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Il 25 dicembre, l’aereo del Ministero della Difesa russo Tu-154, con a bordo quasi tutti i membri della Banda Alexandrov, è precipitato nel Mar Nero a pochi minuti dopo il decollo da Sochi. Nessuna delle 92 persone a bordo, tra cui gli 8 membri dell’equipaggio, è sopravvissuta.

È così scomparsa la Banda Alexandrov, la struttura di base del canto e della danza militare russa di fama mondiale, di cui facevano parte 64 persone. Tra le vittime vi sono anche 4 ballerine, la più giovane delle quali, Lilya Pyreva, aveva solo 19 anni.

Tra i morti vi sono anche 9 giornalisti televisivi russi, ed il capo del fondo “Fair Aid”, Elizaveta Glinka. La Glinka, conosciuta come “Doktor Lisa” in Russia, era diventata famosa per gli aiuti che forniva ai bambini provenienti da Paesi e regioni in cui vi è una guerra in corso. Dr. Lisa aveva portato in Russia più di 500 bambini del Donbass che necessitavano di operazioni mediche o di assistenza, e per i quali era diventata quasi come una seconda madre. Era rispettata anche nella parte del Donbass controllata dalle autorità ucraine. Negli anni Novanta, infatti, Dr. Lisa aveva fondato a Kiev il primo ospizio della città.

L’aereo era diretto in Siria. Artisti, cantanti e ballerini dell’entourage militare avrebbero dovuto incontrare il contingente militare russo nel Paese.

Dr. Lisa stava portando medicine ed assistenza umanitaria ad Aleppo, città liberata dagli islamisti. Il suo arrivo era già atteso nella città, dove questa avrebbe dovuto aiutare i bambini siriani.

Quando si è verificata la tragedia aerea, tutta la Russia è rimasta scioccata. L’ingresso alla sala prove della Banda Alexandrov è stato coperto di fiori, portati dai moscoviti. Molte persone, tra le quali anche uomini in uniforme, non hanno trattenuto le lacrime. Quello che accade a Mosca si può vedere anche in altre città della Russia: fiori, candele accese e volti tristi.

Il lutto non è solo della Russia, in quanto anche nelle Repubbliche del Donbass, dove spesso si recava Dr. Lisa, molte persone hanno accolto la sua morte come la perdita di una persona cara. A Donetsk e Luhansk, molte persone si sono riunite e hanno acceso candele in ricordo delle vittime dell’aereo precipitato nel Mar Nero.

In Bielorussia, un Paese di 10 milioni di abitanti, molto vicini alla popolazione russa per origini e cultura, il 26 dicembre era stata annunciata una giornata di lutto nazionale, così come in Russia. I residenti di Minsk, capitale della Bielorussia, per tutto il giorno hanno portato fiori e acceso candele davanti all’ambasciata russa.

Anche in Ucraina, dove ogni manifestazione di simpatia per la Russia è mal vista, la notizia della tragedia aerea ha suscitato solidarietà con la popolazione. Dopo la morte dell’ambasciatore russo in Turchia, solo 7 abitanti di Kiev avevano portato le proprie condoglianze all’ambasciata russa. Il 25 e 26 dicembre, invece, centinaia di persone si sono recate a Kiev ad esprimere le condoglianze al popolo fraterno della Russia.

Molte di queste persone non hanno esitano a dire che il legame fraterno tra Ucraina e Russia non si è mai spezzato.

Anche ad Odessa, città in cui il 2 maggio 2014 erano stati bruciati vivi 38 sostenitori dell’unità tra Ucraina e Russia, molte persone hanno onorato la memoria degli artisti, piloti e giornalisti russi rimasti vittime dell’incidente aereo.

Il presidente della Polonia, Andrzej Duda, nonostante il fatto che il suo Paese sia in difficili e spesso ostili relazioni con la Russia, ha espresso le sue sincere condoglianze a Vladimir Putin ed al popolo russo.

Il presidente ucraino Poroshenko è invece rimasto in silenzio, mentre il 25 dicembre il suo consigliere, Yuri Biryukov, sulla sua pagina Facebook, si diceva lieto per il disastro aereo russo.

Molte pubblicazioni russe citano anche le sincere condoglianze di Toto Cutugno, che è molto popolare in Russia, e che si era esibito più volte insieme alla Banda Alexandrov, tra cui anche a San Remo. Secondo diverse fonti, tra cui anche La Stampa ed il Quotidiano, il cantautore italiano avrebbe detto che avrebbe potuto esserci anche lui su quell’aereo, invitato dalla Banda Alexandrov per un’esibizione congiunta in Siria, se non fosse stato per i suoi numerosi altri impegni.

La televisione russa ha mandato in onda un’intervista alla cantante francese Mireille Mathieu, secondo la quale la carriera della cantante sarebbe iniziata proprio con una performance congiunta con la Banda Alexandrov. La cantante francese, tra le lacrime, ha cantato la canzone che aveva eseguito insieme ai colleghi russi morti.

Nel frattempo, in attesa di ulteriori indagini sul disastro aereo, la Russia ha bloccato tutti i voli militari Tupolev.

Silvia Vittoria Missotti

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