L'incendio sovrasta la Certosa di Calci (PI) nella notte tra lunedì e martedì.

Nella sera di lunedì scorso, a cominciare dalle 22.00, un vasto incendio è scoppiato sul Monte Serra, con estrema probabilità da parte di piromani. Il fatto che il fuoco sia stato appiccato da almeno due parti diverse, lascia pensare che vi sia stata l’azione di almeno più di una persona. Nel giro di un’ora, complice il forte vento di grecale che s’era alzato già nelle ore precedenti, le fiamme s’erano ormai estese su un ampio fronte ed apparivano praticamente ingovernabili. Non è un caso che, per la loro opera incendiaria, i piromani avessero aspettato proprio questo vento molto forte, in grado di alimentare e diffondere abbondantemente il fuoco.

Durante la notte la situazione, complice il vento che non accennava a calare, non ha fatto altro che peggiorare. Numerose famiglie di frazioni situate sulla zona del Monte Serra e dei Monti Pisani sono state evacuate ed hanno perso tutto. Abitazioni ed attività di vario genere sono andate in cenere, insieme ad almeno 600 ettari di bosco oltre che di vigneti e di ulivi. Tra questi c’erano anche piante secolari, bellissime, a cui vanno aggiunti i numerosi animali morti nelle fiamme perché non si è fatto in tempo a liberare, ad esempio i cavalli di un maneggio. Alla fine la conta degli evacuati e degli sfollati è andata oltre le 700 persone. La popolazione di certe frazioni, come Caprona, è stata evacuata solo all’alba, dopo che per tutta la notte è stata attorniata dalle fiamme.

Nella mattinata di ieri la situazione era surreale: fin da Livorno ed oltre era visibile la colonna di fumo che si levava dai Monti Pisani. Il fumo e la cenere ricoprivano tutta la città di Pisa, ed anche nella sua periferia meridionale l’aria era impregnata dal fumo e la cenere veniva trasportata dal vento. Era tutto grigio e la luna era rossa, a creare un’atmosfera decisamente spettrale.

Le cose non sono migliorate nel corso della giornata: il fuoco ha continuato a svilupparsi anche in altri punti, complice il fatto che il vento non accennasse a diminuire. I canadair e gli elicotteri, che in principio a causa del vento non avevano potuto muoversi con efficacia, hanno poi potuto intervenire massicciamente e durante tutta la giornata si sentivano volare sulla pianura, diretti verso i monti. Nel frattempo erano giunti rinforzi anche da fuori della Toscana.

Durante la serata, poi, altri incendi sono scoppiati in altre zone del settentrione del pisano, come Avane e Vecchiano, che si sono così sommate a Calci, Vicopisano, Caprona e così via. In questo caso si è pensato ad atti emulatori da parte di altri piromani. Per colpa delle faville trasportate dal vento, invece, nel corso della mattinata di ieri altri incendi erano scoppiati pure verso Navacchio e verso San Rossore, in prossimità della clinica medica.

L’intervento delle autorità è stato comunque tempestivo. Il sopralluogo da parte del governatore della Regione è stato pronto, ma ancor più l’azione degli uomini dei VVFF e della Protezione Civile, così come di tanti volontari. Esemplare anche l’azione dei sindaci del territorio, in particolare quello di Calci, la città situata sul Serra che è stata maggiormente colpita insieme ai centri limitrofi.

Il governatore Rossi ha firmato lo stato di emergenza, stanziando per il momento duecentomila euro con cui affrontare le prime urgenze, mentre per la giornata di oggi le scuole dei comuni di Calci, Cascina e Vicopisano terranno le scuole chiuse. Nel frattempo anche la Procura ha annunciato l’apertura di un’inchiesta: si parla apertamente dell’azione di piromani. Già nella serata di ieri del resto si era parlato di un piromane fermato, parte di una banda. Anche l’aeroporto di Pisa, per la giornata di oggi, resterà chiuso per ragioni prudenziali. Pure l’Esercito è stato messo in campo per fronteggiare l’azione di eventuali sciacalli. Poche ore fa, infine, anche il ministro Centinaio è giunto a Calci e a Pisa per discutere della necessità di creare un’unità di crisi in grado di fornire aiuto e riparazioni agli agricoltori del territorio seriamente danneggiati da questo gravissimo incendio.

E’ stato in ogni caso un vero e proprio miracolo che, data l’entità dell’incendio, non vi siano stati dei morti e nemmeno dei feriti gravi. Federalberghi insieme a numerosi cittadini privati si è comunque fatta avanti per dare ospitalità a tutte le persone che a causa di questo incendio hanno perso la loro casa o non vi possono più rientrare.

C’è però anche la polemica sulla mancata prevenzione, come del resto sulla gravità del gesto compiuto dai piromani, che dimostra un vuoto di valori e di senso civico davvero inquietante per tutti noi.

 

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