Il calcio argentino ha tanta ‘garra’, ma anche tanto cuore e tanta riconoscenza nei confronti di chi contribuisce ad alimentarne il fascino e lo spettacolo. L’Argentina è probabilmente il paese nel quale si disputa il maggior numero di partite d’addio (partido homenaje). Ogni anno se ne contano diverse e nessuna di queste è banale, povera di talento e di pubblico. In Italia l’ultimo evento di questo tipo veramente degno di nota risale a diciotto anni fa: l’addio al calcio di Franco Baresi. Mercoledì 8 luglio si è disputata la partita tributo alla carriera di Sebastián Battaglia, un giocatore che da noi conosce chi si interessa di Primera Division, di Boca Juniors e del ‘sottomarino giallo’ più famoso di Spagna. Centrocampista tutto cognome, Battaglia è di sicuro uno dei giocatori più vincenti del calcio argentino, senza dubbio è il ‘mas ganador’ della storia del Boca. Giusto per farsi un’idea ‘el Leòn’ vanta il seguente palmarès: 6 Apertura, 2 Clausura, 1 Copa Argentina, 4 Libertadores, 3 Recopa, 1 Copa Sudamericana, 1 Intertoto e 2 Intercontinentale. Il match si è disputato alla Bombonera davanti a 40.000 spettatori che oltre ad ammirare Battaglia si sono potuti rifare gli occhi con le magie di Palermo, Riquelme, Delgado, Guillermo Barros Schelotto e altre icone come ‘el Flaco’ Schiavi. E’ stata sicuramente una serata indimenticabile per l’ormai ex volante central del Boca Juniors. Se da una parte il calcio argentino tributa un lungo applauso a Battaglia, dall’altra è in apprensione e un po’ in conflitto con le indiscrezioni che riguardano Lionel Messi. Ad inizio settimana si era sparsa la voce che il campione di Rosario stesse riflettendo su una pausa da prendersi con l’Albiceleste, restando fuori a settembre e ottobre, mesi in cui il calendario internazionale prevede amichevoli e partite di qualificazione ai prossimi Mondiali. L’entourage della Pulce ha prontamente smentito e molte persone che gli sono vicine stanno correndo in suo sostegno con dichiarazioni cariche di zucchero come quelle di Biglia, che ha parlato di un Messi inconsolabile dopo la finale persa col Cile, come se volesse rimarcare l’attaccamento alla maglia del numero dieci più forte al mondo. Ci saranno sicuramente novità a riguardo dato che, nonostante le smentite, le voci continuano a rincorrersi in modo quasi incontrollabile. Nel frattempo è ripartita la Primera División (finalmente). Nel recupero della quindicesima giornata il River Plate manca l’aggancio al San Lorenzo in cima alla classifica ottenendo comunque un buon punto (0-0) su campo del Tigre, avversario ostico che dal canto suo è stato costretto a rinunciare al quinto posto per colpa di Barovero, autore di più di un prodigio. La sedicesima giornata partirà con Arsenal Sarandi – Gimnasia La Plata, la capolista San Lorenzo invece va a Santa Fé in una trasferta carica di insidie contro l’Union. River Plate e Boca Juniors hanno avversari abbordabili sulla carta: affronteranno rispettivamente il Temperley in casa e il Sarmiento Junin in trasferta. Newell’s Old Boys – Racing è probabilmente l’incontro più interessante della ‘fecha’ assieme al già citato Union – San Lorenzo. L’ultimo incontro si disputerà martedì tra Velez e Tigre con i padroni di casa in cerca di punti e di un’identità. Completano il programma Estudiantes-San Martin, Belgrano-Argentinos Jrs, Quilmes-Banfield, Huracan-Defensa y Justicia, Lanus-Atletico Rafaela, Nueva Chicago-Colon, Independiente-Olimpo, Gdoy Cruz-Crucero del Norte e Aldosivi-Rosario. Sul fronte mercato invece rischiamo di addentrarci in un labirinto tortuosissimo, tante sono le indiscrezioni. Partendo dalla capolista San Lorenzo possiamo considerare un ottimo affare il rinnovo del prestito dal West Bronwich di Sebastian Blanco e pure i rientri di Rolle e di Blandi non sono niente male. Il ritiro di Leo Franco, la probabile cessione di Kalinski e le offerte per Barrientos non lasciano tranquilli gli hinchas del Nuevo Gasometro. Sul fronte River Plate dopo gli arrivi già citati settimana scorsa ci incuriosisce il ritorno di Tabaré Viudez dai turchi del Kasimpasa; molti si ricorderanno di lui come meteora del Milan. La seconda parte di Primera División però rischia di essere un’odissea per la squadra allenata da Gallardo: Pezzella al Betis, Mora in Arabia Saudita, Simeone al Banfield, Batalla verso Valdebebas, Kranevitter, Cirigliano, Urribarri, Aguirre e soprattutto Teofilo Gutierrez dati in partenza. Per l’attaccante colombiano sembra che lo Sporting Lisbona debba giocarsela heads-up con il Corinthians. Alla Bombonera invece il ritorno di Tevez oscura le cessioni di Osvaldo, Burdisso, Torsiglieri, Vadalà, Tripodi e forse Bravo. Arsenal, Banfield, Colon, Huracan e Union sembrano quelle che hanno operato meglio tra le altre ma l’Independiente è forse il club che pensa più di tutti in grande, un mix di sogni, utopia e realtà. El Rojo di Avellaneda punta el Tanque Denis, Kalinski, Pellerano, Cebolla Rodriguez, José Sosa e Lucas Romero. Se riuscisse a prenderne due su sei potrebbe già essere considerata la società regina del mercato. Adesso però si torna in campo: più gol e meno chiacchiere!

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