commissione europea

Elzbieta Bienkowska, commissario europeo, ha voluto rispondere all’interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputato rumeno Catalin Sorin Ivan (NI), il quale sollecitava tutta la Comunità Europea a mantenere alta l’attenzione sul gioco online ed in particolar maniera sui suoi aspetti problematici. La Bienkowska ha reso noto che la Commissione Europea non ha effettuato alcuna valutazione sull’attuazione della raccomandazione sui principi per la tutela dei consumatori e dei giocatori dei servizi di gioco d’azzardo online, nemmeno per la prevenzione dei minori. E non è previsto alcun cambiamento nel prossimo futuro, come reso noto.

La Commissione, sempre nelle parole della Bienkowska, ha ben chiaro il rischio associato al gioco d’azzardo che corre un potenziale giocatore. Ma in Unione Europea non esiste nessuna normativa specifica per l’azzardo e ogni Stato membro ha piena libertà nella regolamentazione delle attività, fino a quando le stesse sono in linea con le norme vigenti sul mercato interno, secondo l’interpretazione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Tutte le norme, comprese quelle sulla tutela, variano di Stato in Stato ma la Commissione assicura pieno sostengo agli Stati affinché venga loro garantito un elevato livello protettivo per i consumatori dei servizi legati al gioco d’azzardo.

L’Europarlamentare rumeno Sorin Ivan aveva con veemenza sostenuto che l’eccessività del gioco, specialmente da parte di persone con modesti o limitati mezzi finanziari, crea un danno all’individuo ma prima ancora alla società. “Nel 2014 – si legge nell’interrogazione a risposta scritta presentata alla Commissione Europea – la Commissione ha pubblicato una raccomandazione per raggiungere un alto livello di protezione per chi gioca d’azzardo online, promuovendo l’adozione di principi per il gioco online da parte degli Stati membri, con una revisione della raccomandazione prevista per gennaio 2017”.

Sorin Ivan ha poi parlato di uno studio, pubblicato a dicembre 2018, dall’Università di Londra, che ha concluso, circa la raccomandazione, che solo un unico Stato membro dell’Unione Europea ha pienamente attuato. Gli Stati ad aver introdotto registri nazionali di auto-esclusione per chi gioca d’azzardo, invece, sono solo 14. Tra questi l’Italia è uno dei modelli del Gioco Pubblico a livello europeo, come testimoniano gli strumenti a tutela dei consumatori implementati dall’AAMS su tutte le piattaforme dei circuiti online negli ultimi anni.

“Ha la Commissione Europea riesaminato l’attuazione della raccomandazione e prevede di rivederla in futuro? Riconosce l’esistenza di notevoli carenze nella protezione dei giocatori d’azzardo da parte degli Stati membri e, in caso affermativo, quali azioni intende intraprendere per assicurare un livello elevato e coerente di protezione per i giocatori d’azzardo online?”, ha concluso l’europarlamentare.

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