Neftçi centrerà il suo sesto, settimo ed ottavo titolo nelle prime tre stagioni degli anni ’10 (2010-11, 2011-12 e 2012-13), mentre gli ultimi quattro campionati sono finiti nella bacheca dell’ancora esiliato Qarabağ (dal 2013-14 al 2016-17).

Il futuro del calcio azerbaigiano: tra investimenti e ambizioni

Sono numerosi gli imprenditori e investitori azeri che hanno investito ingenti somme di capitali nel calcio nazionale, con il tentativo di inserirsi nel “salotto buono” del football mondiale. Un’intromissione difficile da realizzare, troppo dispendiosa e “politicamente scorretta”, rispetto alle logiche chiuse e conservatrici dei consessi calcistici planetari (come dimostra l’impulsivo caso dei vicini daghestani dell’Anži Machačkala). Ci ha provato il magnate Mubariz Mansimov nel tentativo di fare del Xəzər-Lənkəran una potenza calcistica mondiale (offrendo, tra l’altro, un contratto mostruoso al russo Andrej Aršavin), ma i risultati sono ancora lontani dai desiderata del paese. Altri importanti uomini d’affari che hanno investito nel calcio sono Hafiz Mamedov (proprietario dell’FK Baku), Jahangir Hajiyev (Inter Baku) e Tale Heydarov (FK Gabala).

Una cosa però è certa: la solidità economica del campionato azero non potrà non portare risultati nel lungo termine, obiettivo dichiarato delle alte sfere della Federcalcio locale, presieduta da Rovnag Abdullayev, anche amministratore delegato della SOCAR.

Più semplice è stato intromettersi nei piani alti del futsala, il calcio a 5, come dimostrano i risultati dei kazaki del Kairat di Alma Ata. Grazie ai poderosi finanziamenti di Ikram Kerimli, l’Araz Naxçivan ha centrato il terzo posto della UEFA Futsal Cup sia nel 2010 sia nel 2014 e può contare sull’asse portante della nazionale azera, tra naturalizzati brasiliani e giocatori autoctoni, che ha raggiunto il quarto posto agli Europei del 2010.

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