A undici giorni dal giuramento davanti al Presidente della Repubblica del nuovo governo Conte sono stati nominati finalmente i sottosegretari e i viceministri, che ieri hanno giurato a Palazzo Chigi.

Saranno circa 45 i sottosegretari, nei quali sono compresi anche i viceministri, che non sono ancora stati resi noti. Con 21 tra ministri, presidente del Consiglio e i due vicepresidenti, questo esecutivo sarà più numeroso di quello di Renzi, Gentiloni e Monti con ben 66 uomini a formare l’esecutivo. Più numerosi negli ultimi anni erano state le squadre di governo di Berlusconi (IV) e di Letta.

Ma chi sono i personaggi che contribuiranno al lavoro dell’esecutivo guidato da Conte, Salvini e Di Maio? Abbiamo fatto l’identikit di alcuni di loro.

Manlio Di Stefano

manlio di stefanoNato a Palermo il 16 maggio del 1981, laureato in ingegneria informatica, Di Stefano, al suo secondo mandato parlamentare, è un militante di lungo corso del Movimento Cinque Stelle e ha partecipato ai primi V-Day nel 2007.

È il “Ministro degli Esteri” del Movimento, per il quale è stato Capogruppo alla Commissione Affari Esteri e Comunitari. In passato è stato molto critico con la NATO ed è contrario alle sanzioni in Russia. Sostiene il dialogo con i Brics, e ha un occhio di riguardo per Mosca. Nel 2016 è stato invitato dal presidente della Federazione Russa Vladimir Putin a presenziare al Congresso di Russia Unita, il partito presidenziale, al quale erano presenti diverse delegazioni, tra le quali una del Cinque Stelle.

Con Donald Trump pur non essendoci rapporti tra Di Stefano e gli americani c’è invece una certa condivisione del ruolo della NATO. Nelle sue interviste televisive e alla stampa, l’ingegnere ha sempre ribadito che lui e il Movimento non sono né filoamericani, né filorussi, ma che i buoni rapporti al di fuori dell’Europa possono essere utili all’Italia.

Agli Esteri Manlio Di Stefano avrà come colleghi Emanuela Del Re tecnico prestato al M5S e Ministro in “pectore” prima delle elezioni, Riccardo Merlo del MAIE, Guglielmo Picchi della Lega.

Luciano Barra Caracciolo

Luciano Barra CaraccioloBarra Caracciolo è un giurista e magistrato italiano, nato a Roma nel 1959, dopo una lunga carriera è diventato nel 2010 presidente di sezione del Consiglio di Stato.

Sull’Europa e sull’euro ha idee forse ancora più nette di quelle espresse da Paolo Savona nei suoi libri. Secondo il giurista romano la Costituzione italiana sarebbe ampiamente incompatibile con i trattati europei. Posizioni illustrate in un suo saggio del 2013: Euro e (o?) democrazia costituzionale – La convivenza impossibile tra Costituzione e Trattati Europei. Dal 2012 ha aperto un blog dedicato alle tematiche europee: Orizzonte48.

Barra Caracciolo è anche critico nei confronti di liberalizzazioni e privatizzazioni adottate a partire dagli anni ’90. Una tendenza che il giurista fa partire dai cambiamenti avvenuti negli anni ’80 nei paesi europei. Fino a quel momento, sostiene il giurista, lo Stato aveva per molti versi tenuto fede alla Costituzione italiana, che prevedeva una politica economica in senso dirigista, con poca concorrenza e la grossa presenza del pubblico nei settori produttivi.

Luciano Barra Caracciolo farà dunque da sottosegretario a Paolo Savona al Ministero degli Affari Europei. La nomina di Savona e Barra Caracciolo in un ministero oseremmo dire quasi laterale e che era stato addirittura abbandonato dai governi Renzi e Gentiloni, la dice lunga sul veto posto dal Presidente Mattarella ai critici dell’euro e dell’Unione. Tuttavia il governo è riuscito in un modo o nell’altro a portare una voce critica degli ambienti extra-politici nei confronti del sistema comunitario, seppur da una posizione che sembra apparentemente defilata.

Lucia Borgonzoni

Lucia BorgonzoniNata a Bologna nel 1976, laureata in arti figurative all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è uno dei volti di spicco del nuovo corso leghista a trazione salviniana. Nel 2016 ha sfidato nella rossa Bologna il sindaco uscente del PD Virginio Merola al ballottaggio, ottenendo il 45% delle preferenze, è stata eletta al Senato alle elezioni del 4 marzo nel collegio Emilia Romagna – 01.

Sarà affiancata da Gianluca Vacca del M5S, come sottosegretario al Ministero dei Beni, Attività Culturali e Turismo.

Laura Castelli

laura castelli31 anni, nata a Torino, laureata in economia aziendale. Proveniente dalle fila del centrosinistra di Mariano Turigliatto in Piemonte, nel 2013 viene eletta in Parlamento per il Movimento Cinque Stelle ed entra nella Commissione Bilancio, Tesoro, Programmazione: è al suo secondo mandato.

Ha contribuito alla stesura del contratto di governo nell’accordo M5S-Lega. È stata rinviata a giudizio per diffamazione da una donna che era stata identificata dalla Castelli come un’amante dell’ex sindaco di Torino Piero Fassino. La donna era la cassiera del bar all’interno del Palazzo di Giustizia di Torino, accusato dalla Castelli di ricevere favori di riguardo dall’ex giunta comunale con degli appalti irregolari.

Al Ministero dell’Economia sarà sottosegretario con Massimo Bitonci e Massimo Garavglia della Lega, e con Alessio Villarosa del Movimento Cinque Stelle.

Armando Siri

armando siriGenovese classe 1971, di scuola craxiana, del compianto leader socialista Bettino Craxi era amico e collaboratore. Giornalista, ha lavorato come redattore e autore a mediaset, ma nel 2014 entra nella Lega di Salvini curando la proposta leghista della flat tax al 15%. È laureato in scienze politiche ed è autore di diversi saggi filosofici, politici ed economici.

Al Ministero dello Infrastrutture e trasporti ritroverà il collega di partito Edoardo Rixi e il pentastellato Michele Dell’Orco.

Michele Geraci

michele geraciNato a Palermo, classe 1966, Geraci è un’economista sui generis rispetto ad altri tecnici dell’attuale governo: insegna dal 2008 Finanza in tre università cinesi ed ha da alcuni anni aperto un blog dedicato alla Cina: michelegeraci.com dal titolo China, Economy and Society. Indipendente in quota Lega, ha sostenuto la compatibilità tra reddito di cittadinanza è flat tax dopo le elezioni del 4 marzo.

Allo Sviluppo Economico sarà sottosegretario, affiancato dai nuovi colleghi Andrea Cioffi e Davide Crippa (M5S), e Dario Galli (Lega).

Lorenzo Fioramonti

lorenzo fioramontiMinistro in pectore allo Sviluppo Economico del Movimento Cinque Stelle prima delle elezioni, Fioramonti è un economista e professore all’Università di Pretoria in Sudafrica. Candidato con il Movimento 5 Stelle il professore romano, classe 1977, è contrario al Prodotto Interno Lordo come indice economico affidabile per analizzare economie complesse come quelle occidentali.

Sarà sottosegretario al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca con il suo collega di partito Salvatore Giuliano.

Giuseppina Castiello

pina castielloNata ad Afragola nella cosiddetta Campania Felix, l’onorevole Castiello, dopo una lunga militanza tra le fila di Alleanza Nazionale, ha aderito al PDL e poi a Forza Italia in seguito allo scioglimento del sodalizio berlusconiano-finiano. Nel 2016 lascia Forza Italia per aderire a Noi Con Salvini, lista leghista del Meridione. Nel 2018 viene confermata tra i deputati nelle liste della Lega, arrivando al suo quarto mandato in Parlamento.

È stata nominata sottosegretario al Ministero del Sud, presieduto dal ministro Barbara Lezzi.

Gli altri sottosegretari

In aggiunta ai nomi già citati, hanno giurato come sottosegretari: Vito Crimi (M5S) con delega all’editoria; Vincenzo Spadafora (M5S) con delega alle pari opportunità e giovani; Guido Guidesi (Lega), Vincenzo Santangelo e Simone Valente (M5S) ai Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta; Mattia Fantinati (M5S) alla Pubblica Amministrazione; Stefano Buffagni (M5S) agli Affari Regionali e autonomie; Vincenzo Zoccano (M5S) alla Famiglia e disabilità; Stefano Candiani e Nicola Molteni della Lega, Luigi Gaetti e Carlo Sibilia del M5S all’Interno; Vittorio Ferraresi (M5S) e Jacopo Morrone (Lega) alla Giustizia; Angelo Tofalo (M5S) E Raffaele Volpi (Lega) alla Difesa; Franco Manzato (Lega) e Alessandra Pesce (M5S) alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Vannia Gava (Lega) e Salvatore Micillo (M5S) all’Ambiente, tutela del territorio e del mare; Armando Bartolazzi (M5S) e Maurizio Fugatti (Lega) alla Salute; Claudio Cominardi (M5S) e Claudio Durigon (Lega) al Lavoro e politiche sociali.

 

 

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