economia, investimenti

Il settore dell’economia non viene rappresentato da un blocco unico, ma da un insieme di comparti distinti e separati, che comunque finiscono poi per influenzarsi a vicenda. È un discorso che, negli ultimi tempi, ha portato alla ribalta la distinzione fra economia reale ed economia finanziaria: questi due mondi, spesso confusi, oggi sono più distaccati che mai, per via delle profonde diversità che intercorrono fra loro. Ecco perché andremo a vedere quali sono queste differenze, e quali sono le caratteristiche proprie di entrambe.

Cos’è l’economia reale

Si comincia dall’economia reale, vale a dire dal comparto “tangibile” di questo settore. Quando ci si riferisce ad essa, si parla in special modo del comparto produttivo, di quello della distribuzione di beni e servizi, e delle proprietà. Essa include beni quali ad esempio le fabbriche, i macchinari e gli impianti, ma anche i fabbricati, le proprietà immobiliari e i terreni. Rientrano nella lista anche le merci, di qualsiasi tipo esse siano. Tra l’altro è anche possibile investire nell’economia reale, ad esempio tramite il fondo di investimento Younited Credit, a patto però di essere dei professionisti del settore. E gli investimenti rappresentano un aspetto in comune tra i due settori, visto che rientrano anche nella categoria finanziaria.

Cos’è l’economia finanziaria

L’economia finanziaria rappresenta l’altra anima del settore, che riguarda il mercato finanziario e di riflesso tutti i protagonisti che operano al suo interno. Di conseguenza, essa include tutti i prodotti di tipo finanziario: si parla ad esempio dei titoli e delle azioni, ma anche dei mutui, dei finanziamenti, dei derivati e delle polizze. Anche opzioni e tassi di cambio rientrano in questo universo, così come le scelte di portafoglio degli investitori e tanti altri fattori della medesima natura.

Cosa collega le due anime economiche

Economia reale ed economia finanziaria, come le due facce di una medaglia, sono facilmente distinguibili ma comunque legate fra loro. Per spiegare questo legame, si deve far riferimento al percorso del denaro prodotto dalla Banca Centrale Europea: i soldi vengono prima immessi dalla BCE, e poi redistribuiti tramite i vari istituti di credito verso le famiglie e le imprese, con la forma del prestito. Ed ecco che questi soldi entrano nell’economia reale, salvo poi tornare in quella finanziaria in forma di investimenti di vario tipo, restituzione delle rate dei finanziamenti e interessi. In sostanza, fra le due anime economiche esiste una differenza, ma anche un profondo legame che le unisce.

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