La didattica a distanza è un lusso che molti non possono permettersi. Quasi 1 famiglia su 3 che vive nelle aree rurali non dispone di una connessione a banda larga con insormontabili difficoltà di accesso alle lezioni on line. E’ quanto emerge da una elaborazione di Coldiretti su dati Istat in riferimento al potenziamento della didattica a distanza previsto per contenere la diffusione del Covid.

Solo il 76,1% delle famiglie italiane dispone di un accesso internet e appena il 74,7% ha una connessione a banda larga e la situazione peggiora in maniera considerevole nelle campagne con appena il 68% dei cittadini che dispone di connessione a banda larga nei comuni con meno di 2mila abitanti secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al 2019.

“Facciamo i conti ogni giorno con insostenibili ritardi sulle infrastrutture telematiche ed è quindi strategico superare il digital divide che spezza il Paese fra zone servite dalla banda larga e altre invece no, fra città e campagne, per far esplodere le enormi risorse che il territorio può offrire”, afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Per Coldiretti “la disponibilità di accessi Internet ad alta capacità per consentire la didattica on line è importante per ridurre l’isolamento delle aree rurali e al tempo stesso rendere più efficaci le misure anti contagio considerato che proprio dalle zone di campagna ogni giorno i ragazzi si spostano su autobus e treni locali per raggiungere i centri più grandi dove trovano scuole e servizi spesso assenti nei piccoli comuni”.

“Le nuove tecnologie digitali, conclude il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, sono uno strumento strategico per ripartire da un presente che deve fare i conti con l’emergenza coronavirus che ci sta mettendo a dura prova ma che ha fatto anche scoprire l’importanza dell’innovazione per un Paese come l’Italia che sconta pesanti ritardi rispetto agli altri partner europei”.

L’implementazione delle nuove tecnologie può avere ricadute positive in vari ambiti: dalla scuola on line ai corsi di aggiornamento a distanza fino all’agricoltura 4.0 con un incremento di produttività accompagnata dalla riduzione dei costi e da una maggiore sostenibilità ambientale. Senza trascurare i possibili vantaggi per il turismo nelle aree interne ed il commercio on line in questo momento di difficoltà. Per questo Coldiretti ha siglato con Tim e Bonifiche Ferraresi un accordo per portare la banda ultra-larga nelle aziende e sostenere con nuove soluzioni tecnologiche il grande potenziale di innovazione del settore a beneficio della ripresa economica del Paese, accelerando la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy.

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