conflitto del kashmir

Apprendiamo dalle agenzie di informazione di uno scontro a fuoco tra forze dell’ordine Indiane e un gruppo di fondamentalisti islamici nel Kashmir, le prime notizie arrivate parlano di un attentato compiuto dalle milizie Lasker-e-Taiba in cui sarebbero stai uccisi 6 agenti di polizia.

Facciamo un passo indietro, lo scorso 8 Giugno nei pressi di Astana (Kazakistan) si è riunita la SCO (Organizzazione di Shangai), in questo incontro si sono poste le basi per l’entrata come paesi a pieno titolo di tale organizzazione di alcuni paesi protagonsti di fasi storiche non certo positive, parliamo di India e Pakistan, una notizia che mette ancor di più a dura prova l’unilateralismo statunitense, già in ritirata nello scenario siriano grazie all’intervento voluto dal governo Siriano di un attore multipolare fondamentale, la Federazione Russa.

Ma parliamo di questo attentato, la formazione terroristica di fede sunnita ortodossa Laskar e Taiba proviene dalle tante sigle operanti nella regione a partire dal 1978-79, si dice che fu costituita grazie alla collaborazione dell’ISI (l’intelligence) pakistana, nota per il suo ruolo determinante durante la guerra in Afghanistan. La formazione assorbì anche combattenti talebani dello sceicco Osama Bin Laden nel 2002 contro l’alleanza del nord afghana.

Una coincidenza simile sembra essere accaduta nelle Filippine, dove l’avanzata dell’ISIS è avvenuta subito dopo l’incontro del Presidente Rodrigo Duterte con il suo omologo russo, Vladimir Putin.

Insomma, se è pur vero che la questione del Kashmir è una situazione complessa anche dal punto di vista geopolitico, è chiaro che qualcuno soffia sul caso kashmiro per destabilizzare un possibile riavvicinamento tra i due paesi del subcontinente indiano.

Sergio Bongiorni

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