Alla presenza del premier Conte e del presidente cinese Xi Jinping, il vicepremier Di Maio e il presidente della Commissione nazionale di sviluppo e riforma, He Lifeng, hanno firmato tre Memorandum d’Intesa sulla Belt and Road Initiative, sul Commercio elettronico e sulle Startup.

Gli accordi fanno parte delle 29 intese, istituzionali e commerciali, che sono state sottoscritte oggi tra Italia e Cina nei settori del commercio, dell’energia, dell’industria, delle infrastrutture e del settore finanziario, al fine di promuovere un rafforzamento delle relazioni economico-commerciali tra i due Paesi, “nel rispetto delle linee strategiche dell’Unione Europea e della collocazione euro-atlantica dell’Italia”.

Attraverso la firma del Memorandum d’Intesa sulla Belt and Road Initiative, il Governo italiano raggiunge un’intesa quadro volta a individuare scopi, principi e modalità di collaborazione nel grande progetto di connettività eurasiatica.

Gli obiettivi che l’esecutivo giallo-verde si pone la sottoscrizione di questo Memorandum sono principalmente: il rafforzamento dell’export verso l’enorme mercato cinese, anche per allineare i flussi commerciali italiani e di investimenti diretti esteri a quelli di altri Paesi Europei quali la Germania, la Francia ed il Regno Unito, che sono nettamente superiori ai nostri; il coinvolgimento delle nostre imprese per la realizzazione di progetti infrastrutturali lungo la nuova via della Seta; l’inclusione dei nostri porti nelle rotte del commercio internazionale.

 

 

Viene definita, inoltre, con estrema chiarezza la collaborazione sulla Belt and Road in raccordo con i principi dell’Agenda 2030, dell’Agenda 2020 di cooperazione Unione Europea-Cina e della strategia dell’Unione Europea per la connettività euroasiatica. Questo accordo, quindi, contrariamente a quanto asserito da gazzettieri e politologi proni a Washington o affetti da sinofobia cronica non rappresenta alcun rischio per i nostri interessi nazionali e si pone in linea con le politiche adottate dalla UE verso la Cina, che invece vengono tutelate, come nessun Paese Membro ha fatto finora nel suo dialogo con Pechino. Vengono, infine, promossi con forza i principi, condivisi in ambito europeo, di mutuo vantaggio, reciprocità, trasparenza, sostenibilità e tutela della proprietà intellettuale, sino a creare un vero e proprio level playing field.

http://www.governo.it/sites/governo.it/files/documenti/documenti/Notizie-allegati/Italia-Cina_20190323/Memorandum_Italia-Cina_IT.pdf

Con la firma del Memorandum d’Intesa sull’E-commerce si punta a promuovere la cooperazione tra le imprese e i consumatori del commercio elettronico operanti in Italia e in Cina, facilitando la cooperazione tra le PMI e le grandi piattaforme di commercio elettronico nonché condividendo le best practice e le innovazioni delle imprese di entrambi i Paesi.

Quello riguardante le Startup, mira invece a favorire la cooperazione scientifica e tecnologica tra startup italiane e cinesi. A questo scopo sono previsti scambi e collaborazioni tra le startup dei due Paesi, avendo come obiettivo finale l’ulteriore sviluppo della cooperazione bilaterale tra Italia e Cina.

Nell’intesa è prevista anche un’attività di promozione di parchi scientifici e tecnologici, cluster industriali e investimenti in venture capital che possano consentire alle start up innovative una prospettiva di crescita internazionale, attraverso lo scambio di conoscenze, di processi e di persone. E’ inoltre posta grande attenzione al tema della proprietà intellettuale per evitare che le aziende vengano penalizzate dalla condivisione di informazioni di natura industriale che possano avere rilevanza di carattere competitivo.

L’attuazione dell’accordo verrà seguita per la parte italiana dalla Task Force Italia-Cina, istituita presso il MiSE, e per parte cinese dal Dipartimento della Cooperazione Internazionale del Ministero della Scienza e Tecnologia.

Le Parti si adopereranno insieme nell’ambito dell’Iniziativa “Belt and Road” al fine di tradurre i rispettivi complementari punti di forza in reciproci vantaggi per una collaborazione concreta ed una crescita sostenibile, sostenendo le sinergie tra l’iniziativa “Belt and Road” e le priorità identificate nel Piano d’Investimenti per l’Europa e le Reti di Trasporto Trans-Europee, tenuto conto delle discussioni in corso in seno alla “Piattaforma di connettività UE-Cina”.

Italia e Cina intendono anche rafforzare i rapporti politici, i legami economici e gli scambi diretti tra i due popoli. Irrobustiranno la collaborazione e promuoveranno la connettività regionale in un contesto aperto, inclusivo e bilanciato, vantaggioso per tutti, così da promuovere la pace, la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo sostenibile nella regione.

Le Parti si adopereranno “al fine di accrescere investimenti e flussi di commercio in entrambe le direzioni, così come la collaborazione industriale bilaterale, nonché la collaborazione nei mercati di Paesi terzi, attraverso l’individuazione di modalità utili a favorire una reale ed efficace collaborazione reciproca”.

Ribadiscono “la comune volontà di favorire un sistema commerciale e di investimenti libero ed aperto, contrastare squilibri macroeconomici eccessivi e opporsi all’unilateralismo e al protezionismo”.

Incoraggeranno una collaborazione commerciale ed industriale trasparente, non discriminatoria, aperta e libera; procedure di appalto aperte; la messa in opera di un level playing field ed il rispetto per i diritti di proprietà intellettuale.

Sperimenteranno “modalità di collaborazione e di partenariato più strette che siano reciprocamente vantaggiose e che comportino anche il miglioramento della cooperazione Nord-Sud, Sud-Sud e triangolare”.

Il nostro Paese e il gigante asiatico intensificheranno la comunicazione ed il coordinamento bilaterali in tema di politiche fiscali, finanziarie e di riforme strutturali, al fine di creare un ambiente favorevole alla cooperazione economica e finanziaria, anche attraverso l’istituzione del Dialogo Italia-Cina a livello finanziario tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana ed il Ministero delle Finanze della Repubblica Popolare Cinese.

Saranno favoriti i partenariati tra le rispettive istituzioni finanziarie per sostenere congiuntamente la collaborazione in materia di investimenti e finanziamenti, a livello bilaterale e multilaterale e nei confronti di Paesi terzi, nel quadro dell’iniziativa “Belt and Road”.

Le dieci intese economiche italo-cinesi:

http://www.governo.it/sites/governo.it/files/documenti/documenti/Notizie-allegati/Italia-Cina_20190323/Intese_commerciali_Italia-Cina.pdf

– Intesa di partenariato strategico tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A (CDP) e Bank of China Limited.
– Memorandum of Understanding sul partenariato strategico tra ENI S.p.A. e Bank of China Limited.
– Intesa di collaborazione tecnologica sul Programma di Turbine a Gas tra Ansaldo Energia S.p.A. e China United Gas Turbine Technology Co.-UGTC.
– Contratto per la fornitura di una turbina a gas AE94.2K per il progetto Bengangtra Ansaldo Energia S.p.A., Benxi Steel Group Co., e Shanghai Electric Gas Turbine Co.
– Memorandum of Understanding tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A (CDP), Snam S.p.A. e Silk Road Fund Co.
– Intesa di cooperazione strategica tra Agenzia ICE e Suning.com Group Coper la realizzazione di una piattaforma integrata di promozione dello stile di vita italiano in Cina.
– Accordo di cooperazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porti di Trieste e Monfalcone e China Communications Construction Company (CCCC).
– Accordo di cooperazione tra il Commissario Straordinario per la Ricostruzione di Genova, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e China Communication Construction Company (CCCC).
– Memorandum of Understanding tra Intesa Sanpaolo S.p.A. ed il Governo Popolare della città di Qingdao.
– Contratto tra Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e China CAMC Engineering Co per l’installazione di un complesso siderurgico integrato in Azerbaijan.

Le diciannove intese istituzionali:

http://www.governo.it/sites/governo.it/files/documenti/documenti/Notizie-allegati/Italia-Cina_20190323/Intese_istituzionali_Italia-Cina.pdf

– Memorandum d’intesa sulla collaborazione nell’ambito della ‘Via della Seta Economica’ e dell’Iniziativa per una Via della Seta marittima del 21° secolo’.
– Protocollo d’Intesa per la promozione della collaborazione tra Startup Innovative e tecnologiche tra il Ministero dello Sviluppo Economico italiano e il Ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese.
– Memorandum d’Intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico italiano e il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese sulla cooperazione nel settore del commercio elettronico.
– Accordo tra il governo italiano e il governo cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali.
– Protocollo sui requisiti fitosanitari per l’esportazione di agrumi freschi dall’Italia alla Cina.
– Memorandum d’Intesa sulla prevenzione dei furti, degli scavi clandestini, importazione, esportazione, traffico e transito illecito di beni culturali e sulla promozione della loro restituzione.
– Restituzione di 796 reperti archeologici appartenenti al patrimonio culturale cinese.
– Piano di Azione sulla collaborazione sanitaria.
– Protocollo in materia di ispezione, quarantena e requisiti sanitari per l’esportazione di carne suina congelata dall’Italia alla Cina.
– Protocollo sui requisiti sanitari per l’esportazione di seme bovino dall’Italia alla Cina.
– Memorandum d’Intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana e il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese sulle consultazioni bilaterali.
– Memorandum di intesa sul progetto di gemellaggio volto alla promozione, conservazione, conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti italiani e cinesi iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
– Memorandum di intesa tra il ministero italiano dell’Istruzione, Università e Ricerca e il ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese sul rafforzamento della cooperazione sulla Scienza, Tecnologia e Innovazione.
– Patto di gemellaggio tra la Città di Verona e la Città di Hangzhou per la promozione della conoscenza, valorizzazione e fruizione dei rispettivi siti iscritti nelle liste del Patrimonio mondiale dell’Unesco.
– Gemellaggio tra l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e il Comitato di gestione per il Patrimonio dei “Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani” dello Yunnan volto alla promozione della conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale Unesco italiani e cinesi.
– Protocollo di Intesa tra l’agenzia Spaziale Italiana e la China National Space Administration sulla cooperazione relativa alla missione “China Seismo-Electromagnetic Satellite 02” (CSES-02).
– Memorandum di Intesa tra RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a. e China Media Group.
– Accordo sul servizio Italiano ANSA-Xinhua.
– Memorandum d’intesa tra TOChina Hub China Global Philanthropy Institute e China Development Research Foundation.

“Il Governo italiano, ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro Di Maio, ha scelto un approccio trasparente nei confronti della Cina e dei nostri partner euro-atlantici, inquadrando i rapporti bilaterali all’interno dei princìpi che hanno tradizionalmente ispirato e continueranno ad ispirare la nostra azione internazionale. In tale contesto, è stato già attivato uno scrupoloso monitoraggio delle singole iniziative di collaborazione che saranno avviate a valle delle intese siglate oggi, per garantire che esse siano sempre promosse, mettendo al centro la difesa degli interessi nazionali e la protezione delle infrastrutture strategiche, prevenendo così il trasferimento di tecnologie in settori sensibili”.

“Italia e Cina devono impostare una più efficace relazione”. Questo l’auspicio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in occasione dei colloqui con il presidente cinese Xi Jinping a Villa Madama. “Il popolo italiano è vicino al popolo cinese”, ha detto Conte a Xi, rivolgendo un pensiero alle vittime dell’incidente nello stabilimento chimico di Chenjiagang, nel Jiangsu.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ringraziato Xi per la visita e per i colloqui “molto interessanti” avuti ieri. Il presidente Xi ha a sua volta ringraziato Mattarella dell’ospitalità ed ha affermato che la visita è servita a “intensificare l’amicizia tradizionale e i rapporti bilaterali che in futuro possiamo ancora promuovere di più la cooperazione Italia-Cina”.

 

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