“La questione di Taiwan è fondamentalmente diversa dalla questione ucraina e collegare le due è un atto volto a diffamare ed attaccare la Cina, ha affermato Wang Wenbin, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, in una conferenza stampa del 28 marzo.

“L’espansione incontrollata della NATO verso est, aggiunge il portavoce, merita una riflessione.
Davanti all’attuale situazione in Ucraina, gli Stati Uniti non hanno fatto fronte alle responsabilità che avrebbero dovuto assumersi o fatto sforzi per allentare la situazione e promuovere colloqui per la pace. Hanno aggiunto invece benzina sul fuoco. I Paesi europei stanno pagando il prezzo dei rifugiati, della volatilità economica dovuta al conflitto, mentre i trafficanti di armi e l’industria petrolifera e del gas statunitensi hanno fatto fortuna”.

“Taiwan, conclude Wang Webin, è una parte inalienabile del territorio cinese. Questo lo rende fondamentalmente diverso da un Paese sovrano come l’Ucraina. Fare un’analogia tra i due è un tentativo di creare appositamente una nuova crisi dello Stretto di Taiwan per servire gli interessi geostrategici ed economici degli Stati Uniti a scapito del benessere delle persone e della pace e della stabilità”.