S’è svolto in questi giorni l’Intermot, il prestigioso Salone della Moto di Colonia, che fino a qualche anno fa, come ricorderanno i più “attempati” fra i nostri lettori, si teneva invece a Monaco.

Sono indubbiamente state molte le novità presentate, ed ognuno ha individuato in questo o quel modello di moto la regina del Salone, anche se la stampa specializzata concorda nel dire che sia stata Suzuki, con la sua nuova edizione della Katana, a guadagnarsi il primo posto. La Suzuki Katana fu un mito negli Anni ’80, che oggi rivive con un generoso 4 cilindri in linea di 999 cc raffreddato a liquido, ben diverso dal poderoso ed indistruttibile 1100 raffreddato ad aria ed olio della versione originale, ma comunque sempre suo degno erede in termini qualitativi e prestazionali.

Hanno colpito anche i marchi minori, cominciando per esempio dallo storico brand Horex, antica Casa tedesca rispolverata dopo anni d’oblio e che rientra a gamba tesa nel mercato con una proposta decisamente anticonformista: la VR6 Raw, derivata dalla già vista Classic, monta infatti il medesimo “spaventoso” motore a 6 cilindri a V, e viene offerta ad un prezzo a dir poco esclusivo.

Anche il recentemente rinato marchio Innocenti, con la sua storica Lambretta, ha raccolto più di un’attenzione, con alcune versioni speciali. Questa classica icona milanese, oggi riportata alla luce dalla collaborazione fra la comunità dei “lambrettisti” italiani ed una joint-venture svizzero-tedesca, ha colto l’occasione offerta da Colonia per presentare alcune versioni speciali dei suoi nuovi scooter.

Ugualmente, ha colpito più di un appassionato l’indiana Royal Enfield, erede dell’antica e prestigiosa Casa inglese, che oltre alle sue ormai conosciutissime Bullet e derivate ha introdotto pure la Himalayan nella versione Sleed, evoluzione dell’interessante modello enduro stradale dotato sempre dell’incrollabile monocilindrico ad aste e bilanceri di tipica scuola anglosassone.

Per quanto riguardava le italiane, hanno sicuramente destato molte attenzioni le nuove Ducati Scrambler, nelle varie ed inedite edizioni 2019, e l’Aprilia in gran forze con la potentissima naked Tuono V4 1100 e la gemella vestita supersportiva RSV4RR sempre dotata del medesimo motore a 4 cilindri a V a dir poco spaventoso in fatto di prestazioni, insieme alla più “quotidiana” naked Shiver 900 anch’essa in edizione 2019. Ma ovviamente non poteva mancare neppure la Casa motociclistica italiana per eccellenza, la Moto Guzzi, con l’attesissima V85TT, scrambler un po’ retro ed un po’ futuristica al tempo stesso, la V9 Bobber e i vari aggiornamenti a tutta la gamma previsti per il 2019.

Guardando agli austriaci, hanno certamente colpito le nuove “rivelazioni” di KTM, con l’aggiornamento alla 1290 Super Duke nelle versioni GT e R, oltre ai vari aggiornamenti al resto della gamma.

Tra i giapponesi, invece, oltre alla già citata Suzuki hanno ottenuto una meritata posizione anche Kawasaki, con la sua nuova piccola tutto pepe, la Ninja 125 e l’analoga versione naked Z125, dotata di un piccolo monocilindrico raffreddato a liquido dalle buone virtù, Yamaha con la sua Tracer nelle versioni 700 e 900, mentre Honda, il colosso più grande, ha preferito limitarsi ad aggiornamenti generali.

Guardando all’America, oltre alla storica Harley-Davidson ha colpito ancor più l’ancor più storica Indian, recentemente rinata dopo anni d’assenza ed infruttuosi tentativi di resurrezione. La FTR 1200, dotata di un motore del tutto inedito, trova l’apprezzamento di tutti gli estimatori delle cosiddette “muscle-naked” e non solo.

La padrona di casa, BMW, s’è presentata in gran forze con gli aggiornamenti delle fortunate R1250RT e R1250GS, ma non sono mancate neppure proposte che prefigurano il futuro dell’affermata Casa bavarese.

Per quanto riguarda gli inglesi, un tempo i più grandi produttori di motociclette al mondo, oggi ridotti alla sola Triumph riportata alla luce dopo anni ingloriosi, è stato presentato l’aggiornamento della Street Scrambler, oggi ancora più potente e modernizzata nell’estetica, oltre alla rinnovata Street Twin, anch’essa beneficiata delle stesse innovazioni.

Un’attenzione sempre più intensa è stata data anche alle moto elettriche, che ormai da qualche anno cominciano a farsi strada nel mercato. A tal proposito sono degne di considerazione le proposte della Energica, coi suoi modelli Eva, Ego ed EsseEsse9: pure in tal caso molte sono le novità previste per il 2019, oltre al fatto che la Ego Corsa 2019 prenderà parte anche alle corse nella FIM Enel MotoE World Cup riservata proprio alle moto elettriche.

In generale, comunque, la panoramica dei Costruttori presenti era molto vasta, sebbene non al livello dell’EICMA di Milano, dove ormai quasi tutte le Case preferiscono portare i loro modelli più rilevanti o che a loro giudizio potrebbero suscitare maggior interesse nel mercato. Ma il buon livello di salute del Salone di Colonia, al di là di tutto, è un segnale più che positivo per la congiuntura che in questi anni sta godendo tutto il mondo della moto.

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