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La legge sulla cittadinanza sparisce dal calendario di settembre dei lavori del Senato. La resa del Pd, mascherata da rinvio, è racchiusa nelle parole pronunciate da Luigi Zanda del Pd dopo la riunione dei capigruppo che ha messo nero su bianco i provvedimenti da esaminare a Palazzo Madama nei prossimi 19 giorni.

“Lo Ius soli, ha dichiarato Zanda, in passato è stato calendarizzato su nostra richiesta, ma le leggi per essere approvate hanno bisogno di una maggioranza e in questo momento la maggioranza non c’è”. Il capogruppo dem ha aggiunto amaramente: “I gruppi che lo hanno supportato alla Camera mostrano di non volerlo rivotare”.

Riferimento chiaro alla posizione assunta da Alternativa Popolare di Angelino Alfano, spiegata da Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Ap: “Sullo ius soli il premier, dimostrando grande senso di responsabilità, ha ascoltato la nostra richiesta e ha giudicato inopportuna la richiesta di un voto di fiducia su una questione così delicata e divisiva e non certamente prioritaria rispetto ad altre decisioni urgenti per il Paese”.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando cerca di mascherare il flop del Pd con un nuovo annuncio alla Renzi: “Se serve qualche giorno in più per portare a casa un risultato così importante, non credo che questo debba far dire che si è abbandonato l’obiettivo”.

Per il Movimento Cinque Stelle servirebbe un referendum. “Per noi una valutazione su una legge così importante andrebbe fatta dai cittadini tramite referendum, quindi la decisione è in linea con quelle che sono le richieste del M5s”, ha dichiarato il capogruppo grillino a Palazzo Madama Enrico Cappelletti.

Sinistra Italiana, invece, sarebbe disposta a votare “una fiducia di scopo sulla legge, pur essendo noi una forza di opposizione”. Critici con il Pd gli ex dem. Per Roberto Speranza si tratta di una “resa culturale inaccettabile e un cedimento alla destra”.

Esulta Matteo Salvini: “Niente legge sullo ius soli in Senato a settembre, una vittoria della Lega e del buon senso. La nostra battaglia va avanti, grazie amici! La cittadinanza non si regala”.

 

Rincara la dose Roberto Calderoli: “Per fortuna lo ius soli è sparito dai radar. Il Pd si rassegni, non solo non c’è una maggioranza di favorevoli al Senato, ma neanche nel Paese”.

L’annuncite di Matteo Renzi e le promesse di qualche senatore del Pd al mondo associativo che sostiene il partito, vengono dopo i calcoli elettorali. La questione immigrazione è molto sentita nel paese reale e per i dem i conti potrebbero non tornare alle urne.

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