Con una crescita economica a doppia cifra per 23 anni consecutivi, la Regione Autonoma del Tibet è tra le economie trainanti della Repubblica Popolare. Grazie ad ampi margini di industrializzazione e modernizzazione, il Tibet potrà rimanere ancora una delle regioni più virtuose per molto tempo, quasi a modello trainante per una Cina che è in fase di rallentamento.

Il legislatore tibetano Qizhala, deputato al Congresso Nazionale del Popolo Cinese e segretario del Partito Comunista Cinese nel Comitato Municipale di Lhasa, ha spiegato: «Il prodotto interno lordo del Tibet è cresciuto da 130 milioni di yuan (19,98 milioni di dollari) nel 1951, a 102 miliardi di yuan (15,68 miliardi di dollari) nel 2015». Qizhala ha potuto presentare ulteriormente al mondo l’attuale crescita tibetana ad una conferenza organizzata a Città del Messico, “Tibet Today”, da parte del dipartimento di economia dell’Università Autonoma Nazionale del Messico. La presenza di Qizhala alla conferenza è solo una delle diverse attività svolte dal politico cinese nello Stato americano, nel quadro di un rilancio dei rapporti bilaterali.

Oltre ai meri numeri, il deputato ha parlato anche del miglioramento qualitativo delle strutture tibetane: un sistema educativo che coinvolge la stragrande maggioranza dei giovani tibetani ed efficiente; un sistema medico all’avanguardia e un’aspettativa di vita in aumento. Oltre la modernità, il Tibet rimane anche un’area dalla ricchezza ambientale e culturale altissima: possiede 47 riserve naturali (34% della superficie totale), ed ha potuto sviluppare un programma ben coordinato e finanziato per la protezione e la salvaguardia animale e ambientale (dalle 70.000 antilopi tibetane del 1995, si è giunti alle 200.000 di oggi, e una crescita delle gru dal collo nero da 3.000 a 7.000 nello arco di tempo). Sfruttando anche la sua posizione strategica, nel cuore dell’Asia centro-meridionale, il Tibet, grazie ad uno sviluppo pianificato e ad un miglioramento degli scambi culturali, può diventare un centro nevralgico e uno snodo importante per il continente asiatico.

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