CONDIVIDI

L’11 Settembre di solito viene ricordato come il giorno dell’attentato terroristico alle Torri Gemelle, ma 28 anni prima, precisamente nel 1973, in Cile avveniva il golpe ai danni di Salvador Allende.

Il generale Augusto Pinochet assedia il Palazzo Presidenziale attaccandolo via terra col supporto di caccia britannici.

Nel 1970 Salvador Allende si candida con la coalizione Unità Popolare (UP, Unidad Popular) e riesce ad essere eletto come Presidente del Cile, seguendo una linea politica che esso definiva “la via al socialismo.”

Di fatti il suo programma politico portò grandi cambiamenti nel Paese, cominciando dalla nazionalizzazione delle grandi imprese, la riforma del sistema sanitario e la riforma agraria.

Furono introdotti la garanzia di mezzo litro di latte ad ogni bambino, incentivi all’alfabetizzazione, l’aumento dei salari, tutele sociali, il prezzo fisso del pane, la riduzione degli affitti, la distribuzione gratuita di cibo agli indigenti e l’aumento delle pensioni minime, Poi, allo scopo di stimolare la crescita economica, il governo avviò un intenso programma di lavori pubblici, tra i quali la metropolitana di Santiago, in modo di collegare meglio i quartieri operai, la costruzione di numerose case popolari ed investimenti per migliorare i servizi igienico-sanitari.

Importanti furono gli interventi nell’agricoltura che favorirono i contadini braccianti e i piccoli imprenditori che godettero di sovvenzioni e sgravi fiscali notevoli a scapito dei latifondi e delle proprietà maggiori di ottanta ettari di cui fu disposta l’espropriazione.

Nel 1971 per migliorare le condizioni socioeconomiche delle donne, venne fondata la Segreteria delle Donne che si occupò di assistenza prenatale, lavanderia, programmi alimentari pubblici, e cura della salute delle donne.

Questo piano di riforme per la ricrescita economica del Paese, portò ad avere oppositori come i proprietari terrieri, la Chiesa Cattolica e il Partito Nazionale, soprattutto per la questione della riforma agraria.

il 29 giugno del 1973 un reggimento corazzato sotto la guida del colonnello Souper attaccò il palazzo presidenziale: un tentativo di golpe poi fallito.

Il 9 Agosto, il Presidente Allende nominò il Generale Carlos Prats Ministro della Difesa. Il 24 agosto 1973, Prats fu costretto a rassegnare le dimissioni per aver sparato alcuni colpi contro l’auto di una donna che l’aveva tamponato, temendo si trattasse di un attentato.

Lo stesso giorno, il generale Augusto Pinochet, che Allende considerava fedele, lo sostituì, nonostante gli avvertimenti di segno contrario di Fidel Castro. Castro consigliò ad Allende di togliere il potere ai militari, ma Allende non gli diede ascolto, dato che non amava le milizie popolari.

La camera dei deputati, con il Partito Nazionale ed i Cristiani Democratici, si appellarono ai militari per assicurare l’ordine costituzionale della nazione.
L’11 settembre 1973 il generale Augusto Pinochet mise in atto il suo golpe militare con l’appoggio dell’intelligence statunitense, assediò il palazzo della “Moneda” e attaccò bombardando anche con l’appoggio dell’aviazione britannica.

Allende morì nel corso del golpe, anche se alcune dichiarazioni confermano la tesi del suicidio con una scarica di mitra.

Da lì, iniziò la junta militar guidata da Pinochet, la sua politica portò ad una economia instabile. Pinochet infatti nominò un gruppo di economisti cileni guidati da José Pinera chiamati “Chicago Boys” perché formatisi a Chicago da Milton Friedman. Questi economisti adottarono politiche neoliberiste, che si basavano sul libero mercato, conservatorismo fiscale, tagli alla spesa pubblica: tutto ciò in contrasto con l’economia socialista basato sulla nazionalizzazione delle grandi imprese.

I tagli alla Sanità portarono il paese al declino, difatti ci furono numerosi casi di tifo ed epatite virale.

Pinochet bandì tutta l’opposizione di Sinistra che era in coalizione in Unidad Popular, iniziò la repressione verso gli oppositori, creando anche un campo di concentramento nello Stadio Nazionale, dove avvenivano torture e stupri.

I prigionieri erano chiamati i “Desaparecidos” ovvero gli scomparsi, in riferimento alle persone che venivano arrestate e accusate di attività anti-governative e di cui venivano fatte perdere le tracce.

Tutto ciò grazie all’appoggio, che è ormai dato per assodato, della CIA e degli Stati Uniti che volevano lanciare un monito a tutti i partiti socialisti.

Valerio Partescano

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: redazione@opinione-pubblica.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here