Gli ultimi tre giorni di gennaio sono segnati sul calendario come “giorni della merla” che in teoria dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno. Invece da un po’ di anni i giorni della merla sono sempre meno freddi e addirittura quest’anno si sono registrate in tutta Italia temperature primaverili e forte siccità.

Il mutamento climatico è dovuto al capitalismo neo-liberista e neo-mercantilista, il quale non riesce a fornire né la piena occupazione né la sostenibilità ambientale. Pensare di attuare la piena occupazione con questo modello di capitalismo sarebbe devastante per l’ambiente, mentre tutelare l’ambiente con questo modello di capitalismo sarebbe devastante a livello occupazionale.
Per questo occorre urgentemente che lo Stato si riappropri della propria sovranità politica e monetaria ed applichi una riforma fiscale ecologica unita al PLG (Programma di Lavoro Garantito), i quali agiscono come un forte stabilizzatore fiscale anti-ciclico.

Lo Stato con moneta “FIAT” (di sua proprietà ,non convertibile in oro e fluttuante sul mercato internazionale) non ha bisogno delle tasse per finanziarsi ma potrebbe usare quest’ultime per modificare abitudini e stili di vita in funzione della sostenibilità ambientale.

Si potrebbero tassare tutte quelle aziende e/o enti che producono inquinamento (industria dell’auto, aziende petrolifere, allevamenti intensivi, pesca intensiva, inceneritori ecc…) per incentivare fiscalmente le “aziende verdi”, la riconversione ecologica delle aziende inquinanti, le politiche “rifiuti zero”, fonti di energia rinnovabile ed enti di ricerca svincolati dalle lobbies del petrolio e simili.

Ciò potrebbe comportare dei licenziamenti, ma i lavoratori, grazie al PLG, verrebbero assunti temporaneamente dallo Stato, ove continuerebbero a lavorare ed essere formati, per poi essere riassunti nel settore privato (riconvertito ecologicamente) una volta che l’economia si è ripresa. Così finalmente avremo la conciliazione tra la piena occupazione e la sostenibilità ambientale.

Se ci teniamo al nostro pianeta occorre cambiare immediatamente modello di sviluppo, altrimenti la pagheremo cara poiché, alla fine, la natura vince sempre.

Simone Ongari

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