Era tutto pronto, tutto scritto. Avevo già il pezzo in mente con quello 0-0 che sarebbe stato stretto al Boca Juniors, con un San Lorenzo colpevole di aver tolto lo spettacolo con una prestazione ultra conservativa, avrei scritto che Bentancur è veramente un giocatore di grande avvenire e così via.
Ad un certo punto mentre guardo un disimpegno del Boca Juniors negli ultimi minuti dell’incontro mi vengono in mente i miei allenatori che tutte le volte si sgolavano “mai giocarla orizzontalmente nei pressi della propria area!”. Cavolo se avevano ragione! Ti può succedere che giochi una partita veramente bella, con classe e personalità poi con la stessa personalità vai a ridosso della linea dei tuoi difensori a prendere la palla da una rimessa laterale ma improvvisamente ti dimentichi come si fa e mandi un passaggio orizzontale sul quale si avventa l’attaccante avversario che ringrazia, segna e porta a casa. Te ne vai scansando il parapiglia finale, in lacrime. Questo è accaduto a Bentancur, autore di un grande gara fino al minuto novanta e ventisei secondi.
Orión in porta, Colazo, Díaz, Tobio e Peruzzi a comporre la linea difensiva, Pérez, Cubas, Bentancur e Meli sulla mediana, Palacios e Calleri le ovvie scelte in attacco. Questo è il Boca Juniors di Rodolfo Arruabarrena, orfano di Carlos Tevez convocato con l’Albiceleste, un’assenza pesantissima. El Patón Bauza risponde invece con Torrico tra i pali, Buffarini, Yepes, Caruzzo e Arias in difesa, Mercier e Kalinski in mediana e Villalba, Blanco e Barrientos a sostegno dell’unica punta Cauteruccio.
Sin dai primi minuti si notano pregi e difetti delle due squadre. Boca Juniors abile nel far girare la palla ma meno abile nel controllare gli attacchi avversari quando scendono a sinistra. El Ciclón invece è bravo a contenere gli attacchi xeneizes ma non riesce a costruire gioco, quasi lasciando al caso la possibilità di creare pericoli. La prima occasione è per i padroni di casa che dopo dieci minuti costruiscono un’azione da manuale avviata da Peruzzi a centrocampo che serve Bentancur, dentro nel corridoio per Calleri che dal fondo pesca l’accorrente Meli che appena entrato in area calcia a rete ma le speranze di segnare si infrangono sul muro avversario. L’unico vero tentativo degli ospiti è al 13’ con Villalba che entra in area, servito da Cauteruccio, e da destra tenta il diagonale, deviato da Orión in corner. Il primo tempo scorre con il Boca che cerca spazi facendo possesso palla di fronte a un San Lorenzo che invece in fase di costruzione si dimentica quasi di avere dei centrocampisti e lanciano continuamente sulla destra premiando le molteplici discese di Buffarini che partendo dalla linea dei difensori si trova spesso a cercare i cross e gli assist per i propri attaccanti. Un’altra occasione degna di nota capita sui piedi di Bentancur che pescato da Pérez si aggiusta la palla e tira dai venti metri trovando pronto Torrico.
Nella ripresa la prima occasione è per gli uomini di Bauza in contropiede con Blanco che rallenta troppo e si fa sporcare il tiro dagli avversari. Gli xeneizes sono in totale controllo anche se quella fascia sinistra balla troppo e l’uscita dal campo di Colazo, se fosse stata quotata, sarebbe stata data a 1,01. Infatti al 58’ il primo cambio dell’incontro è proprio il suo, sostituito da Monzón. Al ventesimo della ripresa Calleri ha la palla più ghiotta dell’incontro con Pérez che lo pesca a un metro dalla porta con un cross perfetto ma non è serata e il suo colpo di testa termina clamorosamente alto. C’è solo il Boca in campo, il San Lorenzo non riesce a ripartire e allora fuori Barrientos, Villalba e Cauteruccio, dentro Rolle, Ortigoza e Matos. E proprio Matos al 90’, dopo che Torrico ha salvato su Meli, raccoglie la palla orizzontale dello ‘sciagurato’ Bentancur e trafigge l’incolpevole Orión in uscita disperata: 0-1 e San Lorenzo capolista. Al fischio finale c’è ancora il tempo per un po’ di corrida, innescata pare da qualche parola di troppo di Blanco che ha fatto infuriare quelli del Boca, in particolare il ‘Cata’ Díaz. Adesso Arruabarrena deve cercare subito il riscatto ma l’avversario è probabilmente il peggiore che gli potesse capitare: il River Plate al Monumental. Più facile, anche se con qualche insidia, il compito dei nuovi padroni della Primera División che se la vedranno in trasferta contro l’Huracán. Fanno sorridere il giorno dopo l’incontro un paio di pezzi pubblicati da un quotidiano italiano che già si permette di bocciare Bentancur e che parla della zuffa finale in campo come della solita rissa del calcio argentino; francamente in Argentina non ce ne sono di più che dalle altre parti ma probabilmente scrivono pezzi limitandosi ai tabellini e agli highlights.

Tabellino e pagelle.
BOCA JUNIORS: Orión 6; Colazo 5 (58’ Monzón 6), Díaz 6, Tobio 6, Peruzzi 6; Cubas 6,5, Meli 7, Betancur 5, Pérez 7; Palacios 6 (78’ Chávez sv), Calleri 5,5. Arruabarrena 6.
SAN LORENZO: Torrico 7; Arias 6, Yepes 6, Caruzzo 6,5, Buffarini 7; Mercier 6, Kalinski 6, Barrientos 5,5 (63’ Rolle 6), Villalba 6 (73’ Ortigoza 6), Blanco 5,5; Cauteruccio 5,5 (68’ Matos 7). Bauza 6,5.
Arbitro: Echenique 6.
Marcatori: 90’ Matos
Ammoniti: 39’ Yepes, 45’ Buffarini, 87’ Pérez, 89’ Chávez, 94’ Blanco e Palacios.

Il quadro completo della ventitreesima giornata.
La vittoria del San Lorenzo riapre completamente la lotta al vertice. Rosario e Racing, assieme al rinato River Plate, vincono avvicinandosi alla vetta. Il Racing e il River superano, in maniera più semplice rispetto al previsto, Gimnasia e Nueva Chicago mentre vince ma non senza difficoltà il Rosario che sconfigge l’Arsenal con un gol di Dominguéz a dieci minuti dal termine.
Il Racing ha sbrigato la pratica Gimnasia con un gol per tempo, gli uomini di Gallardo invece liquidano il Nueva Chicago con un 4-1 che vede Alario assoluto protagonista, autore di una tripletta.
Chi sta crollando in vetta è il Belgrano che si è fatto raggiungere al sesto posto (ultimo per i playoff per la Libertadores) dall’Independiente e dall’Estudiantes che non conosce più la parola ‘sconfitta’ e vince nel match casalingo contro l’Aldosivi. In fondo alla classifica perdono quasi tutte, uniche eccezioni i successi di Defensa y Justicia e Sarmiento che rimarcano i problemi di Newell’s Old Boys e Colón. E’ un campionato bellissimo, che vive di momenti. Una giornata si ha la sensazione che per determinati obiettivi la lotta si riduca a due squadre, come per il primo posto, ma poi quella dopo si riapre tutto e ne rientrano altre tre. Per la retrocessione Crucero del Norte e Nueva Chicago sembravano date per risorte e aver riaperto i discorsi ma nelle ultime due settimane hanno ridato linfa alle concorrenti che a piccoli passi si stanno allontando e a quelli che già ad inizio stagione le davano per spacciate; chissà se è veramente finita per loro. Sabato sera ci sarà il SuperClasico tra River Plate e Boca Juniors che potranno contare su Kranevitter e Tevez al rientro dalla convocazione in nazionale e sicuramente avremo altri argomenti, altri protagonisti, altre squadre ‘del momento’.

Tigre-Godoy Cruz 2-1
Banfield-Argentinos Jrs 1-1
Crucero del Norte-Lanús 1-3
Rosario-Arsenal 1-0
Colón-Sarmiento 0-1
Huracán-Independiente 1-1
Defensa y Justicia-Newell’s 1-0
Temperley-Belgrano 2-1
Nueva Chicago-River Plate 1-4
San Martín S.J.-Vélez 3-1
Boca Juniors-San Lorenzo 0-1
Olimpo-Unión 0-0
Racing-Gimnasia 2-0
Atl.Rafaela-Quilmes 2-4
Estudiantes-Aldosivi 2-1

Classifica:
San Lorenzo punti 50, Boca Juniors 49, Rosario 45, Racing 43, River Plate 41, Independiente, Belgrano e Estudiantes 38, Banfield e Tigre 37, Tigre 36, Lanús 35, San Martín e Quilmes 32, Unión 31, Temperley 28, Argentinos Jrs, Newell’s e Aldosivi 26, Vélez 25, Defensa y Justicia e Sarmiento 24, Olimpo e Colón 23, Godoy Cruz 22, Huracán 21, Atl. Rafaela 20, Arsenal 17, Nueva Chicago e Crucero del Norte 14.
Racing, River Plate, Godoy Cruz e Defensa y Justicia una partita in meno.

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